Perché ci facciamo del male?

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d1ego
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Re: Perché ci facciamo del male?

Messaggio da d1ego » 3 nov 2018, 23:41

Run it down significa corrergli dietro fino a sfiancarlo. Non è l'unico riferimento alla pratica della persistence hunting. C'è anche un documentario di David Attenborough, guarda se camminano o corrono, e vari racconti di antropologi che li hanno seguiti.
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Re: Perché ci facciamo del male?

Messaggio da Dr.Kriger » 4 nov 2018, 0:44

Sì, ma non lo fanno per lunghe distanze. È un'attività di sprint e rincorse.
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d1ego
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Re: Perché ci facciamo del male?

Messaggio da d1ego » 7 nov 2018, 4:42

Mi sono riletto tutto il thread. Quando l'ho aperto mi sentivo tanto forte e saggio, mi sembrava di aver trovato la ricetta giusta per migliorare nella corsa senza farmi male e guardavo un po' dall'alto in basso il popolo degli "zombie".
Adesso invece devo rinunciare alla mia prima maratona per un infortunio che non capisco.
Unica consolazione, non l'hanno capito neppure gli specialisti, bravi IMHO, cui mi sono rivolto.
Niente di grave, sta migliorando e secondo me passerà da solo anche soltanto con il riposo però non ho capito che cosa è successo e perché e come evitarlo per il futuro.
Ci devo ragionare su. Anche se non mi sembra, non escludo che ci siano motivi psicologici dietro, tipo la paura di affrontare la prima maratona.
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Re: Perché ci facciamo del male?

Messaggio da shaitan » 7 nov 2018, 6:51

Mannaggia Diego, ma non credo ci siano motivi psicologici dietro. Capita. A posteriori forse non dovevi fare i 30 avendo qualche doloretto anche se durante la gara non hai sentito niente. Ma a posteriori siamo tutti bravi.

Rimettiti presto, maratone ce ne saranno altre :-)
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Re: Perché ci facciamo del male?

Messaggio da Dr.Kriger » 7 nov 2018, 13:52

Se preparavi la (prima) maratona, probabilmente è il solito motivo: sovraccarico.
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Re: Perché ci facciamo del male?

Messaggio da noctifero » 9 nov 2018, 15:10

shaitan ha scritto:
21 lug 2018, 6:39
Mah sai non gli darei necessariamente torto qui. Posto che fissarsi con il moribondo non sia una grande idea, posto che per chi non fa i 10km in almeno 45min (o 50 per le donne) manco le farei le ripetute, trovo altrettanto poco sensato fissarsi con il cardio o usare approcci come 80/20 quando si fanno 20km o meno di corsa settimanali... In tal caso l'approccio di run less to run faster mi pare migliore.
non è per polemizzare anzi ma su che basi pensi che una persona se non fa 10km in almeno 45 minuti non faresti le ripetute?
Senza quelle come fai a migliorare?
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Re: Perché ci facciamo del male?

Messaggio da zeromaratone » 9 nov 2018, 15:47

D1ego come infortunato ?? :nonzo:
Dal 2014:10 maratone Londra,Chicago, Berlino,New York, PB:Pisa16 3:59:15,+1 ultra;
Il mio nuovo libro: Il Passatore da zero https://tinyurl.com/yagnjave +Da 0 a 42: Preparare prima maratona https://tinyurl.com/ycn2sljz
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Re: Perché ci facciamo del male?

Messaggio da oscar56 » 9 nov 2018, 16:08

Condivido Noctifero, perchè ad esempio un 35enne che fa i 10K in 45 corre tanto quanto un 65enne che li fa in 51 e le ripetute vanno bene per antrambi, l'importante è non farle ogni due per tre ma ad esempio una volta alla settimana e l'altra fartlek o variazioni di ritmo. Io,62enne, non sono più agonista ma ogni tanto le faccio con lo scopo di riportare il lento vicino ai 6'/km quando sbordo di una decina di secondi km, il mio vicino di casa, agonista e terzo quest'anno al Corrimilano m65, alla bella età di 67 anni fa i 10k sui 43'poco più e poco meno e le fa per stare sui questi tempi tipo 8x1000 a 4'/4'10 ogni 15gg nel periodo di questo campionato.L'importante è non abusare negli allenamenti massimali facendoli sempre seguire ad una seduta di recupero magari anche dopo un giorno di riposo.
5K 24'48 - 10K 52'40"- Mezza 1h57'45
Una volta questi tempi qui per me era jogging ma il vecchietto non demorde!
Anche al Parco Nord Milano ogni sabato alle 9 il Parkrun!
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Re: Perché ci facciamo del male?

Messaggio da shaitan » 9 nov 2018, 16:11

noctifero ha scritto:
9 nov 2018, 15:10
Senza quelle come fai a migliorare?
Figurati nessuna polemica!

Secondo me per raggiungere quei tempi sono sufficienti lenti, lunghi lenti e fartlek (eventualmente tirando un po' di più qualche lungo trasformandolo in CLS o addirittura in medio)

Potresti obiettare che i fartlek, a secondo di come si fanno, sono ripetute mascherate e non avresti tutti i torti anche se in ogni caso per me risultano meno irregimentati e stressanti.

Poi, chiaro, dipende tutto dal limite che uno ha. Ho un amico che ha fatto 42' con me facendo 3 lenti a settimana e basta, che gli vuoi dire a parte che se si impegnasse un minimo scenderebbe subito sotto i 40'? Magari per altri anche 45' è una barriera non facile da raggiungere. Conta anche l'età (io pensavo a sm35 e sf35 quando ho scritto quella cosa) etc non volevo banalizzare :thumleft:
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Re: Perché ci facciamo del male?

Messaggio da noctifero » 9 nov 2018, 16:27

diciamo che il tuo amico anche se si allena poco potrebbe avere del potenziale inespresso e per quello fa quei tempi.

Io faccio esattamente quello che mi dice il mio allenatore e non mi sento di dire questo è giusto o questo è sbagliato anche perché non ho le capacità per farlo ma credo per esperienza post di molti allenamenti che la ripetuta se fatta bene aiuta e non poco ad abbassare i tempi molto più velocemente. La mia prima 10 km fatta con allenamenti detti da un conoscenza (triatleta) e dopo anni che non facevo sport l'ho fatta in 56 minuti. Dopo un anno e mezzo di allenamenti vari (faccio anche trialhon sprint) sono arrivato a correre la 10 km in 47.58 e secondo il coach to facilmente in canna un 43/45 per l'anno prossimo
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