[DIARIO] A game of runs

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Eihan
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[DIARIO] A game of runs

Messaggio da Eihan » 29 nov 2018, 23:16

Buonasera a tutti e benvenuti :salut:
Avvertenza: sono prolisso. Siccome amo raccontarmi, condividere e confrontarmi, ho deciso di aprire un diario. Poi chissà, magari in futuro raccoglierò tutto in un blog personale, ma è sempre meglio iniziare con le piccole cose. In questo forum praticamente nessuno mi conosce (e ci credo, sono iscritto da poco tempo), quindi mi pare doveroso e quantomeno indicato fare una dovuta presentazione. Tuttavia, come prima cosa preferisco lanciare i miei obiettivi e gare future, che terrò sempre aggiornati in questo primo post del diario (sperando che si possa modificare il post anche a distanza di molto tempo).

Obiettivi:
  • 17 Febbraio 2019 = Giulietta&Romeo Half Marathon, si punta ad 1:40'00", l'importante è non sopra 1:45'
  • 17 novembre 2019 = Verona Marathon, prima maratona; riuscire a finirla
  • 10km durante il 2019 = sotto i 40'
E ora passiamo alla presentazione vera e propria. Pratico atletica da quando ho 15 anni (2010), ma l'amore con la corsa non è iniziato lì, assolutamente no. Quello è arrivato molto più tardi. A quell'età sapevo già di essere asmatico (dovuto alle allergie) e questa era un'ottima scusa per evitare di fare più di 10' di corsa continua sia a scuola che agli allenamenti. Ho iniziato praticando salto in lungo e saltuariamente 100 e 200m. Già mi veniva male a pensare di fare i 400m, figuriamoci darmi alla corsa prolungata.
Per risparmiarvi sproloqui inutili facciamo un salto veloce di 5 anni, al 2015. In quell'anno avevo appena iniziato l'università (a Bologna, scienze motorie) e ho provato a continuare con il salto in lungo. I miei risultati non erano eccelsi (6,41m nel lungo e 11"83 nei 100m), ma ne andavo fiero e mi dispiaceva mollare. Però non avevo fatto i conti con gli orari dell'università e dello studio, quindi, aihmè, ho mollato atletica. "E mò che faccio?" mi ero detto. Iniziare un altro sport non era contemplato perché avrei dovuto "sottostare" nuovamente a orari imposti.
Così nel tardo pomeriggio del 12 dicembre 2015 ho fatto la mia prima corsa: 4,19km a 5'01" senza considerare le 2 o 3 pause che avevo fatto nel mezzo per riuscire a riprendere fiato. Che gioia, che giubilo, che risultato straordinario che avevo appena fatto! O almeno, così pensavo dopo essere tornato a casa distrutto. A mia discolpa posso affermare che fino ad allora correvo alla velocità di "posso-chiacchierare-come-se-non-ci-fosse-un-domani" per solo 10' durante il riscaldamento o al massimo per i 300m delle ripetute che, detto tra noi, parevano infiniti.
Non contento sono andato a correre anche il giorno dopo, il 13 dicembre, facendo 4,45km a 5'14". Che errore andare a correre per due volte di fila all'inizio. Incurante di questo "piccolo" particolare, andai anche il 15 dicembre con l'obiettivo di correre veloce, BEN 3,79km a 4'52" (anche qua, che rimanga tra noi, mi ero fermato per 3 volte a riprendere fiato, almeno un paio di minuti ogni volta).
E così è nato il mio grande amore per la cor... Ah no. Fermi tutti. Il 2015 podistico per me era già finito, dopo 3 uscite così ravvicinate mi era passata la voglia di andare a correre. Fine del 2015, totale km: 12,43. Mai avrei pensato che quelle prime tre corse sarebbero state solo l'inizio di una passione dirompente e di un amore sconfinato per la libertà di correre.

è già venuto un po' più lungo del dovuto, per questo motivo ho intenzione nei prossimi giorni di scrivere un paio di volte al giorno su questo diario in maniera tale da colmare il gap che va da inizio 2016 ad oggi, così poi da poter continuare a raccontarvi i miei allenamenti odierni. Prometto di fare molto più brevi i racconti del 2016 e 2017, anche se spero di aver suscitato un po' di curiosità per il modo in cui sono passato da fare una corsa di 4km e rotti del 2015 ai 20km che ho fatto domenica scorsa.
PB:
5km 20'17"(4'03)-18/11/18
10km 40'52"(4'05)-18/11/18
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Re: [DIARIO] A game of runs

Messaggio da Doriano » 29 nov 2018, 23:24

bene, qui di spazio ce n'è!
PB:
10k: 43.03 (Alpin Cup 2015)
21k: 1.33.22 (Novara 2016)
42k: 3.34.48 (Pisa Marathon 2016)

fai correre anche tu il porcellino :pig: di Running Forum, scopri qui come! www.runningforum.it/viewtopic.php?f=102&t=46765
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Re: [DIARIO] A game of runs

Messaggio da Eihan » 30 nov 2018, 9:36

Si continua con il 2016 :D
A gennaio mi ero detto che iniziare subito a correre sarebbe stato un buon inizio per l'anno corrente, quindi pronti via. Il 4 gennaio ho provato a correre per più tempo che potevo, sempre ovviamente fermandomi ogni 2km circa. Risultato? 6km a 5'02". Bene, benissimo, mi ero spinto ancora più lontano. E così finiscono le corse per tutto gennaio e febbraio :-" La scusa? Faceva freddo, avevo gli esami, non c'era una ciclabile lì vicino, ecc... Insomma, le peggiori scuse che esistessero. La corsa mi pareva una specie di obbligo per rimanere in forma e non lievitare come peso, anche se ad essere sincero non ho mai avuto problemi riguardo al cibo e al peso.
Con il finire dell'inverno e il venire meno delle prime due scuse ho ricominciato ad uscire a correre a metà marzo. Sono stato abbastanza regolare fino a fine maggio, facendo sì e no una corsa a settimana, poi giugno, luglio e agosto zero corse. Faceva caldo, come si fa ad uscire con il caldo? Scuse, scuse, scuse, tutte futili scuse per non correre. Fortunatamente da settembre avevo ricominciato ad uscire fino a fine anno.

Il mese d'oro del 2016 è stato novembre. Sono riuscito a fare 9 uscite per un totale di quasi 40km, mi pareva di aver corso tutto il tempo, oltre 1km al giorno di media, per me era un risultato allucinante, che mai avrei pensato di raggiungere in così "poco" tempo. La corsa più lunga era stata ancora di 6km, ma in media erano tutte di 4km circa, alcune persino più corte. Credo che questo mese sia stato così "magico" perché ero appena entrato alla facoltà di medicina a Verona e il cambio di università e di città di residenza mi avevano stimolato ad impegnarmi di più su ogni fronte, compreso il running :thumleft:

Anche per tutto il 2016 non ho fatto nessuna corsa continua. Avevo sempre questo brutto vizio di fermarmi ogni 2km per riprendere fiato ed energie, convinto che soltanto esseri demoniaci o supereroi riuscissero a correre per oltre 3km filati. Vivevo in un autoconvincimento di essere veloce perché, togliendo tutte le pause, mi venivano fuori medie sui 4'40"/km, una volta persino 4'19" fermandomi ad ogni singolo km se non più spesso. Avevo una capacità aerobica prossima allo zero, non credo che avrei retto neppure 5km a 5'30" senza mai fermarmi ](*,)

Il 2016 si era concluso con 30 corse e 128,40km totali, con una media di 4,28km. Corsa più breve 2,40km e più lunga 6,32km. Ovviamente per tutto l'anno non avevo seguito il minimo schema per allenarmi per diverse ragioni. Prima di tutto ero troppo incostante, alcune settimane facevo 3 uscite e poi magari per altre due non facevo nulla. Il secondo motivo era dovuto al fatto che non mi interessava né migliorarmi né informarmi sui vari metodi di allenamento, nonostante avessi già delle basi per riuscire a districarmi sui vari metodi.
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Re: [DIARIO] A game of runs

Messaggio da daffi » 30 nov 2018, 10:56

ciao!
simpatico il tuo diario, lo seguirò :wink: ... una curiosità: visto che sei asmatico, correre al freddo non ti da' problemi? te lo chiedo perchè purtroppo a me succede di avere problemi respiratori se corro a una temperatura inferiore a 5°C (poi vabbè, ho giusto qualche anno in più, ma son dettagli :-" )
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Re: [DIARIO] A game of runs

Messaggio da Eihan » 30 nov 2018, 11:02

Grazie :D
Finora non ho mai avuto problemi al freddo, però fino ad adesso non ho mai corso più di 4km a temperature inferiori a 3-4°. Questo è il mio primo inverno in cui corro seriamente, ieri ho fatto 9,5km con 5° e non ho trovato alcuna difficoltà. Credo che se le temperature dovessero scendere sotto lo zero metterò davanti alla bocca un tubulare in maniera tale da avere un ulteriore filtro, ma è una soluzione che devo ancora provare, ti saprò dire tra non molto ;)
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Re: [DIARIO] A game of runs

Messaggio da Eihan » 30 nov 2018, 14:45

E via con il 2017 :D
Così come nell'anno precedente, anche in questo anno mi fermavo ogni due km per riprendermi e poi ripartivo. E' stato quasi una fotocopia dell'anno precedente, con alcune differenze.

Prima di tutto sono riuscito ad essere più costante; sono riuscito a correre per 10 mesi contro i soli 8 del 2016. Da gennaio a maggio mediamente ho fatto 5 corse al mese per un totale di 25km/mese. A maggio ero persino riuscito a fare una settimana con quattro allenamenti. In quel periodo tuttavia mi si era insinuato un tarlo in testa: "perché non riprendi a fare salto in lungo?" mi diceva la vocina. Con che coraggio avrei mai potuto rispondergli di no? Ho sempre amato tale specialità, ad ogni salto mi pareva di volare, mi manteneva agile e molto reattivo. Guardando i vari campionati europei e mondiali vedevo sempre la pedana e la buca con la sabbia e pareva che mi chiamasse. "Torna da me. Non ti manca avere la sabbia OVUNQUE? Come fai a sentirti completo senza avere la sabbia nelle scarpe?" :nonzo: La vocina con il passare dei mesi era diventata insistente, maledettamente insistente. Quando mettevo le scarpe per andare a correre sentivo sempre un po' i residui di sabbia di allenamenti di oltre un anno prima (lo so, ho usato per troppo tempo quelle scarpe :-# ).

Giugno e luglio erano passati con rispettivamente 1 e 2 corse. Ad inizio agosto avevo preso la decisione: tornare in pista. Volevo tornare a saltare sei metri. Per farlo dovevo prima di tutto tornare in una forma fisica decente (in quel periodo mi sentivo molto fiacco). Ecco che ad agosto ho svolto 10 corse per un totale di 49km :thumleft: A settembre invece ho fatto poco e nulla solo ad inizio mese perché poi ho ricominciato con la pista. Come è facile immaginare, ottobre è stato un mese di zero corse.

Vi è stata una parentesi di corsa a novembre perché mi ero mezzo infortunato e avevo interrotto due settimane gli allenamenti, ma non volevo stare fermo. Dicembre è stato ancora un mese vuoto di corse su strada, solo ripetute e salti. Ma non mi ero fermato con la pista perché non riuscivo a conciliare gli orari di allenamento con lo studio? Esatto, ma volevo riprovarci. Il primo semestre del 2017/2018 era stranamente facile e con poco studio, quindi riuscivo ad incastrare bene studio e orari improponibili di allenamento (dalle 16 alle 18, un orario perfetto per spezzare il pomeriggio e renderlo improduttivo) :thumbdown:

Il 2017 si era concluso con 47 corse e 232,23km, con una media di 4,94km ad uscita. Tutto sommato è stato migliore del 2016, ma ero ancora troppo incostante per potermi definire runner. L'uscita più corta è stata di 2,93km, mentre la più lunga 6,88km.
PB:
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Re: [DIARIO] A game of runs

Messaggio da Eihan » 30 nov 2018, 22:15

Scatta il 2018 :D
A gennaio ho fatto le mie ultime gare di salto in lungo, riuscendo a tornare a saltare 6,02m. Obiettivo centrato :king: Tuttavia quel mese è stato anche quello in cui ho smesso di allenarmi. Gli orari di allenamento erano diventati insostenibili per riuscire a conciliarli con lo studio, spesso ci si trovava alla pista alle 15 per poter sfruttare il poco sole invernale e questo coincideva con il buttare via tutto il pomeriggio di studio (alla sera o al pomeriggio tardi non ce la faccio proprio a studiare, rendo meglio al mattino). Inoltre, cominciava a starmi stretto il fatto di avere un allenamento imposto e il non poter metterci del mio nella stesura dello stesso. Da qui la scelta definitiva: mollare l'atletica su pista. Ero consapevole che stavolta non sarei tornato sui miei passi. Era già il secondo tentativo ed era fallito. Non avevo bisogna di sbatterci ulteriormente la testa [-X

Sì, ma... Io ho bisogno di muovermi :asd2: Devo sfogare le mie energie da qualche parte. Non posso passare dalle 4 alle 8 ore a studiare e poi mettermi a guardare una serie tv o giocare ai videogames. Riesco a stare seduto al massimo un'ora e mezza e poi sento il bisogno fisico di alzarmi e camminare. Una vita senza sport non è concepibile per come sono fatto. Così dal 19 febbraio è cominciata la seconda fase di corteggiamento con la corsa. Infilo le scarpe (con rigorosamente ancora dentro la sabbia) ed esco a correre. 3,23km a 4'29" fermandomi ad ogni km, ma correndo per sfogarmi, per liberarmi dallo stress della sessione di studio appena finita.

Questa seconda fase è durata fino a fine maggio. Come sempre facevo 1-2km e mi fermavo un paio di minuti, a volte anche tre o quattro, prima di ripartire. Sono andato in crescendo, dalle 4 corse di febbraio (15km totali) alle 11 di maggio dove ho raggiunto i 62km mensili. In una settimana ne avevo fatti persino 21, per me cosa da fantascienza. Senza informarmi né leggere nulla avevo trovato un mio metodo: un'uscita lunga sui 6km in cui andavo un po' lento, un'uscita normale sui 4km e un'uscita veloce di 2-3km in cui spingevo, però in quest'ultima mi fermavo anche ogni 500m. In pratica facevo delle ripetute senza neanche rendermene conto :smoked: Questa fase si è poi conclusa a giugno in cui ho svolto una sola misera uscita.

In questa prima metà del 2018 ho avuto un rapporto migliore con la corsa. In parte la sentivo ancora come un obbligo per poter riuscire a svolgere attività fisica e mantenermi in forma. D'altro canto iniziavo ad apprezzarla nella sua semplicità, per il fatto che chiunque può uscire a correre e ricevere un saluto da altri runner (per me il saluto tra runner è sacro, ma ne parlerò in un altro momento). Tuttavia il vero amore per la corsa sarebbe nato solo nel mese successivo, a luglio.
PB:
5km 20'17"(4'03)-18/11/18
10km 40'52"(4'05)-18/11/18
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Re: [DIARIO] A game of runs

Messaggio da Eihan » 1 dic 2018, 14:44

Arriviamo così a luglio 2018 :D
Da qui ha inizio il mio 'attuale terzo periodo nel mondo della corsa. Avevo ben compreso di quanto avessi bisogno della corsa per poter scaricare lo stress dello studio, degli esami e della vita in generale. A parte il doveroso studio per gli esami, luglio l'ho passato informandomi il più possibile sulle tecniche e i metodi di allenamento, ho iniziato a frequentare forum, blog, siti specializzati, letto la rivista Correre, ecc... :study: In sostanza mi sono istruito il più possibile. Le basi le avevo già grazie all'università e agli anni passati praticando atletica su pista. Avevo deciso di essere l'allenatore di me stesso.

Sono partito da poche semplici regole. Innanzitutto la gradualità. Sbirciando in internet mi sono spaventato vedendo di gente che allunga le distanze di 2-3km a settimana quando ha appena iniziato. Secondo, ho 23 anni e ho un passato sportivo piuttosto intenso, quindi le mie capacità di recupero e di carico che posso sopportare le ho sempre considerate alte. Ai "tempi d'oro" nel salto in lungo mi allenavo 6 volte a settimana per due ore (piccolo segreto: un'ora era fatta di chiacchiere con i compagni d'allenamento :-" ). Terzo, volevo variare gli allenamenti, se non ci sarei riuscito come tipologia avrei cambiato per lo meno il luogo. Luglio è passato con 10 corse e 52km totali, ancora tutti anarchici. Solo da agosto avrei cominciato a strutturare seriamente la corsa. Nel mentre avevo comprato il Garmin Forunner 235 in modo da tenere una traccia seria delle mie corse, prima utilizzavo Strava e ho trovato sempre scomodo portare in giro il cellulare.

Agosto 2018. Primo mese di vera corsa. Da questo mese ho cominciato a correre in maniera continua senza mai fermarmi. Il problema che ho avuto è stato il non avere la minima idea di che ritmi tenere nel fondo lento, ne medio, nelle ripetute, ecc... Tutti fanno sempre riferimento al ritmo dei 10km, ma io come potevo fare? Non avevo neanche mai corso 8km di fila. Innanzi tutto mi ero dato degli obiettivi, 5km in 20' (4'00") e 10km sotto i 42' (4'12"). Basandomi sull'obiettivo che volevo centrare e sulle corse precedenti ho impostato il FL a 5'00" e il medio a 4'45", mentre progressivo, ripetute e il resto le avrei fatto in maniera randomica. Dato che nel mio paesello di origine fanno una non competitiva di 6,75km a fine agosto, l'avrei utilizzata come test per vedere cosa avrei potuto fare spingendo.

Agosto l'ho concluso con 22 corse totali e 151km. Mi allenavo inizialmente 4 e da metà mese 5 volte a settimana. In quel mese ho fatto per la prima volta 10km di fila portandoli a termine in 50'57" (5'06") (lo consideravo un lavoro di lungo, perché per me era una distanza inarrivabile fino a poco prima), il medio l'ho fatto di 6,25km a 4'43", il fondo lento 8,50km a 5'00", di ripetute e progressivi ancora nulla. La settimana in cui ho corso di più è stata di 40km. Risultati per me incredibili fino ad un mese prima. Siccome non ritenevo i volumi realmente alti e non ero mai particolarmente stanco dopo gli allenamenti (ok, il medio mi distruggeva, ma gli altri no :mrgreen: ) non ho ritenuto necessario fare nessuna settimana di scarico per il mese di agosto, ma successivamente avrei impiegato il classico schema 3 settimane di carico e 1 di scarico.

E la gara di fine agosto? Era la V Farinate Running. L'ho corsa insieme a due miei amici e ho terminato i 6,75km in 29'33" (4'23"). Sinceramente non pensavo di poter reggere già una tale velocità. Ero convinto di tenere una media di 4'40", ma meglio così, molto meglio così :beer:
PB:
5km 20'17"(4'03)-18/11/18
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Re: [DIARIO] A game of runs

Messaggio da franz86 » 1 dic 2018, 15:50

Complimenti per i tempi e soprattutto per il salto da 50 a 150km in un mese! ;) come hai detto tu sicuramente la giovanissima età e il passato sportivo sono stati di grande aiuto. Credo che la cosa difficile alla tua età sia proprio la disciplina mentale che la corsa dal mezzofondo in su richiede! Difficilmente a 23 anni i ragazzi apprezzano gli allenamenti di 1ora e mezza in cui si girovaga in città, o in tondo all'interno di un parco, a ritmo più o meno costante.
Di nuovo complimenti ;) se riesci a continuare con costanza potrai raccogliere davvero delle belle soddisfazioni!!
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Re: [DIARIO] A game of runs

Messaggio da Eihan » 1 dic 2018, 16:25

Grazie mille! Sinceramente non mi pesa per nulla correre per un'oretta in giro per la città, anzi, la cosa mi consente anche di fare un giro in centro a Verona. Normalmente non riesco mai ad andare in centro per diletto perché lo studio e le lezioni mi portano via troppo tempo. Invece grazie alla corsa ieri ho potuto godermi il lungadige e vedere in velocità i mercatini di natale :D
Mentre al parco trovo spesso miei compagni di corso e questo rende meno pesante il dover ripetere molte volte lo stesso giro da un km. Poi appena arriva la primavera potrò esplorare nuove zone di Verona che al momento mi sono precluse per via della mancanza di luce. Ho una luce frontale, ma preferisco evitare di andare in strade secondarie se non con una bella illuminazione :afraid:
PB:
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