Ultra Trail Via degli Dei - Bologna - 12-13-14/04/2019

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Re: Ultra Trail Via degli Dei - Bologna - 12-13-14/04/2019

Messaggio da gambacorta » 15 apr 2019, 15:43

@JJruns, si però prima di devo risvegliare :mrgreen: ... a parte gli scherzi pensavo di riuscirci oggi, sembra impossibile ma aver saltato un giorno di lavoro (venerdì) poi è come averne saltati 10, boh, spero entro domani di riuscire
@antobart primo è stato un piacere averti conosciuto, direi persona molto sociale :thumleft: al tempo stesso però mi è spiaciuto esser stati poco assieme a ciacolare, oltremodo mi dispiace per il tuo ritiro, ca..o le condizioni soprattutto all'inizio erano impegnative :beer:
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Re: Ultra Trail Via degli Dei - Bologna - 12-13-14/04/2019

Messaggio da Dodo » 15 apr 2019, 17:33

Antonio mi dispiace.
D'altra parte devi convenire con me che per avere qualche chance di concludere una UMS bisogna fare una discreta quantità di km compreso più di qualche 24h.
Invece quest'anno vedo decine di italiani iscritti senza avere mai fatto una 24h quasi che la UMS fosse una passeggiata!!!
Vero è che l'ultramaratona è diventata una moda e basta che uno abbia fatto qualche gara oltre la maratona e crede di poter affrontare una gara del genere!!!
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Re: Ultra Trail Via degli Dei - Bologna - 12-13-14/04/2019

Messaggio da gambacorta » 16 apr 2019, 14:45

premessa: fino ad ora non ero mai arrivato a fare oltre 100km a piedi in una sola volta quindi è lecito non sapere bene a cosa si va incontro; ok si ne ho fatti 98 lo scorso anno; ok si son stato sulle gambe x ben 26 ore; ok si pure il d+ di 6000 l’ho toccato, e tutti mi dicono “ma va la hai fatto la DXT che pensieri puoi avere” , ma so che ogni gara ha le proprie difficoltà che talvolta non sono evidenti dal solo tracciato e/o profilo altimetrico e sto giro devo arrivare a 125km che nn son bruscolini in un tracciato sulla carta abbastanza “corribile”, cosa che per me, scarso nella corsa pura, non è proprio delle più agevoli .
Venerdì 12 ore 16:59 prendo il treno, direzione Bologna, con un mio compagno di squadra, Grabriele, e appena riusciamo a trovar un paio di posti a sedere, dopo Padova, il caso vuole che ci si sieda di fronte ad un altro ragazzo, Marco, conosciuto al Bericus, anche lui in gara, anche lui per la sua prima Ultracentenaria. A Bologna si arriva puntuali, una camminatina fino al ritiro pettorali e velocemente si fa il tutto; e mi riconosce subito Antobart, due parole di rito e poi lui va a mangiare … pacco gara ricco direi: una giacca, una t-shirt, un paio di manicotti, una bandana, uno zainetto, non male dai. Son le 20, prima di iniziare con la vestizione si va a mangiar qualcosa, cena convenzionata, piatto di pasta, arrosto con pomodorini, acqua, l’immancabile birretta e un caffè, bon siamo a posto. :beer:
Alle 21 siamo nuovamente in palestra e si inizia con la vestizione, prima cosa attaccare i pettorali, azz, sono in formato A3 e uno è da attaccare dietro nello zainetto, solo che devo lavorar di origami e tra qualche bestemmia di troppo alla fine riesco a farcela riducendolo ad a metà di un A5, finisco di incremarmi e vestirmi e alle 21:45 arriva Gaietta, con Gaia, lei è carichissima e prontissima (Gaia) e dopo un paio di ciacole arivano le 22 ora del breefing dove c’era un ragazzo che parlava e nn si capiva un c…o, le poche parole a me conosciute erano “fango al…. fango giù dalla ….. fango in su verso…” ah benòn ciò!! :cry: … inizia ora un po la spola per vedere il meteo e naturalmente …piove e non fa caldissimo… si decide di indossare da subito il guscio, meglio prevenire.
Partenza puntuale alle 23:00 sotto na leggera pioggerella, e i primi km sono in città a Bologna per poi salire sotto i portici fino alla Madonna di S. Luca, …. azz fa già caldo e sembra che la pioggia diminuisca, via ci si toglie la giacca e si va, una volta usciti dai portici cmq la temperatura si abbassa subito, ma si resiste; arrivati in cima c’è subito una piccola discesetta un po viscida, ma vedo molta gente in difficoltà e qua mi domando se sti qua sanno a cosa vanno in contro, ma pareva di vedere qualcuno alquanto impreparato che per una gara del genere non dovrebbe proprio esistere, li faccio lo sborone e ne supero un casino per poi a fine discesa aspettare la socia.
“Ci sarà qualche pozza sicuro da Casalecchio” son state le parole dell’esperta prima di partire e … al km 9 in punto inizia la palude, in tutto 4 km di su e giù tra fosse delle marianne e strappetti in 30 cm di fango, e tutti incolonnati al passo quando va bene per cercar di superare le difficoltà e cercar di non far tuffi improprio come capitato ad un ragazzo che è finito lungo disteso dentro na pozza, fradicio dalla testa ai piedi, io per fortuna ho fatto solo una banale scivolata, che poi sarà anche l’unica in assoluto. I tempi fin da subito già si allungano e inoltre riprende d’intensità la pioggia tanto da dover rimettere il guscio (non lo toglieremo più fino alla fine) ma si riesce a sbucare al 13° su strada bianca e al 14° e al primo punto acqua (doveva essere al 7°) e li, con somma sorpresa del volontario presente oltre a caricare la borraccia d’acqua, mi faccio la prima birretta di giornata e siamo a 2h15’ di gara … altri 5km poco impegnativi e si arriva a Sasso Marconi, primo vero ristoro, 19 km e 2h57’, già siamo altini con i tempi (almeno quelli che avevo in testa) e dobbiamo ancora iniziare a salire. Detto fatto, si va su per il Monte Adone, ora è anche difficile ricordare particolari, siamo di notte, piove e c’è fango in salita, certe volte le scarpe faticano a NON scivolare e i bastoncini son preziosi, purtroppo il paesaggio che si ammirerebbe di giorno dal M. Adone nn si può vedere e allora si va a testa bassa senza tanto parlare, io avanti e Gaietta sempre dietro a spingermi.
Il tempo passa veloce che non te ne accorgi, ma i km passano lenti, secondo le previsioni alle 3 di notte dovrebbe smettere di piovere, in verità per un po smette ma poi riprende, poi di nuovo smette ma, azz nebbia e inizia anche il vento, si insomma proprio un bel meteo, l’alba tarda a venire anche perché è molto nuvoloso ma finalmente verso le 6:15 spegniamo le frontali, e finalmente arriviamo al 2° check, Monzuno in 7h47’ e 42 km percorsi ma nn tanto d+, intorno ai 1500. Mangiamo qualcosa, ma si decide anche di nn fermarci troppo ai ristori per non infreddolirci, quindi di buona lena si riparte, ora c’è la luce, anche se non il sole, ma si deve salire in quota, verso i 940 di M. Venere e M. Galletto, il vento non molla e nei tratti più esposti è bello fastidioso, mentre i sentieri sono fangosetti e le scarpe pesano kg, ogni alzata è un bello sforzo, in discesa però qualcosina riusciamo a corricchiare e recuperiamo pure qualche posizione e in circa 9h50’ siamo a M. dei Fornelli, 52 km
Inizia ora la salita ai GPM di gara, non piove più oramai ma il vento non ci lascia, che cmq deve essere una caratteristica di zona viste le pale eoliche piazzate in cima, così come le basse temperature; Gaietta sta bene e si vede, io non mi lamento, ogni tanto si ciacola, ogni tanto si sta zitti, oramai siamo in simbiosi, 12h di gara e 62 km, siamo a metà, ora è tutta in discesa, forse. Arriviamo alla base vita M. di Fò in 13h30’ circa, 71 km fatti e anche qua si decide di far “velocemente” per non raffreddarsi troppo, ci cambiamo solo le calze perché sopra stiamo bene, neanche sudati, al che però vado un po in crisi, tolgo le calze (piedi ancora buoni nonostante le ore bagnati) e prendo il tubetto della crema ma è quasi gelato, la crema dura che nn esce dal buco e per fortuna che la signora mi passa la sua altrimenti avrei dovuto fare senza; lei fa veloce, io mi impappino un’attimo una perché non riesco a far certi movimenti velocemente con braccio dx, naltra perché ho preso la power bank per mettere in carica il gps per sicurezza, tantè che ci metto più del previsto e Gaietta si preoccupa, ma alla fine ci riesco e vado a mangiare qualcosa, un po di riso e qualche pezzo di pane con del prosciutto, alla fine però ci mettiamo cmq una 30^ di minuti ma va beh la giornata sembra un leggermente girare al meno peggio e si riparte. Ancora un po di fango nella salita al M. Gazzaro ma sarà anche uno degli ultimi pezzi brutti, in lontananza si vedono dei paeselli illuminati dal sole ma noi abbiamo la nostra nuvoletta sopra la crapa che ci segue e ci mantiene freschi. Alla 15^ ora siamo in cima, avvistata la croce nella nebbia e presidiata da due volontari iniziamo una lenta e inesorabile discesa che ci porterà fino a S Piero a Sieve prima di questo però ci sono circa 7/8 km di falso, tanto falso piano, per fortuna su strada bianca e/o asfalto dove fatichiamo un po, si corricchia nelle parti in discesa e si cammina in quelle piane, siamo circa al 90° … il check dovrebbe essere al 93°, ok sfasati tutti di 1 km finora allora 94° e passa, 95° e passa, 96° azz finalmente ci si arriva (cmq ho trovato che a M di Fò nn avendo stoppato il gps aveva segnato un po di movimenti fino a 1,5 km in più, ma d’ora in avanti i km in più sarannoo altri).
S Piero a Sieve altra mangiatina, ricontrollo piedi, Gaietta forse ha una vescichetta e si mette un cerottino, io sento fastidio ma nn ho niente, ripartiamo abbastanza veloci perché si vuol arrivare alla salita di M. Senario ancora con la luce, dopo due km incontriamo un ragazzo che vièn su in senso contrario, siamo al 98° ci dice …”basta io me ne torno e mi ritiro”… povero il suo purtroppo sarà il lait motiv di molti altri, noi invece si prosegue, ora siamo assieme anche ad un ragazzo Bolognese che superiamo in discesa mente lui ci riprende in salita, e assieme finalmente e con la luce attacchiamo quello che dovrebbe essere l’ultima grossa asperità della gara il famigerato M. Senario; a circa 1/3 di salita raggiungiamo un terzetto più lento e l’amico Bolognese ci si accoda, a me però nn piace troppo rallentare e cambiare passo; io e Gaietta ci mettiamo le frontali, nn gli dico niente ma aumento il passo, lei dietro naturalmente, li supero e in un’attimo li lasciamo li; in salita ancora spingiamo bene e sono quasi 110 km e oltre i 4200 d+, altri 2km e si arriva in vetta dopo 22h … ora è tutta discesa e mi era anche balenata l’idea di arrivare entro le 25h30’, cosa impensabile all’inizio…. seeeee magari, scendiamo un poco arriviamo all’ultimo punto acqua che il mio gps segna 118km e il ragazzo mi dice siete ai MENO 12, cassooo e inizia la parte che Gaietta non conosce, salita al M. Pratone, mortacci. Qui inizia l’unico vero momento un po’ di crisi della gara, Gaietta probabilmente ha un leggero calo di pressione/zuccheri e ci fermiamo un po’, prende un gel che per fortuna ancora aveva e pian piano riprendiamo, non molla cmq eh spinge sempre; superato il benedetto Pratone è fatta diciamo tutta discesa a parte l’ultima puntina, seeeeee discesa su pietraia infinita che col buio nn è facile interpretare per nn scavigliare e poi l’ultima puntina tira che è un gusto, ma ecco Fiesole ci siamo, piccolo giretto nel paesello prima di entrare in Anfiteatro felici come due bambini in 26h33’ di viaggio 131 km (ok -1,5) 4840 d+, mai un pensiero negativo mai un dire no ci fermiamo, siamo stati bravi.
Docciati ci ha raggiunti il moroso di Gaietta con Gaia e via a mangiare che erano le 3:30 con naturalmente la bottiglia di birra davanti. Lei poi è ritornata a Bologna, io son andato in palestra un po’ a cercar di rilassarmi … era na distesa di zombie, mi son messo a terra li fino alle 6 che c’era la navetta per Firenze, ho trovato il mio compagno di squadra che aveva chiuso in 23h43’ abbiamo preso il treno e alle 12:30 eravamo a casa. Fine della storia
Devo ringraziare immensamente Gaietta perchè da solo nn credo l'avrei finita :thumleft:
Ultima modifica di gambacorta il 16 apr 2019, 15:05, modificato 1 volta in totale.
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Re: Ultra Trail Via degli Dei - Bologna - 12-13-14/04/2019

Messaggio da JJruns » 16 apr 2019, 14:58

Beccato quasi in diretta, gamba... eheheh... prendo una piccola pausa sul lavoro e me lo leggo subito.
No te gh'è mia tute le fasine al querto! :mrgreen:
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Re: Ultra Trail Via degli Dei - Bologna - 12-13-14/04/2019

Messaggio da Dodo » 16 apr 2019, 15:08

Gambacorta bel racconto ma mi chiedo come facciate a divertirvi a fare gare del genere con pioggia, freddo, vento, fango etc.
Correre poco, camminare tanto, il contrario del running.
Ma sembra che il trail abbia così tanto successo che io proprio non capisco!!!
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Re: Ultra Trail Via degli Dei - Bologna - 12-13-14/04/2019

Messaggio da JJruns » 16 apr 2019, 15:15

Grandissimo Mauro, che emozioni! E grandissima Gaietta che non conosco e non ho nemmeno mai incrociato qui su RF.
130 km... spaziale.
La cosa che mi preoccuperebbe di più è la notte.. ma forse farla in compagnia la rende un filo più affrontabile..
No te gh'è mia tute le fasine al querto! :mrgreen:
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Re: Ultra Trail Via degli Dei - Bologna - 12-13-14/04/2019

Messaggio da gambacorta » 16 apr 2019, 15:15

@dodo ... guarda, potrei dire la stessa cosa per chi corre solo su un nastro di asfalto con l'occhio solo e sempre al cronometro, proprio non saprei come fa a divertirsi, cmq fortunatamente il mondo è fatto da persone diverse con pensieri e modi di divertirsi diversi :beer:
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Re: Ultra Trail Via degli Dei - Bologna - 12-13-14/04/2019

Messaggio da Stef83 » 16 apr 2019, 15:25

@gambacorta che bel racconto e che bell'avventura, io ho sempre fatto principalmente strada ma questi racconti fanno venire voglia di infangarsi... comunque sì credo proprio che quello al 98mo km fosse il mio amico
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Re: Ultra Trail Via degli Dei - Bologna - 12-13-14/04/2019

Messaggio da dragonady » 16 apr 2019, 15:25

Gambacorta che bellissimo racconto! Sei sempre così dettagliato che posso dire di averla fatta anche io, così sono apposto :smoked: ! A parte gli scherzi davvero emozionante, e conoscendovi lievemente riesco davvero ad immaginarvi. Che siete stati bravissimi l'ho detto diverse volte ma non smetto, siete stati fantastici!
"...Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
E trattare allo stesso modo questi due impostori..."
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Re: Ultra Trail Via degli Dei - Bologna - 12-13-14/04/2019

Messaggio da gambacorta » 16 apr 2019, 15:39

per fugare ogni dubbio questa è una foto fatta circa al 50°

Immagine

mentre quest’altra al 100° +\-

Immagine
posso dire che il sorriso nn manca
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