Test dei 7 minuti.

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arme
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Re: Test dei 7 minuti.

Messaggio da arme »

bravo, ed è anche un numero tondo quindi facile da relazionare con gli altri allenamenti!
<< nelle corse che faccio c'è il meglio che do c'è la voglia che ho >> e.r.

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Test dei 7 minuti di Pizzolato

Messaggio da The Observer »

Ciao a tutti,

qualcuno sul forum mi ha consigliato di provare il test dei 7 minuti di Pizzolato. Ho letto qualcosina in giro ma vorrei capire meglio e non mi pare, stranamente, che vi sia un thread su questo argomento così dibattuto.

Questo test viene definito come un modo per misurare "il massimo consumo di ossigeno dell’atleta come la velocità che riesce a tenere per 7′ (massima velocità aerobica)", come indicato a https://www.albanesi.it/corsa/running/t ... minuti.htm.

Il primo problema sorge dal fatto che, come dice la stessa fonte "Perché il test sia affidabile, la velocità deve essere costante e si può aiutare l’atleta con indicazioni ogni 100 m. Se la prima metà è corsa nettamente più veloce della seconda, il risultato non è significativo.".

La mia domanda è: come faccio a tirare alla massima velocità per 7' mantenendola costante se non la conosco a priori? Il rischio è chiaramente di partire sparato e non riuscire a mantenerla per 7', oppure di partire troppo piano, il che invaliderebbe di nuovo il test.

Vorrei anche sapere che ne pensate sulla sua validità e se lo avete provato. Grazie.
Ultima modifica di The Observer il 5 ago 2020, 21:26, modificato 1 volta in totale.
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Dr.Kriger
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Re: Test dei 7 minuti di Pizzolato

Messaggio da Dr.Kriger »

Riscaldamento ad hoc e poi si parte prima di tutto. Poi è questione di sensibilità al ritmo. Cronometro sempre a portata di mano e paletti del percorso fissi come riferimento, in modo da controllare sensazioni fisiche, cronometro e riferimenti del percorso. Magari ci metti un po' a capire e imparare, ma lo sforzo vale la pena. Certo, bisogna guardarsi più intorno e la strada anziché il Garmin o lo smartphone. Magari devi fare più prove per capire la velocità massima nei 7', ma non è un problema, perché è un test ripetibile. Ad esempio io nel fondo progressivo a tre frazioni sono abituato a correre 8-10 minuti a ritmo gara (però c'è anche il tratto di medio, quindi non vale come massimo consumo di ossigeno ma come ritmo su 10 km).

Inoltre il test presenta un altro problema. Non è detto che, con quel teorico massimo consumo di ossigeno, tu replichi una prestazione comparabile su distanze come 5000 o 10000 m. Ci sono runner che corrono le ripetute di 400 m (me compreso) a -25"/km e sui 1000 m a -10"/km. L'ottimizzazione che piace tanto all'ingegnere è utopia.
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shaitan
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Re: Test dei 7 minuti di Pizzolato

Messaggio da shaitan »

È il ritmo che potresti tenere nel miglio o giù di lì. Un filo più lento se pensi di farlo a 3.xx un po' più veloce del ritmo miglio se pensi di farlo a 5.xx

Chiaro che se non hai nessuna idea dei ritmi gara è un po' un problema partire alla cieca.

Puoi magari stimarlo da una tua recente 10k ma il rischio di sbagliare c'è.

Sulla sua utilità: lo trovo inutile a stimare correttamente il vo2max (gente che ha il test in laboratorio non si trova con il dato di questo test). Inoltre anche se sai il vo2max ci fai poco perché non è detto che il tuo collo di bottiglia sia lì e di conseguenza anche l'allenamento suggerito da quel vo2max potrebbe non essere corretto.

Es. Con il mio vo2max dovrei fare una maratona sub 3h. Ciao core mi verrebbe da dire...
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Re: Test dei 7 minuti di Pizzolato

Messaggio da Dr.Kriger »

Va beh, ma tu hai un fisico da sprinter, non da runner vero e proprio. Il che però dimostra l'inffidabilità di questi test.

Se non si ha alcuna idea su nessun tipo di ritmo, a mio parere bisogna provare più volte su un percorso standard. Se si scoppia o si parte lenti, si fa tutto da capo. Il vantaggio è che è replicabile e si recupera in fretta.

Però, va sempre precisato che è un test che lascia il tempo che trova. Ad esempio, secondo l'ingegnere, dovrei correre con meno divario le ripetute su 1000 m. Mai riuscito. -10-15"/km per me è standard. Magari fossi un bello spinter pure io.
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Re: Test dei 7 minuti.

Messaggio da CarloR »

Ciao ti dico cosa ne penso perché a provarlo non ci penso proprio, troppa fatica in troppo poco tempo ;)

Il test dei 7 minuti, per Pizzolato, serve soprattutto per capire il carico di allenamento. Più sei veloce in 7 minuti più lui aumenta km settimanali e sedute. Dovrebbe poi dare anche indicazioni sulla soglia anaerobica e da qui ai vari ritmi, che affini poi col tempo e l'esperienza. Diciamo che è un po' una base di partenza e per chi già corre da tempo non ha molto senso.

La correlazione tra distanza percorsa in 7 minuti, vo2max e soglia anaerobica credo sia il frutto dell'elaborazione di dati di atleti diversi, di cui conosceva i valori per cui potebbe essere corretta. È però una media e come tale a mio avviso la sua attendibilità è quella che è. Anche perché banalmente tra il recordman dei 1500 e kipchhoge (più lento di sicuro sui 7 minuti) dubito che il primo abbia una soglia anaerobica maggiore :smoked:
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shaitan
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Re: Test dei 7 minuti di Pizzolato

Messaggio da shaitan »

Dr.Kriger ha scritto:
5 ago 2020, 22:13
Va beh, ma tu hai un fisico da sprinter, non da runner vero e proprio. Il che però dimostra l'inffidabilità di questi test.
Non c'entra niente, sono sbagliate anche le previsioni su distanze inferiori. Quella meno sbagliata è sui 10k pensa un po'.

Che poi non sono sbagliate, semplicemente ammesso e non concesso che il mio vo2max sia giusto il collo di bottiglia è altrove e quindi il mio allenamento deve essere diverso che tarando i ritmi sul vo2max e soglia anaerobica stimata
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Pablo70
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Re: Test dei 7 minuti.

Messaggio da Pablo70 »

CarloR ha scritto:
6 ago 2020, 6:34
Ciao ti dico cosa ne penso perché a provarlo non ci penso proprio, troppa fatica in troppo poco tempo ;)

Il test dei 7 minuti, per Pizzolato, serve soprattutto per capire il carico di allenamento. Più sei veloce in 7 minuti più lui aumenta km settimanali e sedute. Dovrebbe poi dare anche indicazioni sulla soglia anaerobica e da qui ai vari ritmi, che affini poi col tempo e l'esperienza. Diciamo che è un po' una base di partenza e per chi già corre da tempo non ha molto senso.
Quoto Carlo su tutto tipo il quote qui sopra infatti in varie occasioni dove l'ho effettuato (in pista e cronometrato da un'altro) mi ha dato i ritmi su cui fare gli allenamenti e che poi io sono riuscito a mantenere e secondo me finisce lì infatti che poi diano le previsioni di gara è un altro discorso:
l'atleta è aerobico o anaerobico, l'età ecc ecc.
Personalmente io non so cosa sono, ho un buon 5000 che forse stima un 10000 più veloce il quale non collima con l'exploit in mezza il quale non c'entra niente con il tempo in maratona, ma in tutte queste occasioni il test dei 7 l'ho sempre fatto forse perché mi da un effetto placebo su come affrontare i ritmi delle 4 uscite settimanali e dopo anni anche per scaramanzia.
Diciamo che è un test "contorto" in quanto ambiguo:
può funzionare per un principiante che corre da tre anni quindi che a grandi linee dovrebbe sapere un minimo l'intensità della sua corsa quindi gestirla per 7 minuti ma allo stesso tempo non è un massimale in quanto se rimani abbottonato e gestisci non lo hai eseguito bene.
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Re: Test dei 7 minuti.

Messaggio da The Observer »

grazie a tutti per i consigli, ragazzi.

Chiarisco che io non sono certo interessato a massimizzare prestazioni. MOLTO meno di tutti voi. Sono più curioso di capire come funziona che altro e vedere se i dati ottenuti con vari test nel mio caso sono molto diversi fra loro. E mi piace sempre cercare di fare le cose per bene. Cercherò di ripeterlo un po' di volte a qualche giorno di distanza per vedere di massimizzare il pace mantenendo una velocità costante come richiesto. Vediamo che succede.

p.s. Grazie anche ai moderatori per avere scovato il thread e accorpato la discussione. Cercavo "pizzolato 7" per cui non l'avevo trovato.
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Re: Test dei 7 minuti.

Messaggio da Dr.Kriger »

Di sicuro non ci si può basare esclusivamente sul massimo consumo di ossigeno per valutare un atleta o per allenarsi. È una indicazione utile, ma poi bisogna impostare diversi tipi di allenamento per curare le varie componenti. Anche per questo mi piace il progressivo: con sforzo non eccessivo (runner salutista), alleni i tre parametri fondamentali. Pure a me di recente forse non farebbe male curare di più la resistenza.

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