[DIARIO] My endurance life - Vita di un Ultrarunner

Racconta le tue storie di passione & sudore

Moderatori: Doriano, Andybike, elisa udine

Rispondi
Avatar utente
inthebubble
Mezzofondista
Messaggi: 69
Iscritto il: 10 giu 2016, 14:35
Località: Milano

Re: [DIARIO] My endurance life - Vita di un Ultrarunner

Messaggio da inthebubble » 29 giu 2018, 9:39

Bella gara e bel percorso... mi hai fatto venir nostalgia del mio Friuli! :)
Avatar utente
Malox91
Maratoneta
Messaggi: 430
Iscritto il: 28 ago 2016, 18:03

Re: [DIARIO] My endurance life - Vita di un Ultrarunner

Messaggio da Malox91 » 1 lug 2018, 11:30

Complimenti per la gara! Dislivello importante per la 53!
La settimana successiva ho fatto in solitaria il giro della 25 (sfruttando anche qualche balisa dimenticata) ed ho riconosciuto alcuni dei tratti che hai descritto... Il sentiero sul Venzonassa con i guadi è antipatico forte.
3000 m: 12'02"
5000 m: 20'10"
10 km: 42'00"
21 km: 1h36'00"
Dall'asfalto alla terra
Avatar utente
Ultra runner Naz 82
Guru
Messaggi: 2739
Iscritto il: 7 dic 2014, 18:11

Re: [DIARIO] My endurance life - Vita di un Ultrarunner

Messaggio da Ultra runner Naz 82 » 2 lug 2018, 10:34

@inthebubble: eheh Milan l'è Milan, ma vuoi mettere con le Prealpi-Alpi Giulie, Carniche e Caravanche?? :D

@Malox: bravo, bel giretto allenante :mrgreen: poi nella 25k mancavano i Gpm di mezzo, che fatto uno dopo l'altro ti uccidono le gambine...hai visto che bel pezzo di off road in Venzonassa e che bei "guadini"? E il troi de le bestemmie per arrivare a Malga Confin? Fare quel mezzo vertikal kilometer dopo oltre 40 km di pietre, guadi e dislivello, non era particolarmente piacevole :D
Ultrarunning's my way
I miei racconti
Seguimi su Strava
HM: 1h22'54" Jesolo'15
M: 2h56'23" RE'15
6h: 72,72k Lupatoto'14
100k Passatore'15: 9h06'14"
24h: 198,08k C.B.'17
Avatar utente
Malox91
Maratoneta
Messaggi: 430
Iscritto il: 28 ago 2016, 18:03

Re: [DIARIO] My endurance life - Vita di un Ultrarunner

Messaggio da Malox91 » 3 lug 2018, 13:49

Ad un certo punto mi sono stufato di saltare da una roccia all'altra rischiando la vita e sono entrato dentro il torrente, in gara lo avrei fatto proprio subito!
Ah quella salita, infinita. L'ho patita facendola la mattina con il fresco e da fresco, non oso immaginare dopo 40km ahaha
Ancora complimenti! Attendo i prossimi racconti!
3000 m: 12'02"
5000 m: 20'10"
10 km: 42'00"
21 km: 1h36'00"
Dall'asfalto alla terra
Avatar utente
Ultra runner Naz 82
Guru
Messaggi: 2739
Iscritto il: 7 dic 2014, 18:11

Re: [DIARIO] My endurance life - Vita di un Ultrarunner

Messaggio da Ultra runner Naz 82 » 15 ago 2018, 13:08

Siccome è già passato un buon mesetto, siamo a ferragosto e le prossime avventure sono imminenti...ecco la prima parte (di 2) del racconto sull'Antico Troi degli Sciamani!

Buona lettura, buone corse e buona spiaggia/montagna a tutti/e!! :beer:

ANTICO TROI DEGLI SCIAMANI 2018: UNA PICCOLA CONFERMA CHE LA STRADA E’ QUELLA GIUSTA (1°PARTE)

La “sciamanata” era sempre stata un’esperienza che da quando corro gare di trail running, mi ha affascinato. L’Antico Troi degli Sciamani, con quel suo nome che stordisce per il mistero che emana, le cui leggende evadono i campi del dettato storico popolare ed entrano di diritto in una sorta di pangea goliardico-montanara.
Erano 3 anni che pensavo di correrla e complice l’assenza dal calendario 2018 della Lut, prendo l’occasione al volo e mi iscrivo. Finalmente posso conoscere gli sciamani!
Ahah facendo un po’ di retrologia, ricordo che quando da ragazzino giocavo con i soldatini di plastica, volevo sempre avere i pellerossa, proprio perché tra di loro c’erano quegli statici sciamani, bloccati nello stampo da cui erano nati, con bocca aperta intenta ad urlare, una gamba sollevata e una simil ascia in mano.
Ecco la mia idea fanciullesca degli sciamani, che oniricamente, inconsciamente, permane e di soppiatto torna a farsi viva.
Le settimane fra la T3C e gli Sciamani passano bene, riesco a macinare bei km e parecchio D+. Il venerdì pre-gara, sono conscio di poter fare una buona gara e allora mi metto a fare la conta del materiale obbligatorio e dei vari rifornimenti. Si parte il sabato sera alle 23, siamo in pieno periodo mondiali di calcio e sabato la Croazia si gioca l’accesso alle semifinali contro la Russia. Il sabato fra riposini e preparazione definitiva del materiale, scorre veloce. Partiamo alle 18 circa, in direzione Fregona. Fa caldino, ma accettabile. La sera volge al bello, ma mentre ci avviciniamo alla partenza, nuvole minacciose sorvolano la dorsale prealpina circostante.
Arriviamo ad ora cena e dopo il controllo materiale e il ritiro pettorale, andiamo al pasta party. Qui incontro Inchi e compagna con cui parlotto agevolmente di Ronda dels Cims (in corso), amici trailer, progetti futuri, Mondiali di calcio e intanto “se magna”. Saluto altra bella gente della mia gara e siccome sono già mezzo vestito da gare, devo solo mettere il pettorale e fare alcuni ritocchi, incremarmi doverosamente e poi sono pronto per andare alla partenza. Saluto Marta che non alcuna voglia di prendere un nubifragio estivo addosso. Nel frattempo aspettiamo al Trail Camp l’avvicinarsi delle 23, parlo con Adriano, alla sua prima L, con un Ivan Zufferli malconcio ad una mano ed altri atleti che conosco.
Arrivano le 22.40 circa e controllando sullo smartphone l’evolversi della partita (che arriva ai rigori), seguo il torpedone di gente che va alla start line. Riesco a vedere la Croazia salpare in semifinale, infilo il telefono nello zaino e mi metto in fila per la punzonatura.
Saluto nell’ordine anche Max Calcinoni, Mauro Marchi, Piero Toffoli, Oriano Martin e il grande Ivan Geronazzo: oggi ci sarà da divertirsi.
La voce forte ed orgogliosa dello speaker di mille avventure, Alex Geronazzo, presenta gli Sciamani come solo lui sa fare. Questa è una delle classiche del trail running non solo del Nordest, ma di tutt’Italia. L’edizione attuale, la nr. 15, sarà da ricordare.

E in men che non si dica, ecco il countdown! :D
Come uno stupido, cerco di infilarmi gli auricolari dell’ipod in tempo e ci riesco per un nonnulla, saluto Superbetta Mazzocco e assieme a Ivan e ad un indomito Andrea Offer, si parte! [-o<
Sto bene, sono in buona forma e allora mi prendo la briga di ascoltare il corpo e tirare fin da subito, sulla strada bianca in discesa e poi in salita che assieme ad Ivan Gero e a Mauro attacco a buona velocità. Dopo un tratto ciottolato in salita ed un pratone, vengo affiancato da Andrea e assieme a lui, passo il tratto suggestivo disseminato di passerelle fra le Grotte del Caglieron, illuminate da faretti e dalle nostre frontali. Si ritorna su strada e salutando parecchia gente che incita ed applaude, si torna a salire su sentiero, l’antico sentiero Minerario, che porta alla parte alta del paese. Arrivato a Sonego, saluto un altro po’ di gente e nel mirino ho sempre Andrea. Intanto Geronazzo è già ben poco visibile (e sono passati appena 3-4 km!). Dopo un piccolo anello che rischio di non imboccare del tutto, che ci fa passare da strada asfaltata ad un sentiero pietroso per poi risbucare sulla strada principale, raggiungo Case Bettarel. Da qui in poi inizia la parte vertical del primo tratto di gara.

L’umidità si fa sentire, tutto quel baccano di tuoni e fulmini, non ha portato grosse precipitazioni (almeno a valle), ma persiste nell’aria. Sulle arcigne rampe d’asfalto cerco di correre tutto, poi rientrato su sentiero alterno corsa a camminata. I 3 km del sentiero del Bracconiere (il Cai 981) dal 5° all’8° sono belli tosti, ma mi difendo bene. Intanto vedo avvicinarsi due frontali dietro di me, è passata circa un’ora di gara. Passati il capitello di San Floriano e la Casa Forestale, mentre mi avvicino alla sommità (1300m slm circa) della montagna, sugli alpeggi di Mezzomiglio, Alex Petrut in grande condizione e Marco De Stefani che lo segue come un segugio chiedono strada. Li faccio passare e dopo alcuni saliscendi e lasciato il fitto bosco, dopo un po’ di discesa, ecco il primo ristoro (solo idrico) della gara, immerso fra le casere dell’alto trevigiano. Mi fermo a bere parecchio, l’umidità fa sudare molto e la notte è appena cominciata…riempio la bottiglietta dei Sali con dell’aranciata, aggiungo dell’acqua all’acqua e nel mentre sopraggiunge un terzetto: Mauro, Emanuele Fornasier e il cagnaccio Ivan Zufferli. Formiamo un bel quartetto che dopo un po’ di strada bianca con casere in bella vista, si butta a capofitto su strada asfaltata. Intanto io ed Ivan discutiamo su tutte le volte che ci siamo “sportivamente” bastonati in gara e gli altri se la ridono... :mrgreen:

Il tratto è umido, ma molto molto veloce, mi metto davanti a far da locomotiva. Dopo una miriade di saliscendi fra strade bianche e tratti erbosi, ecco la discesa per arrivare al Passo della Crosetta, primo ristoro completo e primo CP di gara. Mangio frutta, bevo in buone quantità, saluto i volontari e riparto velocemente per poter fare poi pipì. Mi volto e non siamo più un quartetto, ma ora un quintetto. Ci ha appena raggiunto l’ottimo Max Calcinoni. Ora la notte si fa sempre più umida…
Ultrarunning's my way
I miei racconti
Seguimi su Strava
HM: 1h22'54" Jesolo'15
M: 2h56'23" RE'15
6h: 72,72k Lupatoto'14
100k Passatore'15: 9h06'14"
24h: 198,08k C.B.'17
Rispondi

Torna a “Storie di corsa”