ALTITUDINE

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Basic
Novellino
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ALTITUDINE

Messaggio da Basic »

Buongiorno a tutti.
Mi rivolgo soprattutto agli esperti di sky running e simili.
Vivendo e allenandomi in pianura, ci possono essere problemi a disputare una gara in quota (15 km a 1.500
E , in generale, bisogna adottare qualche variante specifica agli allenamenti per poter affrontare la minore percentuale di ossigeno atmosferico ?
Ovviamente so che la migliore strategia sarebbe il congruo acclimatamento in quota, ma il soggiorno di un paio di giorni prima della gara può essere sufficiente?
Grazie mille a tutti quanti vorranno contribuire e grazie a tutti quelli che animano il meraviglioso forum.
"Il vero traguardo non lo raggiungi all'arrivo, ma alla partenza..."
PB:
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2013
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Podistica San Damaso

Re: ALTITUDINE

Messaggio da Podistica San Damaso »

Non sono esperto e vivo a Modena che e' nel cuore della pianura padana
Allenamenti basta un cavalcavia da fare ogni tanto :thumleft:
e 15km a 1500 mt non credo serva una cura maniacale x prepararla e neanche andare la 2/3 giorni prima x acclimatarsi, poi lascio la parola ai piu' esperti :wink:
Vai tranquillo, allenati a rompere il fiato con le variazioni di ritmo, poi goditi la giornata, il bello della montagna e' il panorama che ti offre :asd2:
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Albertozan
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Re: ALTITUDINE

Messaggio da Albertozan »

quoto Andrea..., a 1500 non vedo problemi....i caxxi cominciano di solito sopra i 2500...;-)
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ale_tuz
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Re: ALTITUDINE

Messaggio da ale_tuz »

1500 m è più o meno il limite oltre il quale iniziano gli effetti tangibili dell'ipossia (avevo scritto qualcosa qui, nel mio blog, in inglese). Personalmente inizio a sentire qualcosa dai 2000 m in su. A 1500 m esatti non ho mai avuto alcun tipo di problema e nessuno dovrebbe averlo.

A 1500 m la VO2max cala normalmente tra 0 e 5%, mentre i tempi di gara, per durate superiori alle due ore, aumentano di un 5% circa, ma sono effetti decisamente poco sensibili. A 3000 m, per intenderci, la VO2max cala circa del 15%, a 5000 m del 35% e sull'Everest del 75-80%.
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ale_tuz
Mezzofondista
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Re: ALTITUDINE

Messaggio da ale_tuz »

Mi era sfuggita la domanda sull'acclimatamento: in letteratura è comunemente accettato che tale procedura di adattamento sia necessaria per quote maggiori di 2300 m (anche se, in realtà, si fa acclimatamento solo dai 3500-4000 m in su).
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Barbara
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Re: ALTITUDINE

Messaggio da Barbara »

Ho fatto una sola gara di circa 17km che partiva da 2100m e andava su fino a 2400m (la notte prima avevo dormito in zona da amici a ca. 1300m :mrgreen: ), in salita avevo il fiato un po' più corto del solito ma per il resto tutto ok!
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fghinass
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Re: ALTITUDINE

Messaggio da fghinass »

Al contrario: la corsa al livello del mare è più... efficace? Non so voi, forse è solo un fattore psicologico, ma a me sembra che quando corro al mare in estate (almeno per i primi 2-3 giorni) le mie gambe soffrano meno la fatica. In effetti con più ossigeno si dovrebbe avere più "benzina", no?!
Forse però non ho capito bene: Moser sfruttava l'altura (Città del Messico, oltre 2000 mt) per migliorare le prestazioni nel record dell'ora (?) in quanto il fisico, abituandosi al poco ossigeno, era in grado di produrre in modo naturale... l'EPO (così almeno l'ho capita io). Ma questo ovviamente dopo molti giorni d'allenamento. Nell'immediato dovrebbe accadere il contrario, no?
------- * Francesco * ---------
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deuterio
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Re: R: ALTITUDINE

Messaggio da deuterio »

No, sfruttava la rarefazione dell'aria ed il minor attrito. Per la corsa in altura ci sono vantaggi solo per gli sprint, fondo e mezzo fondo solo svantaggi.
E per il discorso Epo, puoi star certo che ci fosse ben poco di "naturale"! :evil:
"Quando la sorte ti è contraria e mancato ti è il successo, smetti di far castelli in aria e va a piangere sul..."
Romana40
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Re: ALTITUDINE

Messaggio da Romana40 »

io ho notato la differenza, e anche abbastanza, e non solo io
vivo e alleno a Barcellona . A inizio giugno siamo andati con il club ad Albacete per il Campionato di Spagna di mezza maratona
Albacete é a 600m slm

tutti hanno commentato a fine gara di aver corso con pulsazioni e respirazione accellerati.
Per tutti, compreso un compagno di allenamento che era campione in carica e che optava almeno al podio assoluto, siamo andati di qualche minuto oltre la previsione. Lui 2 e mezzo, io quasi 4.

Lo avevamo già notato il giorno prima quando eravamo usciti a muovere un po' le gambe dopo le ore di treno o macchina

Peró due anni fa in un 10K a Andorra - 2000 m slm - no avevo patito tanto (forse gara + corta e io + giovane di due anni :mrgreen: )

per quanto riguarda acclimatazione e vantaggi degli allenamenti in altura, dicono che ci vogliono almeno 3 settimane (che sono il minimo che ti suggeriscono per gli stage in Kenia o in montagna in generale)
Poi, come sempre, ognuno é un mondo a parte.
Ro

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Lightwolf
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Re: ALTITUDINE

Messaggio da Lightwolf »

Come già hanno detto molti, di norma fino a 2000/2500 mt non ci sono problemi, di solito la sensazione di fiato corto a quelle quote è dovuta più all'idea di correre in montagna, che non a reali problemi di saturazione dell'ossigeno.
Correndo a 1500 mt se hai preparato bene la corsa tenendo presente il percorso che dovrai affrontare non ci saranno problemi.
deuterio ha scritto:No, sfruttava la rarefazione dell'aria ed il minor attrito. Per la corsa in altura ci sono vantaggi solo per gli sprint, fondo e mezzo fondo solo svantaggi
Sicuro di ciò che hai scritto?
Cito da da “Run to win”, di Jurg Wirz, i punti chiave del Dr Gabriele Rosa, tecnico di fama mondiale e di molti keniani.

E’ inutile che qualcuno vada per tre settimane ad alta quota solo una volta all’anno.
L’allenamento ad alta quota ha un senso solo se vi soggiornate lì per un periodo più lungo di tempo oppure diverse volte l’anno per alcune settimane.
Non vi è dubbio che gli atleti di resistenza, come i corridori di lunga distanza, possano beneficiare dall’alta quota dove si incrementa i globuli rossi che sono vitali per il trasporto dell’ossigeno. Molti atleti di classe mondiale decidono di soggiornare in posti come Boulder, Colorado oppure Flagstaff, Arizona dove la quota è equivalente agli altopiani keniani. Il corpo si adatta dopo un certo periodo di tempo alle nuove condizioni, il che vuol dire che ha più emoglobina a sua disposizione e quindi un miglior assorbimento dell’ossigeno.
C'è quel momento magico durante la corsa, quando i piedi sono entrambi sollevati da terra,
è una frazione di secondo magari ma per me vale tutto lo sforzo fatto...

Non ho idoli. Ammiro il duro lavoro, la dedizione e la competenza. (A.S.)

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