Cristian, non credo esista una verità assoluta, provo a spiegarti come la vedo io.
Chi corre in A3 tende a non curare la meccanica di corsa, a fare esercizi di propriocetività, a curare più di tanto l'adattamento muscolare e tendineo ecc ecc
Tutte cose che invece la corsa minimalista o il natural running impongno.
Sono le A3 che ti fanno infortunare ? Non direttamente, ma è vero che correre in A3 non ti porta ad adottare tutti quegli accorgimenti che alla lunga quasi sicuramente ti evitano infortuni e che sono invece obbligatori se vuoi correre con le minimaliste.
Secondo me è davvero difficile correre bene, ascoltare i segnali del proprio corpo, ecc indossando scarpe che filtrano così tanto le sensazioni e isolano completamente il piede.
Sono convinto che se adesso riprendessi a correre in A3 tenderei alla lunga a modificare in peggio la mia meccanica di corsa, a curare meno certi aspetti, a "sentire" meno comse sono messo a livello muscolare, tendineo ecc e questo credo che mi esporrebbe a un rischio di infortuni maggiore.
Ovviamente sono opinioni e come detto all'inizio una verità non esiste, ognuno ha la propria e alla fine va bene così.
Ci sarebbe poi l'aspetto delle "sensazioni". Da quel punto di vista secondo me il natural running non ha rivali. Correre con "poca scarpa" ti fa sentire molto più parte integrante dell'ambiente perchè il terreno "trasmette" le sensazioni ai piedi. Ma se i piedi sono isolati le sensazioni si fermano nella suola.
