[DIARIO] L'obenner

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riccese
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Re: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da riccese »

OTTIMO RIENTRO FABRY...E DON'T worry per la tua forma...anche io sono a terra... ma l'importante è corricchiare !!! salutoni dal molise
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Re: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da RAEL70 »

Ue Totò, come stai? :beer:

Ho letto il tuo diario e la cosa sembra meno grave del previsto: meglio così! :wink:

Grazie per l'incitamento (e si ricomincia...!!! :mrgreen: )! :beer:
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riccese
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Re: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da riccese »

:salut: :salut:

:beer: :beer: :beer: e allora ci si darà dentro !!! VAMOSSSSSSSSSSS
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Re: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da RAEL70 »

Si Vamos però mi fanno male le parti sotto le chiappe!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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Re: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da riccese »

fabry...scusa se ti crossposto qui...ma mi è sembrata interessante come cosa:::

a questo indirizzo ho trovato qualche bel passaggio:

http://www.projectinvictus.it/costo-ene ... lla-corsa/

tra i quali::

un grande recupero di energia elastica abbassa il costo energetico della corsa, ovviamente se recupero tanta energia elastica riesco a massimizzare l’ampiezza a discapito della frequenza e infatti più la frequenza dei passi è alta e maggiore sarà il costo energetico.

Quindi accorciare la falacata...farebbe pure dimagrire più rapidamente !!!!!

che ne pensi ??? io ci sto pensando ad applicare questa accortezza !
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Re: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da RAEL70 »

:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Ci stiamo crossopostando l'uno con l'altro: ti ho risposto nel tuo diario! :D
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Re: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da riccese »

ok :beer:
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Re: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da RAEL70 »

Puntata n. 47: un pomeriggio da biker!

Tante cose sono accadute in questo mese e praticamente tutte sono notizie negative :( :
A) dall'inizio del mese soffro di una infiammazione al cosiddetto "tendine d'achille" della gamba dx che ha provocato, ovviamente, una drastica diminuzione del chilometraggio mensile nonché una terapia che spero dia risultati positivi entro breve tempo;
B) meno chilometri effettuati, minore attività fisica, meno calorie bruciate, aumento di peso: il mio organismo è la perfetta sintesi algebrica del bilancio calorico. Mi dovrei incazzare come una bestia ma conosco benissimo il mio corpo e la memoria lipidica; vado avanti e cerco di lasciarmi tutto alle spalle; non ho fatto una dieta rigida in quanto, a causa dello stress lavorativo, il mangiare mi aiuta a stare bene e sereno ma, inevitabilmente, ne pago le conseguenze: nulla di nuovo sotto il sole...
C) dato che non posso forzare più di tanto la mia caviglia dx, sto cercando di trovare alternative "motorie" ed ecco che mi sono istintivamente unito a mio fratello che corre in bicicletta da 2 anni.

Ieri pomeriggio sarei dovuto andare a correre ma l'infiammazione non è ancora passata e già sapevo che avrei fatto pochi chilometri (Domenica avevo intenzione di fare almeno 10 Km ma al VI Km sono dovuto tornare a casa per evitare di peggiorare la situazione...) ergo accetto immediatamente l'invito, non fosse altro per fare una nuova esperienza.

C'incontriamo alla Villa e mio fratello decide di farmi fare un giretto "rilassante" (lo dice lui :-" ) per iniziare a prendere confidenza con la differente attività motoria del ciclismo rispetto al podismo.

L'idea è di partire dalla Villa, andare verso la Fiera, fare la salita della Caserma Cascino, dirigersi verso alle falde di Montepellegrino (dove inizia l'acchianata ed è presente la fontanella), scendere per Villa Igea, attraversare l'Arenella, l'Addaura, arrivare a Mondello, fare la salita, prendere la "pista bianca" e ritornare in Villa: 22 Km.

Io sono un esordiente TOTALE stile Fantozzi e quindi mi vesto come se dovessi andare a correre e mai scelta fu più sbagliata! :pale: (ne parlerò in seguito :wink:).

Partiamo e dopo un paio di chilometri ci ritroviamo ai piedi dell'acchianata e ci fermiamo alla fontanella dove sono presenti almeno una dozzina di ciclisti che si stanno ristorando...

Il tempo di lavarsi le mani e sciacquarsi la faccia che uno dei ciclisti si avvicina a noi dicendo "Ciao ragazzi, scusate se vi disturbo, noi stiamo per partire per fare la scalata di Montepellegrino; alcuni di noi riescono a farla in mezz'ora ma la maggior parte la fa in un ora, volete aggregarvi a noi?" :shock:

Premesso che era la prima volta che conoscevamo queste persone, mio fratello ha già fatto più volte la scalata ma, ovviamente, io non sarei stato in grado di fare nemmeno il secondo tornante ergo mio fratello gli risponde "Grazie però noi avevamo in mente di fare il giro dell'Addaura dato che mio fratello è alla prima uscita", al che il ciclista (un cinquantenne) risponde "Ok ragazzi, allora ve la fate una bella foto con tutti noi?" :shock:.

"Ok, va bene!" dico io e quindi tutti insieme in parata, ognuno con la propria bici, veniamo immortalati con una istantanea che chissà dove e quando verrà pubblicata in un Social Network :mrgreen: di cui, ovviamente, non sapremo mai nulla!

Ripartiamo tutti insieme e dopo 5 minuti ci separiamo al bivio, loro iniziano la scalata mentre noi iniziamo a scendere verso Villa Igea...

In quella lunga discesa tocco i 42 Km/h che per un ciclista è una velocità normalissima mentre per me è la massima velocità mai toccata (mio fratello che mi precede mi dirà che ha toccato i 55 Km/h) e, onestamente, qualche piccolo timore lo nutro ma, ad ogni modo, arrivo al semaforo senza schiantarmi.

Attraversando l'Arenella (la parte meno bella del tragitto poiché nella borgata si ha a che fare con traffico, smog, autobus e pedoni che attraversano in continuazione), iniziano i miei problemi:
A) le gambe sono dure e già da adesso inizio a comprendere la differenza di attività motoria che effettuano gli arti inferiori nel ciclismo rispetto al podismo;
B) la FC e il fiato in generale sono messi meno alla frusta rispetto alla corsa (è una opinione che lascia il tempo che trova ma che poi sarà confermata in seguito durante la salita di Mondello);
C) le dita delle mani mi si addormentano in continuazione (praticamente ogni 5 minuti) e questo è davvero fastidiosissimo;
D) il CULO, porca miseria, il MIO CULO è ANDATO!!! Non riesco ad immaginare come potrò arrivare al traguardo; mio fratello mi dice "Fabri, i pantaloncini da running non vanno bene, la prossima volta devi prenderti i pantaloncini da ciclista altrimenti ti freghi la prostata :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:".

Arriviamo a Mondello senza che mi sia mai fermato e nelle salite, pur scendendo di rapporto, riesco a non cedere e ad andare avanti: la FC è sotto controllo (onestamente nel correre la fatica percepita è sicuramente più evidente) mentre l'acido lattico nella gambe è molto più evidente in sella alla bici che non a piedi nel correre.

Inizia la salita di Mondello :pale: e sebbene mio fratello mi stacca subito (era scontato), a me accade un quasi incidente :ncomment: :ncomment: :ncomment: : arrivato al quadrivio con Via Venere, una macchina mi taglia la strada obbligandomi a buttarmi sulla destra con conseguente perdita dell'equilibrio; istintivamente metto giù il piede dx e, ovviamente, carico tutto il mio peso sul tendine: ho visto le STELLE!!!

Le imprecazioni che gli ho inviato spero siano arrivate a destinazione.

Devo fermarmi perché non ce la faccio con il dolore ma, dopo pochissimi minuti, percepisco che posso ricominciare la salita e, piano piano, metro dopo metro, giungo alla "pista bianca"; sembra tutto finito ed invece...

...e invece nello scendere per il sentiero calcolo male l'angolo di percorrenza della curva (nonché la velocità) e mi rendo conto che sto andando fuori strada; freno ed evito di andare fuori sentiero ma, purtroppo, termino la mia discesa contro dei rovi che mi procurano un taglio al mignolo dx...e con questo termino alla grande!!! :emb:

Con mio fratello percorriamo il resto della pista e arriviamo in Villa procedendo a circa 25 Km/h, percorrendo circa 22 Km.

Le sensazioni che ho provato sono state le seguenti:

A) alla fine di questi 22 Km la fatica che percepisco è molto simile a quella che ho dopo circa 5 Km di corsa;
B) non sono mai andato in dispnea e non ho mai avuto un fiatone davvero difficile da gestire al contrario di quello che mi accade in corsa;
C) le gambe sono state sollecitate con un ordine di grandezza superiore di almeno 2 o 3 unità; in alcune salite avrei preferito scendere e farmele a corsa piuttosto che spingere sui pedali...;
D) in pianura e in discesa, personalmente, ho notato che ci si riposa e ci si rilassa al contrario di quello che avviene in corsa mentre in salita è molto più duro procedere in bici piuttosto che con le proprie gambe.

E' stata la mia prima uscita e stamattina, aldilà dei dolori che ho nel sedere :mrgreen:, le gambe non sembrano troppo stressate; non so quando ripeterò l'esperienza ma sicuramente la bicicletta può essere una alternativa valida alla corsa per gli obesi solo se non si eccede troppo con pianura e discesa (è una mia opinione e come tale può essere tranquillamente contestata).

Un saluto a tutti, in special modo a Fujiko e a Riccese. :beer:

Fabrizio
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Re: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da riccese »

ciao fabry... posso capire...in quanto vengo dalla MTB; nei miei anni di gioventù(15-19 anni) facevo un centinaio di km a settimana!

e capperi...pure io sono un pò frenato in queste ultime uscite di running, perchè qualche pizziculio al tendinde d'achille sinistro mi ha fatto drizzare le orecchie !!!
domattina riprovo, "lento pede", riportando le scarpe allo standard togliendo le solette noene sp01 !
ci aggiorniamo e mi raccomando sempre con il morale alto, perchè è questo che fa la differenza ! Salutoni dal molise
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Re: [DIARIO] L'obenner

Messaggio da RAEL70 »

Grazie Totò, io cerco di mantenere il morale alto e non prendermela più di tanto ma, a volte, quando sono sovrappensiero, qualche nervo mi salta ma è roba di poco... :wink:

Certo che ieri è stata una avventura, adesso bando alle pance e prepariamoci alla prossima!
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