Uso del cardiofrequenzimetro

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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da The Observer »

Magari è roba vecchia e criticata..., ma esiste un metodo alternativo che può essere usato per misurare FCmax senza stress eccessivi.

Il test dura fra tutto una quindicina di minuti - non conteggiando riscaldamento, stretching, etc. Penso di provarci appena possibile.

Praticamente, dopo un po' di riscaldamento ci si mette sotto sforzo, ma invece di spingere al massimo si aspetta di raggiungere il livello 15 della "Scala di Borg" (sforzo pesante, immediatamente al di sotto della soglia anaerobica, in altre parole al massimo che si riesce a mantenere continuativamente* ). A questo punto si misura il valore di FC (RPE15).

Quindi, sempre mantenendo lo stesso livello di sforzo (non la stessa FC ovviamente) si aspettano 8 minuti a partire da questo momento e si misura di nuovo FC (8HR), quindi altri 2 e si misura ancora FC (10HR). A questo punto si mettono questi 3 valori dentro questa formuletta:

MHR = 108.461 + 0.5108 (RPE 15)-0.6570 (8HR) + 0.6075 (10HR)-0.2641

Questo sistema sembra più accurato della famigerata FCmax = 220-età (e derivate), e può essere utile per chi non se la sente di spingere al massimo o non ha fatto una visita cardio accurata. Oggi, se si ha un cardiofrequenzimetro a disposizione basta segnarsi il tempo di inizio e poi esaminare con calma la traccia, una volta tornati a casa. L'importante è riuscire a mantenere lo stesso livello di sforzo per 10 minuti, che non dovrebbe essere impossibile anche per chi è poco allenato.

Per i dettagli, vedi http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1861482.

* RPE15 non è necessariamente l'80% di FC in quanto la percentuale dipende dal livello di allenamento del soggetto e comunque, non essendo ancora noto FCmax, parlare di 80% non avrebbe senso.
Ultima modifica di The Observer il 2 set 2015, 8:24, modificato 6 volte in totale.
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Fartleko
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da Fartleko »

@The Observer : scusa ma non ho proprio capito come andrebbe eseguito questo test. Dalla durata del riscaldamento,all'intensità (stimabile) dello sforzo, ai passaggi successivi che non ho capito se a riposo visto che parli di Test di una quindicina di minuti, poi scrivi "sempre mantenendo lo stesso livello di sforzo". Insomma sto sforzo per quanto lo si deve mantenere. recupero ecc...

PS. Domani potendo andrò alle ricerche di più info sul web se necessario.
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da The Observer »

Quindicina di minuti si ottiene contando circa 5 minuti per portarsi a regime, più i 10 richiesti mantenendo quel livello di sforzo.
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zeromaratone
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da zeromaratone »

Per precisare : su un tapis roulant :read:
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enjoyash
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da enjoyash »

Beh ma l'abbassamento della FC max negli esempi citati riguardava sedentari che dopo pochi mesi di allenamento rimisuravano la.loro FC max.
Quindi suppongo che se si è già allenati e non sedentari, a meno di non passare da 30 km a settimana a 150, non ci siano differenze sostanziali.
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da The Observer »

zeromaratone ha scritto:Per precisare : su un tapis roulant :read:
Non c'è nessuna ragione per questo.

Se fai una ricerca il medico non ti può correre dietro :wink: ed è meglio tenere tutto sotto controllo, ma il buono di questo sistema è che dipende solo dalla capacità di "capire" e mantenere il livello 15 della scala di Borg. Al limite, anche se non vai in piano non cambia la sostanza.

Un conto poi è il sistema usato per fare la regressione, un conto il modello che ne viene fuori.
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da enjoyash »

Secondo me è il punto debole di questo sistema...che vuol dire livello 15 scala di borg. Cioè, so cos'è ma è molto soggettiva la soglia della fatica
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labboro
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da labboro »

Il resto della formula non l'ho capita ma parla di sforzo elevato ma sotto la soglia quindi il passo del Fm direi
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da The Observer »

enjoyash ha scritto:Secondo me è il punto debole di questo sistema...che vuol dire livello 15 scala di borg. Cioè, so cos'è ma è molto soggettiva la soglia della fatica
lo penso anch'io, ma in parte compensato dal fatto che consente una stima di FCmax migliore di quella delle interpolazioni lineari legate solo dall'etò, che possono fornire risposte completamente errate. senza però grossi rischi per i soggetti più a rischio.

In generale... vedo che molti commenti sono del tipo bianco/nero, o troppo decisi (del tipo legge fisiche...). Purtroppo queste cose non sono così. Ci sono enormi incertezze e tutto ha pro e contro.
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zeromaratone
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da zeromaratone »

The Observer ha scritto:
Non c'è nessuna ragione per questo.

Se fai una ricerca il medico non ti può correre dietro :wink: ed è meglio tenere tutto sotto controllo, ma il buono di questo sistema è che dipende solo dalla capacità di "capire" e mantenere il livello 15 della scala di Borg.
Uhmmm il contesto di un test è importante. Un tapis roulant permette condizioni controllate, che non hai in strada. Mantenere livello 15 di scala di Borg su strada è tutto relativo.
Nel tuo caso però ci proverei... se hai questo 154 di FCmax che è ai limiti inferiori della media, guarda cosa ti viene fuori...
Poi come hanno già scritto altri, la FCmax non indica quanto sei forte a correre... :D
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