[DIARIO] L'obenner
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fujiko
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fujiko
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Re: [DIARIO] L'obenner
Il Nostro, giustamente, macina km e (ogni tanto
) ci aggiorna.
Never complain, never explain.
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RAEL70
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Re: [DIARIO] L'obenner
Puntata n. 34: Atto di volontà.
Dopo la sessione veloce di martedì (dove ho commesso l'errore di partire troppo forte nei primi due Km per poi pagarne le conseguenze per i restanti 3 Km) e gli 8 Km di giovedì fatti tra i sentieri, sessione che si è rivelata, alla fin fine, alquanto soddisfacente soprattutto per il fatto di aver percorso l'ultimo chilometro in crescendo risultando il più veloce tra quelli precedenti, stamattina era prevista la tradizionale sessione lunga.
Non mi sono imposto nessuna distanza a priori anche se appariva ovvio che volevo arrivare sicuramente ai 10 Km, cercando di puntare ai 12.
Stranamente in Villa non c'è quasi nessuno (solo 2 runner stanno già girando) e questa non è una bella notizia; da un punto di vista strettamente psicologico mi pesa molto dover correre da solo, di prima mattina, con una temperatura non certo estiva ma tant'è, non è la prima volta che mi accade e non sarà certamente l'ultima quindi, armiamoci di abnegazione, sacrificio e pazienza e iniziamo...
I Km: tutte le sessioni che svolgo di mattina hanno sempre la stessa caratteristica; se non passano i primi 2 Km (a volte 1,5 Km) la mia respirazione non si stabilizza ergo debbo sempre trovare l'andatura più adatta evitando di strafare o, al contrario, di andare fin troppo lentamente; ad ogni modo, aldilà delle mani che mi si sono raffreddate prima ancora del termine del chilometro, l'andatura è sicuramente rilassante (magari un po troppo) ma a me sta bene così;
II Km: ho leggermente velocizzato l'andatura perché ho capito di essermela presa fin troppo comoda ma, per il resto, le cose non cambiano; la respirazione si è stabilizzata ma i runner sono sempre pochi e un certo senso di solitudine mi pervade ma cerco di scacciarlo altrimenti inizio ad andare in crisi;
III Km: il Sole ha iniziato ad illuminare la Villa e adesso ci saranno almeno una dozzina di podisti che girano (mi sento meno solo!); le gambe girano tranquillamente, la respirazione è ok ma continuo ulteriormente a velocizzare l'andatura evitando a tutti i costi di farmi venire il fiatone;
IV Km: andatura costante (adesso il ritmo di crociera è perfetto), gambe ok, nulla da segnalare;
V Km: andatura leggermente più lenta di quella precedente ma nulla di significativo, ormai il Sole illumina tutta la Villa e i runner che girano saranno almeno una trentina;
VI Km: ritmo da crociera perfetto, la respirazione è sotto controllo, nella mente mi viene di cantare alcune canzoni dei Matia Bazar (Elettrochoc in primis che è adatta al momento
) ma adesso inizio a sentire qualche difficoltà nelle gambe;
VII Km: non so come ma soprattutto perché l'andatura si è velocizzata senza che io lo volessi, ad ogni modo non ho nessun problema serio, solo un senso di stanchezza alle gambe...;
VIII Km: andatura riportata ai livelli di crociera ma adesso le gambe iniziano ad essere alquanto dure; inutile dire che debbo stringere i denti e andare avanti in ogni caso;
IX Km: siparietto immancabile in Villa: un runner (cinquantenne o giù di lì con un fisico alquanto atletico) venendomi incontro esclama ad alta voce: "Minchia che culo che ho, beccare due cornuti in un colpo solo non è cosa da tutti!!!", io non ho nemmeno il tempo di capire a chi si rivolgesse che, dietro di me, due runner gli rispondono "Che sei crasto lo sappiamo ma qui lo debbono sapere anche gli altri! Dove sei stato che siamo qui da almeno mezz'ora?" e lui di rimando "Ma io mica vado a pulle nei sentieri come voi!!!
" e i due "Sei un crasto e basta! Adesso, per punizione, vieni con noi a Mondello!". Questo basta per farmi ridere e non pensare alla fatica che inizia a diventare difficilmente gestibile;
X Km: debbo andare al passo per 100 metri sia per le gambe ma anche perché debbo bere assolutamente (ho la bocca asciutta e impastata); ovviamente l'andatura si è alzata di parecchio ma almeno il primo obiettivo è stato raggiunto. Non sono ancora come quello di Dicembre ma la resistenza sembra che mi stia ritornando...;
XI Km: siccome la mente sta iniziando ad andare in tilt decido immediatamente di lasciare la Villa e andare allo Stadio delle Palme; mai scelta fu più azzeccata ma, purtroppo, non tutte le ciambelle riescono con il buco. Mi ritrovo a correre nell'anello esterno dove, in senso contrario al mio, m'incontro sempre con una vecchietta (con IPod e cuffiette) che non ne vuole sapere di cambiare direzione ogni volta che c'incontriamo ergo debbo sempre variare io la traiettoria (che palle!!!);
XII Km: allarme rosso: segnale di possibile inizio crampi nella parte bassa del polpaccio della gamba dx; fortunatamente la fitta dura meno di dieci secondi e poi scompare ma la situazione è nera; passano circa 500 metri ed ecco una seconda fitta (parte alta della caviglia della gamba dx) e anch'essa dura circa dieci secondi ma ciò non m'impedisce di fermarmi; vado al passo solo per bere (e la borraccia è già mezza vuota) ma voglio continuare pregando che non accada quello di cui ho paura;
XIII Km: consumo quel che rimane dell'acqua disponibile (adesso sono a secco), l'andatura ormai non ha più senso controllarla, la respirazione non mi da alcuna preoccupazione ma le gambe inizio a non sentirle più e poi c'è sempre la nonnetta che mi deve far deviare...Basta, non ne posso più, me ne ritorno in Villa...
XIV Km: Appena tornato in Villa vado subito al passo perché inizia a girarmi la testa ma, ancora una volta, i siparietti della Villa vengono in mio soccorso; due runner donne procedono in senso inverso al mio e una dice all'altra "Quello mi ha c***to la minchia, io non gliela do!" e io esclamo "Cavolo, oggi ci sono signore di Cambridge tra noi!" ma "la signora" (fortunatamente) non mi sente; nel mentre che procedo con andatura zombie rifletto su cosa volesse dire, cosa volesse non dargli. No, non fate i maliziosi
, non è quello che state pensando: pochi secondi prima parlava di una bambina, probabilmente si trattava di una donna separata e delle guerre tra coniugi per avere l'affidamento dei figli...Io comunque sono ormai arrivato; il fisico ha detto stop, la mente ormai mi ha salutato e io sono solamente carne molla in movimento instabile;
XV Km: la testa inizia a girarmi in maniera più marcata mentre la bocca è totalmente asciutta. Adesso devo prendere una decisione: o mi fermo qua oppure vado avanti solo con la volontà (perché non ho più energie, forza, motivazioni, niente di niente). La mente mi dice in tutte le lingue che debbo fermarmi ma io decido, come sempre, di non darle retta;
XVI Km: credetemi sulla parola: se mi venisse incontro una donna nuda non la noterei nemmeno. Sono totalmente assente, sono sicuro che gli altri runner che mi vedono mi scambiano per uno zombie (in decomposizione), non riesco a formulare alcun pensiero ma mi muovo (correre è un eufemismo) solo a testa bassa guardando lo sterrato, tutto il resto mi sembra non esserci;
XVII Km: praticamente le stesse sensazioni del chilometro precedente; per qualche secondo mi viene l'idea mi ritornare allo Stadio ma al solo pensare alla vecchietta mi rendo conto che ci andrei a sbattere sicuramente perché non avrei la forza di cambiare la traiettoria del mio moto; non riesco a capire quale sia la forza che m'impedisce di dire "STOP!";
XVIII Km: concludo qui la mia sessione perché non riesco più ad andare avanti (ho faticato a raggiungere la macchina posteggiata); la bocca e la gola sono secche al 100% e ho l'istinto di chiudere gli occhi perché tenendoli aperti ho qualche giramento di testa.
Fortunatamente i crampi non mi sono venuti ma oggi ho conosciuto una nuova dimensione della fatica; solo basandomi sulla volontà ho fatto quei 6 Km in più che, razionalmente, non avrei mai percorso.
Un altro passo per ritornare alla resistenza che ero riuscito a raggiungere (il vero problema adesso è la velocità).
P.S. Un saluto a Patamoto e Fujiko: scrivo solo se ho qualcosa d'interessante altrimenti è inutile postare distanze e tempi assolutamente risibili
Dopo la sessione veloce di martedì (dove ho commesso l'errore di partire troppo forte nei primi due Km per poi pagarne le conseguenze per i restanti 3 Km) e gli 8 Km di giovedì fatti tra i sentieri, sessione che si è rivelata, alla fin fine, alquanto soddisfacente soprattutto per il fatto di aver percorso l'ultimo chilometro in crescendo risultando il più veloce tra quelli precedenti, stamattina era prevista la tradizionale sessione lunga.
Non mi sono imposto nessuna distanza a priori anche se appariva ovvio che volevo arrivare sicuramente ai 10 Km, cercando di puntare ai 12.
Stranamente in Villa non c'è quasi nessuno (solo 2 runner stanno già girando) e questa non è una bella notizia; da un punto di vista strettamente psicologico mi pesa molto dover correre da solo, di prima mattina, con una temperatura non certo estiva ma tant'è, non è la prima volta che mi accade e non sarà certamente l'ultima quindi, armiamoci di abnegazione, sacrificio e pazienza e iniziamo...
I Km: tutte le sessioni che svolgo di mattina hanno sempre la stessa caratteristica; se non passano i primi 2 Km (a volte 1,5 Km) la mia respirazione non si stabilizza ergo debbo sempre trovare l'andatura più adatta evitando di strafare o, al contrario, di andare fin troppo lentamente; ad ogni modo, aldilà delle mani che mi si sono raffreddate prima ancora del termine del chilometro, l'andatura è sicuramente rilassante (magari un po troppo) ma a me sta bene così;
II Km: ho leggermente velocizzato l'andatura perché ho capito di essermela presa fin troppo comoda ma, per il resto, le cose non cambiano; la respirazione si è stabilizzata ma i runner sono sempre pochi e un certo senso di solitudine mi pervade ma cerco di scacciarlo altrimenti inizio ad andare in crisi;
III Km: il Sole ha iniziato ad illuminare la Villa e adesso ci saranno almeno una dozzina di podisti che girano (mi sento meno solo!); le gambe girano tranquillamente, la respirazione è ok ma continuo ulteriormente a velocizzare l'andatura evitando a tutti i costi di farmi venire il fiatone;
IV Km: andatura costante (adesso il ritmo di crociera è perfetto), gambe ok, nulla da segnalare;
V Km: andatura leggermente più lenta di quella precedente ma nulla di significativo, ormai il Sole illumina tutta la Villa e i runner che girano saranno almeno una trentina;
VI Km: ritmo da crociera perfetto, la respirazione è sotto controllo, nella mente mi viene di cantare alcune canzoni dei Matia Bazar (Elettrochoc in primis che è adatta al momento
VII Km: non so come ma soprattutto perché l'andatura si è velocizzata senza che io lo volessi, ad ogni modo non ho nessun problema serio, solo un senso di stanchezza alle gambe...;
VIII Km: andatura riportata ai livelli di crociera ma adesso le gambe iniziano ad essere alquanto dure; inutile dire che debbo stringere i denti e andare avanti in ogni caso;
IX Km: siparietto immancabile in Villa: un runner (cinquantenne o giù di lì con un fisico alquanto atletico) venendomi incontro esclama ad alta voce: "Minchia che culo che ho, beccare due cornuti in un colpo solo non è cosa da tutti!!!", io non ho nemmeno il tempo di capire a chi si rivolgesse che, dietro di me, due runner gli rispondono "Che sei crasto lo sappiamo ma qui lo debbono sapere anche gli altri! Dove sei stato che siamo qui da almeno mezz'ora?" e lui di rimando "Ma io mica vado a pulle nei sentieri come voi!!!
X Km: debbo andare al passo per 100 metri sia per le gambe ma anche perché debbo bere assolutamente (ho la bocca asciutta e impastata); ovviamente l'andatura si è alzata di parecchio ma almeno il primo obiettivo è stato raggiunto. Non sono ancora come quello di Dicembre ma la resistenza sembra che mi stia ritornando...;
XI Km: siccome la mente sta iniziando ad andare in tilt decido immediatamente di lasciare la Villa e andare allo Stadio delle Palme; mai scelta fu più azzeccata ma, purtroppo, non tutte le ciambelle riescono con il buco. Mi ritrovo a correre nell'anello esterno dove, in senso contrario al mio, m'incontro sempre con una vecchietta (con IPod e cuffiette) che non ne vuole sapere di cambiare direzione ogni volta che c'incontriamo ergo debbo sempre variare io la traiettoria (che palle!!!);
XII Km: allarme rosso: segnale di possibile inizio crampi nella parte bassa del polpaccio della gamba dx; fortunatamente la fitta dura meno di dieci secondi e poi scompare ma la situazione è nera; passano circa 500 metri ed ecco una seconda fitta (parte alta della caviglia della gamba dx) e anch'essa dura circa dieci secondi ma ciò non m'impedisce di fermarmi; vado al passo solo per bere (e la borraccia è già mezza vuota) ma voglio continuare pregando che non accada quello di cui ho paura;
XIII Km: consumo quel che rimane dell'acqua disponibile (adesso sono a secco), l'andatura ormai non ha più senso controllarla, la respirazione non mi da alcuna preoccupazione ma le gambe inizio a non sentirle più e poi c'è sempre la nonnetta che mi deve far deviare...Basta, non ne posso più, me ne ritorno in Villa...
XIV Km: Appena tornato in Villa vado subito al passo perché inizia a girarmi la testa ma, ancora una volta, i siparietti della Villa vengono in mio soccorso; due runner donne procedono in senso inverso al mio e una dice all'altra "Quello mi ha c***to la minchia, io non gliela do!" e io esclamo "Cavolo, oggi ci sono signore di Cambridge tra noi!" ma "la signora" (fortunatamente) non mi sente; nel mentre che procedo con andatura zombie rifletto su cosa volesse dire, cosa volesse non dargli. No, non fate i maliziosi
XV Km: la testa inizia a girarmi in maniera più marcata mentre la bocca è totalmente asciutta. Adesso devo prendere una decisione: o mi fermo qua oppure vado avanti solo con la volontà (perché non ho più energie, forza, motivazioni, niente di niente). La mente mi dice in tutte le lingue che debbo fermarmi ma io decido, come sempre, di non darle retta;
XVI Km: credetemi sulla parola: se mi venisse incontro una donna nuda non la noterei nemmeno. Sono totalmente assente, sono sicuro che gli altri runner che mi vedono mi scambiano per uno zombie (in decomposizione), non riesco a formulare alcun pensiero ma mi muovo (correre è un eufemismo) solo a testa bassa guardando lo sterrato, tutto il resto mi sembra non esserci;
XVII Km: praticamente le stesse sensazioni del chilometro precedente; per qualche secondo mi viene l'idea mi ritornare allo Stadio ma al solo pensare alla vecchietta mi rendo conto che ci andrei a sbattere sicuramente perché non avrei la forza di cambiare la traiettoria del mio moto; non riesco a capire quale sia la forza che m'impedisce di dire "STOP!";
XVIII Km: concludo qui la mia sessione perché non riesco più ad andare avanti (ho faticato a raggiungere la macchina posteggiata); la bocca e la gola sono secche al 100% e ho l'istinto di chiudere gli occhi perché tenendoli aperti ho qualche giramento di testa.
Fortunatamente i crampi non mi sono venuti ma oggi ho conosciuto una nuova dimensione della fatica; solo basandomi sulla volontà ho fatto quei 6 Km in più che, razionalmente, non avrei mai percorso.
Un altro passo per ritornare alla resistenza che ero riuscito a raggiungere (il vero problema adesso è la velocità).
P.S. Un saluto a Patamoto e Fujiko: scrivo solo se ho qualcosa d'interessante altrimenti è inutile postare distanze e tempi assolutamente risibili
Gli ideali sono come la stella polare: sono irraggiungibili ma indicano la retta via. la mia nuova assicurazione il mio diario la mia prima mezza la mia seconda mezza. Polar M400 + Polar H7
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iocorroebasta
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Re: [DIARIO] L'obenner
Ciao Rael,
devo essere sincero...non riesco proprio a trovare il razionale di continuare a correre per più km, quando l'organismo ti sta dicendo in tutti i modi che la benzina è finita...riferendomi al tuo ultimo racconto, già al decimo km la spia della riserva era già accesa...si può provare ancora un km, ma se le gambe non girano più, non solo è del tutto inutile andare avanti, ma è anche pericoloso, il rischio di infortunarsi aumenta sensibilmente...tu addirittura parlando di capogiri ti sei trascinato per altri 7-8 km...non ti offendere, ma a mio parere hai fatto una cosa assurda...per farti capire, io giovedì ho fatto un'uscita di fondo lento per cercare di migliorare la resistenza di fondo, appunto...mi ero prefisso 15 km ad un ritmo di circa 45" superiore a quello che attualmente tengo sui 10km, vale a dire circa 5'50", ma già tra il 12° ed il 13° km il ritmo fino a quel punto in linea, ha cominciato a peggiorare nettamente...normale, finora non ero mai andato oltre i 10km...dopo il 13° ho deciso di provare ad andare avanti ma il passo era diventato ancora più pesante, in quel km ormai ero sceso a 6' 50" ed in più accusavo qualche doloretto...la volontà mi diceva di andare avanti e di compiere i 15km, ma la testa mi ha detto che non avrei aggiunto niente e che rischiavo solo di farmi male, cosi mi son fermato a 14 km...e mi son detto che sarebbe stato meglio mi fossi fermato a 13km...io credo che bisogna correre col cuore, ma anche con la testa...sono sicuro che la prossima volta farò i 15 km tranquillamente...quando sono partito sapevo che probabilmente lo sbalzo di 5km nella distanza poteva essere eccessivo...ebbene il responso della strada me lo ha impietosamente confermato...basta saperlo accettare...in tempo!
Riflettici...
devo essere sincero...non riesco proprio a trovare il razionale di continuare a correre per più km, quando l'organismo ti sta dicendo in tutti i modi che la benzina è finita...riferendomi al tuo ultimo racconto, già al decimo km la spia della riserva era già accesa...si può provare ancora un km, ma se le gambe non girano più, non solo è del tutto inutile andare avanti, ma è anche pericoloso, il rischio di infortunarsi aumenta sensibilmente...tu addirittura parlando di capogiri ti sei trascinato per altri 7-8 km...non ti offendere, ma a mio parere hai fatto una cosa assurda...per farti capire, io giovedì ho fatto un'uscita di fondo lento per cercare di migliorare la resistenza di fondo, appunto...mi ero prefisso 15 km ad un ritmo di circa 45" superiore a quello che attualmente tengo sui 10km, vale a dire circa 5'50", ma già tra il 12° ed il 13° km il ritmo fino a quel punto in linea, ha cominciato a peggiorare nettamente...normale, finora non ero mai andato oltre i 10km...dopo il 13° ho deciso di provare ad andare avanti ma il passo era diventato ancora più pesante, in quel km ormai ero sceso a 6' 50" ed in più accusavo qualche doloretto...la volontà mi diceva di andare avanti e di compiere i 15km, ma la testa mi ha detto che non avrei aggiunto niente e che rischiavo solo di farmi male, cosi mi son fermato a 14 km...e mi son detto che sarebbe stato meglio mi fossi fermato a 13km...io credo che bisogna correre col cuore, ma anche con la testa...sono sicuro che la prossima volta farò i 15 km tranquillamente...quando sono partito sapevo che probabilmente lo sbalzo di 5km nella distanza poteva essere eccessivo...ebbene il responso della strada me lo ha impietosamente confermato...basta saperlo accettare...in tempo!
Riflettici...
Ultima modifica di iocorroebasta il 18 gen 2015, 22:10, modificato 1 volta in totale.
We have no choice but to carry on ( Crosby, Stills,Nash,Young )
Paolo
PB 6,5 KM 28'24" 4'22"/km ( 2000 )
PB 10 KM 44'50" 4'29"/km ( 1996 )
PB 15 km 1h 10'29" 4'42"/km ( 1995 )
Paolo
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fujiko
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Re: [DIARIO] L'obenner
Ciao caro, vediamo vediamo...proviamo ad analizzare.
Da un lato, adoro questo tuo spirito di sacrificio, io con le sensazioni del km X non ti dico che mi sarei fermata, ma non avrei proseguito per oltre 1 km, quindi non posso che ammirare la forza di volontà che hai: stupefacente
Dall'altro, però, mi associo a chi prima di me ha sottolineato la pericolosità di portarsi così oltre. Circa un mese fa hai fatti quella sessione da circa 22 fantastica e poi ci sono state le varie interruzioni. Ora, questo vuol dire che in realtà hai ipoteticamente la distanza nelle gambe, ma non devi sottovalutare i segnali che oggi il fisico ti ha inviato: devi tornare gradualmente a toccare quella distanza. Non fraintendermi non voglio attassare, ma rischi di farti male (io la c*****a l'ho fatta prima dell'estate, con infiammazione all'anca comparsa di botto come regalo).
Secondo me da domenica prossima potresti riprendere dai 12 e allungare di due km ogni due settimane. In questo modo tutto si abitua, tendini muscoli etc.
Tutto questo lo dico a te e lo dico a me stessa: oggi ho fatto il lungo da 15k, al XV stavo bene e avrei potuto continuare almeno fino a 17, ma ho preferito non abusare della grazia. Una volta per aumentare di botto i km (programmati 10, fatti 16), a casa giramenti di testa e nausea).
È molto soggettivo lo so ma i segnali il corpo te li ha mandati oggi!
PS: non ricordo se hai sofferto di crampi altre volte. Una soluzione potrebbe essere integrare magnesio
Un saluto, attendo il prossimo report
Da un lato, adoro questo tuo spirito di sacrificio, io con le sensazioni del km X non ti dico che mi sarei fermata, ma non avrei proseguito per oltre 1 km, quindi non posso che ammirare la forza di volontà che hai: stupefacente
Dall'altro, però, mi associo a chi prima di me ha sottolineato la pericolosità di portarsi così oltre. Circa un mese fa hai fatti quella sessione da circa 22 fantastica e poi ci sono state le varie interruzioni. Ora, questo vuol dire che in realtà hai ipoteticamente la distanza nelle gambe, ma non devi sottovalutare i segnali che oggi il fisico ti ha inviato: devi tornare gradualmente a toccare quella distanza. Non fraintendermi non voglio attassare, ma rischi di farti male (io la c*****a l'ho fatta prima dell'estate, con infiammazione all'anca comparsa di botto come regalo).
Secondo me da domenica prossima potresti riprendere dai 12 e allungare di due km ogni due settimane. In questo modo tutto si abitua, tendini muscoli etc.
Tutto questo lo dico a te e lo dico a me stessa: oggi ho fatto il lungo da 15k, al XV stavo bene e avrei potuto continuare almeno fino a 17, ma ho preferito non abusare della grazia. Una volta per aumentare di botto i km (programmati 10, fatti 16), a casa giramenti di testa e nausea).
È molto soggettivo lo so ma i segnali il corpo te li ha mandati oggi!
PS: non ricordo se hai sofferto di crampi altre volte. Una soluzione potrebbe essere integrare magnesio
Un saluto, attendo il prossimo report
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Re: [DIARIO] L'obenner
Sottoscrivo i due commenti qua sopra.
L'obiettivo da raggiungere è nel lungo periodo e non in una singola sessione, specie se sofferta e fine a se stessa.
E' troppo facile farsi male in questo sport, soprattutto per lo stress, quindi ci vuole molta attenzione.
Comunque vai avanti Fabrizio, fra qualche mese vedrai...
L'obiettivo da raggiungere è nel lungo periodo e non in una singola sessione, specie se sofferta e fine a se stessa.
E' troppo facile farsi male in questo sport, soprattutto per lo stress, quindi ci vuole molta attenzione.
Comunque vai avanti Fabrizio, fra qualche mese vedrai...
Ormai corro solo con la fantasia...
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Re: [DIARIO] L'obenner
La mia risposta vale per tutti i miei amici che, molto affettuosamente, mi seguono con costanza e mi consigliano
.
Premetto che se avessi terminato una qualsiasi sessione ogni volta che entro in crisi, al totale dei chilometri finora percorsi dovrei toglierne almeno 100 (se non di più); non sono un tipo che si arresta quando arriva la fatica, l'acido lattico e il fiatone; vado comunque avanti ma non per questo mi reputo un irresponsabile o uno che vuole sempre andare oltre facendo lo sbruffone (chi mi conosce sa che sono l'esatto opposto); se c'è una cosa che lo Sport mi ha insegnato è che se si vuole migliorare (fisicamente ma SOPRATTUTTO psicologicamente) bisogna sempre andare leggermente più in là dei propri limiti altrimenti non riesci a capire (mentalmente innanzitutto, in seguito fisicamente) fin dove ti puoi spingere; questa mia filosofia è certamente sindacabile ma l'ho sempre attuata fin da quando ero ragazzino...
Detto questo veniamo al dunque.
Rileggendomi credo di aver posto fin troppo l'accento sui giramenti di testa; ce ne sono stati due, è vero, ma nulla che non abbia provato anche in passato (compiendo distanze nettamente più brevi ma ad andature, per me, praticamente insostenibili). Il vero problema di sabato è stata la mancanza d'acqua che ha aggravato la situazione; avessi avuto la possibilità d'idratarmi fino al XVI Km probabilmente sarei riuscito ad arrivare anche ai fatidici 21 Km ma la situazione era talmente compromessa che non aveva alcun senso fare gli ultimi 3 Km al passo.
Per questo mi sono fermato: proprio perché una sessione, per qualunque distanza e a qualsiasi andatura, deve avere un senso (in questo caso resistenza muscolare); svolgerla al passo tanto vale fermarsi e riproporsi lo stesso obiettivo tra due o più settimane.
Attualmente il mio vero problema è un altro e spero di trovare una possibile risposta già dalla sessione di domani (sempre che le condizioni meteorologiche mi consentiranno di svolgerla).
Se riuscirò nell'intento spero di avere la risposta che cerco: da quando ho focalizzato le mie sessioni maggiormente sulla resistenza a scapito del curare l'andatura, i tempi che ottengo mi dicono che sono decisamente peggiorato su quest'ultimo aspetto.
Posso mettere in conto di perdere un minimo di dinamicità e brillantezza (termini ovviamente riferiti al mio stato
) quando ci si rivolge maggiormente alla resistenza che non alla velocità ma i dati mi dicono palesemente che ho perso tanto, troppo, ben oltre il limite logico e giustificabile.
E' sempre stato così, dal Nuoto (se fai sempre velocità perdi in resistenza, se fai fondo perdi lo scatto) al Body Building (se carichi molto perdi in resistenza, se aumenti molto le ripetizioni perdi in carico) ma qui ho la sensazione che c'è qualcosa che non va.
Per esempio, giusto una settimana fa, ho fatto un 5 Km cercando di tenere una media, il più possibile, allegra e vivace; lasciando perdere il fatto che ho sbagliato completamente approccio (primi 2 Km fatti davvero alla grande e poi sbraco totale nei successivi 3), rimane il fatto che i primi due chilometri avevo la netta sensazione di stare andando davvero forte (per i miei standard) e invece, alla fine, il riscontro cronometrico è stato alquanto deludente ed io, in passato, non ho mai sbagliato la percezione dell'andatura.
Se intuisco di andare vicinissimo ai 6:00/6:10 e poi i dati m'indicano 6:45 c'è qualcosa che non mi convince; se da quando misuro le mie sessioni con l'M400 non riesco a scendere sotto i 36 sui 5 Km c'è qualcosa che non mi convince (ho in archivio almeno 16 sessioni sotto questo tempo); cos'è, da quando ho l'M400 ho perso 02:30/Km di velocità?
Una cosa è certa: le distanze misurate da Sports Tracker (smartphone) e M400 sono identiche, prova fatta più volte su vari percorsi; combacia tutto, distanze, punti di riferimento, tutto.
Quelli che invece sembrano essere del tutto sballati sono i tempi dell'M400: o io sono diventato (dal punto di vista dell'andatura) quello che ero a giugno oppure il cronometro dell'M400 va più veloce di quello di Sports Tracker
.
Qualcuno si domanderà come mai, fino ad ora, non ho provato a fare una sessione utilizzando entrambi gli strumenti di misura ed io gli rispondo che ho comprato l'M400 proprio per non essere più schiavo del telefono ma tant'è...
Domani farò questa prova svolgendo la sessione con entrambi i prodotti e vediamo che dati escono fuori; non so esattamente che percorso e che distanza percorrerò (in ogni caso non supererò gli 8 Km) ma sicuramente cercherò di tenere una andatura non certo rilassante.
Se non capisco quale sia il problema non posso intervenire: possibile che svolgere sessioni lunghe possa provocare un così palese decadimento dell'andatura quando si svolgono sessioni brevi e veloci?
A domani...
Premetto che se avessi terminato una qualsiasi sessione ogni volta che entro in crisi, al totale dei chilometri finora percorsi dovrei toglierne almeno 100 (se non di più); non sono un tipo che si arresta quando arriva la fatica, l'acido lattico e il fiatone; vado comunque avanti ma non per questo mi reputo un irresponsabile o uno che vuole sempre andare oltre facendo lo sbruffone (chi mi conosce sa che sono l'esatto opposto); se c'è una cosa che lo Sport mi ha insegnato è che se si vuole migliorare (fisicamente ma SOPRATTUTTO psicologicamente) bisogna sempre andare leggermente più in là dei propri limiti altrimenti non riesci a capire (mentalmente innanzitutto, in seguito fisicamente) fin dove ti puoi spingere; questa mia filosofia è certamente sindacabile ma l'ho sempre attuata fin da quando ero ragazzino...
Detto questo veniamo al dunque.
Rileggendomi credo di aver posto fin troppo l'accento sui giramenti di testa; ce ne sono stati due, è vero, ma nulla che non abbia provato anche in passato (compiendo distanze nettamente più brevi ma ad andature, per me, praticamente insostenibili). Il vero problema di sabato è stata la mancanza d'acqua che ha aggravato la situazione; avessi avuto la possibilità d'idratarmi fino al XVI Km probabilmente sarei riuscito ad arrivare anche ai fatidici 21 Km ma la situazione era talmente compromessa che non aveva alcun senso fare gli ultimi 3 Km al passo.
Per questo mi sono fermato: proprio perché una sessione, per qualunque distanza e a qualsiasi andatura, deve avere un senso (in questo caso resistenza muscolare); svolgerla al passo tanto vale fermarsi e riproporsi lo stesso obiettivo tra due o più settimane.
Attualmente il mio vero problema è un altro e spero di trovare una possibile risposta già dalla sessione di domani (sempre che le condizioni meteorologiche mi consentiranno di svolgerla).
Se riuscirò nell'intento spero di avere la risposta che cerco: da quando ho focalizzato le mie sessioni maggiormente sulla resistenza a scapito del curare l'andatura, i tempi che ottengo mi dicono che sono decisamente peggiorato su quest'ultimo aspetto.
Posso mettere in conto di perdere un minimo di dinamicità e brillantezza (termini ovviamente riferiti al mio stato
E' sempre stato così, dal Nuoto (se fai sempre velocità perdi in resistenza, se fai fondo perdi lo scatto) al Body Building (se carichi molto perdi in resistenza, se aumenti molto le ripetizioni perdi in carico) ma qui ho la sensazione che c'è qualcosa che non va.
Per esempio, giusto una settimana fa, ho fatto un 5 Km cercando di tenere una media, il più possibile, allegra e vivace; lasciando perdere il fatto che ho sbagliato completamente approccio (primi 2 Km fatti davvero alla grande e poi sbraco totale nei successivi 3), rimane il fatto che i primi due chilometri avevo la netta sensazione di stare andando davvero forte (per i miei standard) e invece, alla fine, il riscontro cronometrico è stato alquanto deludente ed io, in passato, non ho mai sbagliato la percezione dell'andatura.
Se intuisco di andare vicinissimo ai 6:00/6:10 e poi i dati m'indicano 6:45 c'è qualcosa che non mi convince; se da quando misuro le mie sessioni con l'M400 non riesco a scendere sotto i 36 sui 5 Km c'è qualcosa che non mi convince (ho in archivio almeno 16 sessioni sotto questo tempo); cos'è, da quando ho l'M400 ho perso 02:30/Km di velocità?
Una cosa è certa: le distanze misurate da Sports Tracker (smartphone) e M400 sono identiche, prova fatta più volte su vari percorsi; combacia tutto, distanze, punti di riferimento, tutto.
Quelli che invece sembrano essere del tutto sballati sono i tempi dell'M400: o io sono diventato (dal punto di vista dell'andatura) quello che ero a giugno oppure il cronometro dell'M400 va più veloce di quello di Sports Tracker
Qualcuno si domanderà come mai, fino ad ora, non ho provato a fare una sessione utilizzando entrambi gli strumenti di misura ed io gli rispondo che ho comprato l'M400 proprio per non essere più schiavo del telefono ma tant'è...
Domani farò questa prova svolgendo la sessione con entrambi i prodotti e vediamo che dati escono fuori; non so esattamente che percorso e che distanza percorrerò (in ogni caso non supererò gli 8 Km) ma sicuramente cercherò di tenere una andatura non certo rilassante.
Se non capisco quale sia il problema non posso intervenire: possibile che svolgere sessioni lunghe possa provocare un così palese decadimento dell'andatura quando si svolgono sessioni brevi e veloci?
A domani...
Gli ideali sono come la stella polare: sono irraggiungibili ma indicano la retta via. la mia nuova assicurazione il mio diario la mia prima mezza la mia seconda mezza. Polar M400 + Polar H7
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francesp
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Re: [DIARIO] L'obenner
Tu dici
"se c'è una cosa che lo Sport mi ha insegnato è che se si vuole migliorare (fisicamente ma SOPRATTUTTO psicologicamente) bisogna sempre andare leggermente più in là dei propri limiti altrimenti non riesci a capire (mentalmente innanzitutto, in seguito fisicamente) fin dove ti puoi spingere"
Verissimo, ma c'è modo e modo di farlo: posso migliorare anche ogni sessione ma arriverò ad un certo punto che i miei risultati saranno asfittici ed è da qua che deve iniziare la vera costruzione.
Vado sul gergo calcistico: certe volte il pareggio è il miglior risultato ottenibile anche se sulla carta la vittoria era ampiamente pronosticabile per cui è inutile attaccare se si è in giornata no altrimenti si rischia il contropiede e si perde.
Torno alla corsa: continuare a correre quando non se ne ha più è deleterio perchè il corpo chiede benzina quando ormai è finita. Allora bisogna raschiare il barile ed in questi casi la nostra macchina perfetta cerca energie rapide nell'unico posto dove le può trovare ossia i muscoli, "comsumandoli": a lungo andare se perdo il tono muscolare perchè ho tirato troppo la corda la performance decadrà inesorabilmente nelle N sessioni successive dato che sarà necessario ricostruire il muscolo.
Ovviamente questo in teoria, poi bisogna anche divertirsi e darsi obiettivvi sennò è peggio che stare in caserma
"se c'è una cosa che lo Sport mi ha insegnato è che se si vuole migliorare (fisicamente ma SOPRATTUTTO psicologicamente) bisogna sempre andare leggermente più in là dei propri limiti altrimenti non riesci a capire (mentalmente innanzitutto, in seguito fisicamente) fin dove ti puoi spingere"
Verissimo, ma c'è modo e modo di farlo: posso migliorare anche ogni sessione ma arriverò ad un certo punto che i miei risultati saranno asfittici ed è da qua che deve iniziare la vera costruzione.
Vado sul gergo calcistico: certe volte il pareggio è il miglior risultato ottenibile anche se sulla carta la vittoria era ampiamente pronosticabile per cui è inutile attaccare se si è in giornata no altrimenti si rischia il contropiede e si perde.
Torno alla corsa: continuare a correre quando non se ne ha più è deleterio perchè il corpo chiede benzina quando ormai è finita. Allora bisogna raschiare il barile ed in questi casi la nostra macchina perfetta cerca energie rapide nell'unico posto dove le può trovare ossia i muscoli, "comsumandoli": a lungo andare se perdo il tono muscolare perchè ho tirato troppo la corda la performance decadrà inesorabilmente nelle N sessioni successive dato che sarà necessario ricostruire il muscolo.
Ovviamente questo in teoria, poi bisogna anche divertirsi e darsi obiettivvi sennò è peggio che stare in caserma
Ormai corro solo con la fantasia...
