Uso del cardiofrequenzimetro 2

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franz86
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da franz86 » 26 set 2017, 8:30

Si infatti ciccio i miei due commenti erano relativi al post di Giammo. All'inizio è normale correre tanto per la gioia di correre, senza troppe pretese, aumentando un po' i chilometri piano piano. In genere però, se poi uno continua e decide di porsi degli obiettivi agonistici (che non vuol dire che uno si deve imporre per forza di correre i 10k sotto i 35minuti per sentirsi un agonista) allora IMHO l'allenamento deve cambiare e diventare strutturato e scientifico. L'intero programma di allenamento non può basarsi a quel punto sulle corse a sensazione, sia all'inizio perché non ci si conosce e si ha bisogno di riscontri oggettivi (che sia il cardio o il cronometro), ma anche dopo perché più si diventa forti più diventa importante correre le varie sessioni in programma con una precisione laser perché altrimenti non si migliora più (vedi gli allenamenti degli elite runners)
cicciofuser
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da cicciofuser » 26 set 2017, 9:55

scusa @franz86 non avevo capito che ti riferissi ai post di giammo.
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Rogerwat
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Rogerwat » 26 set 2017, 15:37

@cicciofuser se mi posso permettere ti darei un consiglio... credo di avere capito che come me corri 1 volta alla settimana..forse 2 ma tutto nel weekend che quindi non riposi neanche tra un uscita e l'altra..io lascerei perdere tutte le pippe "cardiocentriche" ma correrei a sensazione per quanto riguarda i lenti.. non andando piu' volte a settimana non ha senso cercare di rimanere sotto un certo numero di bpm e correre come bradipi .. rischiando anche di snaturare il gesto e farsi pure male.. io ho provato una volta a tenere i battiti nel 70-75% a 148bpm andavo a 7' 20 per un po' dopo ho avuto risentimento agli stinchi tipo periostiste.. Mi dicono anche che non serve a nulla fare i lenti andando 1 volta alla settimana perche' tanto non sono allenanti.
Per quanto mi riguarda , anche per variare un po' gli allenamenti e le sensazioni provate, io semplicemente alterno nelle settimane lenti, medi, progressivi o ripetute . E cmq i risultati un po' li vedo (ovviamente piccoli in relazione ai nostri tempi miseri).. Gia' nell' ultima uscita ho tenuto un 10 km senza fatica a 5'45 con 168 bpm .. fino a qualche mese fa il miglior fondo lento era stato 5'54 a 171 bpm.
Prima cosa poi per migliorare...ma li' dipende anche dalla costituzione e come sei fatto...perdere peso .. che mi sembra tu sia coi kg superiore all 'altezza... io sono 1.85 per 72kg
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cicciofuser
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da cicciofuser » 26 set 2017, 15:58

@rogerwat :
grazie per il consiglio e sicuramente calza a pennello nel mio caso. La mia settimana normalmente è : nel weekend 1 corsa mattutina corsa oppure sabato mattina calcetto e domenica mattina corsa . Poi il martedi di solito calcio.
Quello che vorrei provare a fare è aggiungere un allenamento di mattina presto durante la settimana. Ci ho provato una volta, mi è anche piaciuto, ma andare a correre alle 6 di mattina è un pò troppo per me. Devo trovare una soluzione alternativa. Ma di sicuro non faccio mai due giorni consecutivi di corsa, non sono così pazzo :mrgreen:
In vacanza in montagna per esempio, avendo tempo ogni giorno, ho fatto regolarmente 1 allenamento di corsa ogni 2 giorni, per un totale di 6 allenamenti in 2 settimane. Purtroppo con il lavoro, dovendo essere alle 7.50 sui mezzi, non riesco a fare l'alba per adesso.

Quello che faccio nelle settimane è esattamente quello che dici tu, alterno lenti, progressivi, medi corti e ripetute. Poi sicuramente dovrei dimagrire, ma non riuscirò mai a scendere sotto i 73 kg . Mi accontenterei di ritornare stabilmente sui 76kg .

Quello che non capisco del lento cardiocentrico, come ho detto in passato, è che non capisco con i miei ritmi se ha senso, dovendo andare talmente lento da snaturare la dinamica di corsa. Oltre al fatto che correndo una volta a settimana forse non è efficace, come dici tu.
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da riccardoyaya » 27 set 2017, 9:11

Come si può determinare la fc max con test da campo e cardio? Esistono metodi .. tipo correre 600/800 metri al massimo?
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da d1ego » 27 set 2017, 10:17

Ne trovi tanti. Secondo me il migliore è progressivo di riscaldamento e poi ripetute in salita con poco recupero, magari una salita lunga da "spezzare. Quando alla fine della ripetuta vedi lo stesso valore 2 o 3 volte la FCmax è quella e ti puoi fermare. Non dovrebbero servire più di 2 o 3 ripetute.
Magari lo ripeti più di una volta e lo confronti con qualche finale tirato di gara breve (5, max 10K) tirata.
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Giammo82 » 30 set 2017, 22:01

Capisco che questo è un post sul cardio ma usando il cervello basta poco per capire che non serve a nulla,a che serve sapere la propria fc Max? Per paura di scoppiare? Esiste un meccanismo che induce a rallentare ed a finire la camminata prima di arrivare a scoppiare,allenarsi guardando i battiti è di quanto più sbagliato ci possa essere non siamo macchine ,un giorno avremo un range per il medio che va da x ed y battiti ed magari un altro giorno basta essere un pochino nervosi dal lavoro ed ecco che avremo un altro range di valori ,la frequenza non sarà mai fissa ogni giorno ,dipenderà molto da nostro stato d’animo allora come si fa a strutturare un programma su dati ballerini? Ad ogni range di frequenza cardiaca corrisponde un tempo specifico per esempio a 170 battiti posso durare 30 minuti correndo a 4:40 ,a 160 battiti posso durare 1 ora al tempo di 5:00 (sono esempi) calcolando i tempi con tutte le frequenze verrà fuori un grafico ad iperbola dove sta il problema? Che se io voglio migliorare il range di soglia anaerobica aumentanti il tempo a cui resisto potrò avere un giorno dove i riesco ed altri che non ci riesco , non riuscendo a replicare risultati costanti,il mio consiglio è di andare e strutturare il programma sul passo è la cadenza di corsa più test del lattato , da qui non si può sfuggire i miglioramento saranno osservabili


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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da cicciofuser » 1 ott 2017, 13:54

Oggi dovevo fare una 5km alla montagnetta (rundays Decathlon), quindi avrei avuto salita e discesa . Avevo quindi deciso di farla a tutta e fare lo scatto finale sugli ultimi 200mt per vedere fino a dove si spingeva la FC . Purtroppo lo scatto finale mi è mancato perché il percorso era in realtà di 4.75 km circa e non ho proseguire. La fcmax segnalata è stata di 182, la media di 175. In effetti ho proprio spinto più che potevo (tranne nelle salite che andavo regolare) . Vi allego le schermate. Detto ciò, alla luce anche delle corse precedenti, penso che la mia fcmax stia nell'intorno del 184 previsto da teoria e proverò da quello a regolare le zone.
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Cosmico72 » 1 ott 2017, 17:34

Giammo82 ha scritto:<cut>
il mio consiglio è di andare e strutturare il programma sul passo è la cadenza di corsa più test del lattato , da qui non si può sfuggire i miglioramento saranno osservabili
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Come faccio a fare il test del lattato? Devo prendere il biberon?


(e ringrazia che sono bello tranquillo, faccio schifo nella corsa, ma ....... lasciamo stare........)
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da leolinux » 1 ott 2017, 17:47

@riccardoyaya
Fai un bel riscaldamento, almeno 30', con qualche allungo finale.
Poi 800m a tutta, recupero di 100", 400m a tutta con ultimi 100 massimali.
Al termine sei a FCmax.
Il protocollo è del mitico @runningjo


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