Infortuni durante e post transizione

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Daddi
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Re: Infortuni durante e post transizione

Messaggioda Daddi » 8 lug 2015, 18:31

Dopo aver corso (troppo) sulla pista a piedi nudi (circa 2km alternandoli a 1km di prato) mi sono ridimensionato.

Il caldo mi scoraggia un po, quindi corsa lenta ma sempre senza tallonare.

L'ho già scritto nella sezione minimal, in attesa di acquistare le mie prime minimal di avvicinamento (bo, dovrò scegliere tra le Pureflow, le asics ds33 o qualcos'altro di disponibile in negozio poco protettivo e drop non meno di 4/6mm) sto correndo con le launch, le posso considerare con pochissima protezione?. Certo c'è tanta gomma sotto!.

Chiaro che prima ci correvo appoggiando di più con il tallone, l'anno scorso l'infortunio (ma correvo anche con altre scarpe poco protettive), le cure e da gennaio la metamorfosi (cambio appoggio graduale a bassissimi ritmi per 1 mese circa), da un paio di settimane prove minimal in pista a piedi nudi....il tda leggermente da fastidio, cercherò di stare fermo....difficilissimo....
Correre è cibo per la mente....finalmente sono tornato alla corsa!!!.
Pb
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kappa2
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Re: Infortuni durante e post transizione

Messaggioda kappa2 » 8 lug 2015, 18:54

Spesso non viene ricordato che per alcuni la transizione non ha esito positivo, al di la della pazienza.
Ogni tanto tanto leggo questa sezione del forum, dove ho imparato molto ma dove ho tratto anche indicazioni che mi han portato a molti errori (indicazioni sempre corrette, ma non idonee al mio fisico).
Insomma, molti non ce la fanno, bisogna anche mettere in conto questo (spesso viene tralasciata questa grande possibilità).

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Re: Infortuni durante e post transizione

Messaggioda morellozzo » 8 lug 2015, 19:53

@Kappa per me è corretto aggiungere che non tutti fanno/hanno voglia di fare esercizi mirati a colmare i vari "dislivelli" accumulati negli anni..che alla fine però rendono tutto meno traumatico
(e secondo me questo è l'aspetto principale che poi ti permette di correre bene, a prescindere che sia con scarpa gommata, semi gommata,piatta,minimal,a piedi nudi)

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Re: Infortuni durante e post transizione

Messaggioda elisa udine » 19 lug 2015, 19:52

Dunque, fatto tutto quanto da voi prescritto (ghiaccio, riposo, gradualità, esercizi propriocettivi) e i dolori sono passati. :thumleft: Presa da un eccesso di scrupolo x riprendere gradualmente ho fatto un'uscita da 7km rispolverando le Glicerine... risultato: rispuntano i vecchi dolori alle ginocchia!!! Dolori da transizione inversa!!!! :sbonk: le ho immediatamente riinscatolate!!! [-( Ora solo scarpe di transizione (Brooks pure Grit e pure Flow) e allunghi a piedi nudi, con esercizi associati. Poi con calma riproverò a inserire gradualmente le Virrata.
Buone corse!
21km: 1h38'52'' Maratonina del Collio 24/01/16
42km: 3h39'45" Venezia 22/10/17

http://www.runningforum.it/viewtopic.php?f=16&t=40338 :flower:

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Re: Infortuni durante e post transizione

Messaggioda Gionni79 » 20 lug 2015, 11:19

Anche io, sabato mattina ho deciso di rimettere le mie Mizuno Wave Rider 17 pensando di far riposare un pochino i polpacci affaticati da giorni di bike e corsa con scarpe drop 4 mm (che uso ormai da qualche mese).
Risultato....13 km e dolori ovunque....vecchi "problemini" che all'improvviso rispuntano... Mai più! Piuttosto meglio un giorno di riposo in più che allenarsi con scarponi ultra ammortizzati!
Record personali:
Maratona: 3h34'28'' (Colico 2013)
33 km: 2h42'08'' (Lago Maggiore 21/10/2012)
Mezza maratona: 1h32'02'' (Seregno 2016)
10 Km: 41'50'' (allenamento)

persebear

Re: Infortuni durante e post transizione

Messaggioda persebear » 3 ott 2015, 19:01

Ciao ragazzi, io mi sono appena presentato sul forum e dico la mia in questo topic in quanto ho iniziato a correre poco più di un anno fa con le five fingers, e a camminarci pure, nel senso che ho iniziato a macinare chilometri a piedi sul Sentiero numero 1 dell'Adamello con le FF Spyridon. Ho corso con Vivobarefoot, con Inov-8 trailroc 235, ora ho Merrel Trail Glove 3... ed i Sandali della LunaSandals.
Beh a parte il fatto che continuo a sfasciare le scarpe, al momento non sono ancora riuscito a liberarmi dall'invalidante tallonite che mi affligge a livello dell'inserzione del tendine d'achille nel calcagno... ma finché non faccio esami non lo saprò mai di preciso.
Io penso sempre che sia solo questione di tempo, sicuramente ho bruciato troppo velocemente le tappe di avvicinamento alla corsa, ed ora ne pago le conseguenze. La mia speranza è che il mio corpo diventi più forte e si abitui alla corsa. Nel frattempo, vai di arnica e argilla! :D

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tomaszrunning
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Re: Infortuni durante e post transizione

Messaggioda tomaszrunning » 4 ott 2016, 19:03

http://www.rawtraining.eu/stabilita-mob ... sere-sani/

Se sei pronto a provare calzature minimaliste o la corsa a piedi scalzi, progredisci gradualmente.
(Non enfatizzerò mai abbastanza questo aspetto, così lo dico di nuovo: progredisci gradualmente).
Per esempio, comincia con l'aumentare la flessibilità della scarpa e solo in seguito comincia a ridurre la "morbidosità". Consideralo un esperimento dove cambi una variabile alla volta.
Comincia al coperto: Lascia che i tuoi piedi si abituino ad una scarpa meno strutturata, indossandola al chiuso nel corso della giornata, in ufficio, su e giù per le scale.
Dopo diversi giorni, esci all'aperto. Stai all'aperto con le nuove calzature per 15 minuti. Osserva come ti sembra camminare su differenti superfici. All'inizio i piedi potrebbero stancarsi. Fermati prima che facciano veramente male.
Pensa come se fosse un incremento di carico. Se i piedi non ti fanno male dopo 15 minuti il primo giorno, bene! Fermati comunque. Prova 20 minuti il giorno successivo.
Continua ad incrementare gradualmente. Una volta che sei arrivato ad un'ora all'aperto e i piedi sono OK, puoi cominciare a sperimentare andando più lontano e più a lungo. Sentiti libero di portare con te delle scarpe tradizionali "di scorta" per cambiarti, se necessario.
Fai un piano di riserva una volta deciso di aumentare intensità o durata. In alternativa, prepara un piano di uscita come una fermata dell'autobus oppure un passaggio in taxi per tornare alla casella di partenza. Questo contribuirà a diminuire lo stress in caso i piedi cominciassero a farti male.
Lavora sulla cadenza prima di spingere al massimo. Se hai pianificato di correre, devi cominciare a preparare i polpacci e il bacino al nuovo movimento, esercitandoti con una falcata maggiormente da midfoot o forefoot. Vedi come va. Potresti pensare di trovare un coach che ti dia una mano.
Pensa alla lunghezza ed alla frequenza della falcata una volta cominciato a correre. Misura il ritmo. Cerca di portare la cadenza con un midfoot oppure un forefoot strike dalle parti di 180.
Presta attenzione. Osserva come si comportano i polpacci facendo ciò con le tue solite scarpe prima di provare le calzature minimaliste.
Costruisci la tua nuova tecnica gradualmente con le nuove calzature. Una volta che l'adattamento funziona su di te, prova 15 minuti su qualche superficie diversa con le nuove calzature minimali.
Progredisci gradualmente. Ancora una volta, ma se non te lo ripeto un milione di volte non mi ascolterai. Dunque, progredisci con gradualità. A meno che non ti piacciano gli infortuni e il dolore. Se fosse così, allora compra un paio di scarpe minimaliste e fai una corsa di 5 km la prima settimana
10K 42'48'' 01/5/14 Aulla
21K 1:35'41" 18/1/15 Torre del Lago
42K 3:30'01'' 11/2/18 Marina di Carrara
50K 4:40' 23/04/16 Sarzana in allenamento

Rospo
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Re: Infortuni durante e post transizione

Messaggioda Rospo » 13 dic 2016, 23:46

MaBru ha scritto:... con Pureflow ...

appro-posito di queste.
Prima di fare la mia lista della spesa degli infortuncelli di transizione (e forse di poca cura nell'allenamento), sono còlto da un dubbio marzulliano e ve lo giro.
Vi chiedo se sono incosciente e poi mi do la risposta (marzullianamente appunto)
Domenica ho 21k. Purtroppo non li faccio da un po'. Non ho riferimenti ("senza allenarmi" la mia migliore, su tre, fu 1:55; da metà settembre mi sto invece abbastanza allenicchiando, magari avrei dovuto solo fare qualche lungo un po più tale..). Mi sarebbe piaciuto provare la mezza di s.miniato (lo scorso 8) con queste Brooks, per poi regolarmi se ero pronto, il 18, a pisa appunto, per tentarla con le Vivo Stealth. Perchè mi piace come ci sto.
Causa una contratturetta lieve (passata in 3/4gg) sfortunatamente mi è saltata la "prova" dell'8.
Son proprio matto se vo direttamente così? Quando si è pronti per i 21 con le "radicali"?
Per non figurare kamikaze totale, dico che nella vita "civile" quasi sempre sto con calzini o vapor glove. A transare ho iniziato (tra pause e cacchi vari) da 14 mesi. Di recente ho fatto un paio di tapasciate da 19k / 2h, con dislivello (sui 500, diciamo; una con le brooks, una con le montrail fluidflex, anche quelle 4mm mi sa).
In palestra ormai con le vivo ci fo un ora di tappeto, in progressione. E con le stesse ci fo le ripetute da 800 (stasera n'ho fatte 7).
Diciamo che con queste c'ho i 10k "consolidati".
E devo dire che nelle suddette Brooks mi ci è preso l'ultimo dolore da transizione. Ad un metatarso. Feci due volte 12k, in tre gg. Da lì ho capito che se quelle voglio usare, quantomeno le devo tenere allacciate laaaarghe.

Ecco, se non fosse stato che su queste mi si è un po' incrinata la fiducia, avrei optato senza dubbio per la soluzione "ragionevole".
M'è venuto però il dubbio che il piede patisca ormai un po anche la struttura, per cui: rischiare per rischiare, almeno godo! :)

Senza impegno, chiedo lumi ai numi... :beer:

tornando all'oggetto:
- oltre alla detta metatarsalgia.
- prima una repentina pubalgia con infiammazione di linfonodi inguinali (chi dei 2 ha causato l'altra? o forse fu la mononucleosi che girava all'asilo del pupo?). Abbastanza altrettanto rapidamente se n'è andata.
- Bandelletta ("controllata" con ghiaccio). Più preoccupante che invalidante. Andata via relativamente facilmente (mi sembra la parabola tipica dei dolori da transizione?)
- qualche fitta sotto i piedi
- un brutto stiramento (esterno polpaccio) che ha messo mesi a rientrare. Ma non c'entra la transizione: feci una gara (ri-sentendo di nuovo la "coltellata") dopo soli 6 gg che lo avevo preso.

scusate prolissità :hail:

PS: ad ogni modo, ri-vedo ora il post precedente, non posso non sottoscriverlo (in un certo senso rispondendomi da me). Nel senso che io sono sì per la scarpa radicale prima possibile e più tempo possibile (=extra corsa), ma sui tempi e carichi, ci vuole gradualità.

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ninja
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Re: Infortuni durante e post transizione

Messaggioda ninja » 22 dic 2016, 14:11

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Nerevar
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Re: Infortuni durante e post transizione

Messaggioda Nerevar » 22 feb 2017, 23:02

Come fate con le vesciche? :D

Oggi ho inaugurato i miei piedini con la mia prima vescica! Sotto al polpastrello del secondo dito dopo mezz'ora di camminata scalzo nel parco (ghiaia, terra battuta, foglie ed erba). Sto cercando di farmi il callo per poter correre scalzo. L'intenzione è di arrivare a farlo nei trail, cosa difficilissima, ma mi accontento anche su strada e basta.
Riccardo :beer:
(Vincitore del Tor Des Geant 2027)


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