Uso del cardiofrequenzimetro 2

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Dr.Kriger
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Dr.Kriger » 21 mag 2019, 14:15

Che io sappia, l'acido lattico si forma anche in soglia aerobica, anche se in quantità minore. Ma qui stiamo parlando di un altro argomento (argomento comunque interessante). Per il resto mi baso su altri elementi per gestire i miei allenamenti e vivo bene senza cardio.
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CarloR
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da CarloR » 21 mag 2019, 19:57

Credo che ognuno si basi sugli elementi che reputa meglio per se per gestire i propri allenamenti. E vivono bene anche quelli che usano il cardio :thumleft:
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d1ego
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da d1ego » 22 mag 2019, 7:16

Quelli che usano il cardio vivono bene lo stesso, e forse vivono più a lungo. Leggo ora di una ricerca recente pubblicata su BMJ Open Heart.
Più bassa è la FC a riposo e più è basso il rischio di mortalità. E questo più o meno si sapeva.
È significativo anche il cambiamento di FC a riposo: per ogni battito in più il rischio di morte aumenta del 3%.
https://openheart.bmj.com/content/6/1/e000856
Dr.Kriger
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Dr.Kriger » 22 mag 2019, 10:01

Per misurare la FC a riposo è sufficiente uno sfigmomanometro, che puoi trovare anche in alcune farmacie. Campi più a lungo perché è lo sport ad abbassare la FC a riposo, non di certo perché usi il cardio.
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robertovedovi67
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da robertovedovi67 » 22 mag 2019, 10:18

@Dr.Kriger, se la tua è un'invettiva contro il consumismo dilagante nel settore degli sport-watches posso essere anche d'accordo, sicuramente tante (troppe) funzioni e dispositivi sovradimensionati per le nostre necessità, ma dei soldi che spendiamo per correre forse sono tra i meno inutili, secondo me è indispensabile per i principianti, per chi vuol dare un minimo di senso ai propri allenamenti, non è per caso se le prime sensazioni che dovremmo imparare sono quelle riguardo alla intensità di respirazione (e quindi del battito). Io da tapascione che sono, adesso potrei anche farne a meno, dopo "soli" 2 anni riconosco i segnali del mio corpo, so che il lento lo devo fare a 135-137 bpm e potrei anche non indossare il mio Polar. Ma visto che non mi crea fastidi, che è pur sempre un valido strumento per valutare e confermare la qualità dell' allenamento, non ultima la mia ipertensione (controllata farmacologicamente), continuerò ad usare il mio Polar M400 da 129€
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Dr.Kriger » 22 mag 2019, 11:06

Se vuoi determinare un ritmo, il cardio rischia di essere fuorviante. In gara mica ti misurano il tempo con la FC! Fuorviante perché il tuo grado di allenamento non è lo stesso, così come anche elementi "banali" come stress e affaticamento possono influire. Alla fine ti accorgi che, se rifletti su questi dati, il cardio è inutile.

Se invece vuoi correlare la FC a una prestazione, che è una cosa diversa dal primo caso, allora ci può stare. Non è obbligatorio, ma si può fare. In ogni caso non credo che sia indispensabile per i principianti. La sensibilità al ritmo ce l'hai ascoltando il corpo, le braccia, le gambe. In pochi mesi, hai già imparato con un errore di 5-10''/km. Provare per credere. Ma bisogna anche imparare a dipendere meno da alcuni strumenti, mettersi nella predisposizione di poterlo e volerlo fare.
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da robertovedovi67 » 22 mag 2019, 11:24

Nessuna dipendenza, mettere la fascia fa parte dei piacevoli riti pre-corsa, quanto ai novellini, forse tu non lo sei mai stato, credo che comunque prima di parlare di andature è bene che chi è alle prime armi inizi con il conoscere il proprio cuore.
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Dr.Kriger » 22 mag 2019, 11:28

Tutti partiamo novellini per definizione e dobbiamo imparare da zero. Solo che io sono partito con il crono e, a mano a mano, ho imparato le sensazioni fisiche.
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Louis » 4 giu 2019, 18:28

Mi sembra di averlo già detto in altri termini, comunque...

Il cardiofrequenzimetro mi è stato molto nel governare il ritmo durante la gara negli ultimi anni.
Intanto lo si deve usare durante tutti gli allenamenti, tirati e non, da stanco e non, dopo aver assunto stimolanti (tipo caffè) e non, così da avere un'idea di come reagisce il cuore alle varie situazioni.
In gara si tratta di riprodurre, fatto un atto di fede sull'attendibilità dei dati acquisiti, uno dei modelli già monitorati in allenamento e cercare di forzarlo un po' (perché è una gara). Anche altre gare possono essere usate come modello.
Aggiungo un'ultima osservazione: anche se a volte la frequenza a riposo (da in piedi) può essere molto alta, vuoi perché hai dormito poco, vuoi perché sei agitato (mi ricordo un pre-partenza + post-caffè a 140-160bpm, per dire), poi a regime, sotto sforzo, vengono rispettati i valori medi rilevati quando si è partiti da riposati, molto probabilmente perché la frequenza max quella è e la soglia anaerobica pure. Magari vai più in sofferenza, ma basta calare di 2-3 battiti e vai tranquillo.
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PB | 10k 37'57" 16-07-17 Gara | 14.8k 58'08" 25-11-18 Gara/GPS | Mezza 1h27'46" 22-06-12 All.
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Sintoide » 6 giu 2019, 22:35

Curiosità: è normale vero che d'estate ci si ritrovi con frequenze cardiache più alte di qualche battito?
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