in questa mia breve esperienza con la corsa (corro da un anno e mezzo, figurati...) ho già capito che la miglior qualità del runner è la pazienza. Pazienza nell'ottenere i risultati nel giusto tempo e pazienza nel rispettare i periodi di riposo, sono 2 cose fondamentali e ne sto prendendo coscienza ora nonostante i consigli di amici, esperti e medici.mastro.gp ha scritto: Grazie ventoaltraverso, sicuramente non mollo e per ora ho provveduto all'acquisto di scarpe (spero) più adatte al mio stile di corsa, che purtroppo potrò provare non so quando a questo punto
Sono ritornato a correre da poco dopo circa un mese di stop per questa maledetta BIT, infiammazione arrivata perchè ho voluto sovraccaricare con gli allenamenti per la mia prima maratona. Ho ripreso a correre regolarmente con l'obbiettivo di preparare la Treviso Marathon del 3 marzo e domenica scorsa ho corso 14 km, il fiato c'è, ero contentissimo, ma poco dopo facendo le scale ho sentito un accenno di dolore all'altro ginocchio, dolore provato l'anno scorso quando, sempre allenandomi stupidamente, ho sofferto di condropatia rotulea... per un attimo ha sfiorato anche a me l'idea che la corsa, o almeno la corsa oltre i 20km, non fosse cosa per me (come mi dice spesso mia moglie!).
Adesso ho capito che non devo fare l'idiota per l'ennesima volta, lascio stare la tabella per la maratona di marzo e mi alleno con meno stress aumentando le distanze e la velocità più lentamente. A febbraio c'è la prima mezza maratona dellamia città e guai se me la perdo, mentre la mia prima maratona sarà più avanti, senza fretta, perchè so di potercela fare se non ricasco negli stessi errori. Comincio a coltivare la pazienza
