Uso del cardiofrequenzimetro

Consigli, suggerimenti, discussioni generiche

Moderatori: franchino, fujiko, gambacorta, filattiera

al68
Aspirante Ultramaratoneta
Messaggi: 859
Iscritto il: 21 apr 2012, 22:35
Località: ABRUZZO

Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da al68 »

secondo me dalla mia piccola esperienza che mi sono fatto sul cardio è utile solo nella CL e nelle maratone
8,200 km NOTTURLA LANCIANESE 30,25” (2016)
21,097k Martinsicuro 1,26,52” (2014)
42,195 km Reggio Emilia 3,18,51” ( 2021)
Avatar utente
Mad Mat
Ultramaratoneta
Messaggi: 1726
Iscritto il: 14 gen 2013, 6:54

Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da Mad Mat »

Per me non è fondamentale, ma utilissimo.
Negli allenamenti di CL o CM, dove l'intensità conta più del "passo", mi ha aiutato tantissimo a non fare junk miles (allenamenti poco o troppo intensi).

Ultimamente lo sto trovando anche molto utile per monitorare la "freschezza".
Non solo con le bpm a riposo, ma anche controllando la variabilità della fc (HRV o R-R analisys)
al68
Aspirante Ultramaratoneta
Messaggi: 859
Iscritto il: 21 apr 2012, 22:35
Località: ABRUZZO

Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da al68 »

Mad mi spieghi meglio cosa intendi per variabilità hrv?
8,200 km NOTTURLA LANCIANESE 30,25” (2016)
21,097k Martinsicuro 1,26,52” (2014)
42,195 km Reggio Emilia 3,18,51” ( 2021)
RunningFish

Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da RunningFish »

al68 ha scritto:Mad mi spieghi meglio cosa intendi per variabilità hrv?
HRV è l'acronimo di Heart Rate Variability.
Detto in maniera molto spicciola.
Tra un battito e l'altro, trascorre del tempo. Questo tempo può variare tra un battito e l'altro, ed il successivo, e cosi vià.
Questa differenza è appunto detta variabilità. E' un indice che può essere usato per analizzare il proprio stato di forma, la capacità di recupero, etc.
L'argomento richiederebbe un approfondimento più ampio. Nel frattempo, in questa pagina è disponibile una buona e semplice spiegazione.
Avatar utente
RAEL70
Ultramaratoneta
Messaggi: 1112
Iscritto il: 9 mag 2014, 10:04
Località: Palermo

Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da RAEL70 »

Adesso scatenerò una guerra ma, per me, il cardio non serve a nulla (tipo la Corazzata Potemkin)! :-"
Gli ideali sono come la stella polare: sono irraggiungibili ma indicano la retta via. la mia nuova assicurazione il mio diario la mia prima mezza la mia seconda mezza. Polar M400 + Polar H7
Avatar utente
mross
Maratoneta
Messaggi: 274
Iscritto il: 12 set 2014, 11:41
Località: Milano

Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da mross »

Secondo me è fondamentale dopo gli infortuni, per rientrare gradatamente in forma senza esagerare e molto utile sempre
Ad esempio PRIMA di un infortunio CL a 130 bpm @ 4.30 DOPO a 130 bpm ero a 5.30
Altro esempio dopo una donazione di sangue appena fatta, a 4.30 i bpm sono a 145.
Conclusione: se non ti conosci perfettamente e stai bene di gambe, rischi di sforare nella CM
Avatar utente
Mad Mat
Ultramaratoneta
Messaggi: 1726
Iscritto il: 14 gen 2013, 6:54

Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da Mad Mat »

@Rael

Di solito serve a controllare la propria FC. Non credi?

Forse volevi dire che allenarsi con la FC non serve a nulla.
Io invece dico di sì. Certi lavori vengono benissimo. In altri non serve.

Se tu sei uno di quelli (ce ne sono) che sa dosare benissimo l'intensità dell'allenamento, a prescindere dalle condizioni fisiche e di contorno, buon per te!
Avatar utente
RAEL70
Ultramaratoneta
Messaggi: 1112
Iscritto il: 9 mag 2014, 10:04
Località: Palermo

Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da RAEL70 »

@ Mad Mat: Caro Mad, ovviamente la mia uscita era a metà strada tra il serio e il faceto :mrgreen:.
Intendo dire che allenarsi o comunque correre liberamente (senza particolari obiettivi di distanza e/o andatura) venendo continuamente monitorati (e avvisati) sulla propria FC lo ritengo, per certi versi, superfluo.

Mi spiego.

Bisogna fare una prefazione talmente ovvia che la si potrebbe tranquillamente ignorare ma, per motivi di insindacabilità, è opportuno ribadire: esistono meccanismi involontari (ossia non dipendenti dalla nostra volontà e/o dalla nostra coscienza) che vengono messi automaticamente in atto dall'organismo per preservare e proteggere l'incolumità del muscolo cardiaco.

Detto questo ritengo che l'allenarsi tenendo costantemente monitorata la FC è utile solo per attività agonistiche, per atleti (ovviamente normopeso) che usano andare a certe andature (non certo i canonici 06:00/Km) o per particolari allenamenti (per esempio è molto utile per comprendere la capacità di recupero dopo uno sforzo intenso); per tutto il resto lo ritengo un ulteriore strumento di monitoraggio ma che influisce poco o nulla nella sessione di allenamento (anzi spesso è controproducente).

Per esempio, ricordo le prime volte che iniziai a correre con la fascia; beh, erano i tempi in cui dopo 500 mt (fatti ad 8/Km) mi veniva il fiatone e il cardio m'informava che avevo raggiunto la zona rossa e dovevo necessariamente ridurre il passo....ridurre il passo? Praticamente mi stai dicendo che debbo camminare!
A quel punto ho eliminato tutto e se da quel periodo adesso mi ritrovo a tenere i 6/Km per 2 Km o i 6:45 per 5 Km non lo devo certo al cardio ma alla mia capacità di saper ascoltare il mio corpo e autoregolarmi di conseguenza.

Non ho certo bisogno del cardio per sapere che sto andando in dispnea ne tantomeno ho bisogno del suo aiuto per capire che debbo diminuire l'andatura perché sono sotto sforzo o roba di questo genere; è per questi motivi che, a me, che non svolgo attività agonistica e che non eseguo lavori particolari, il cardio è sempre apparso come qualcosa in più di cui se ne può fare a meno.

Non ho detto che è uno strumento inutile ma che è utile solo in determinati casi; a leggere in varie sedi sembrerebbe che per correre prima devi affidarti ad un cardio e poi alla tua capacità di saperti ascoltare (che a mio avviso è innata nell'uomo).
Gli ideali sono come la stella polare: sono irraggiungibili ma indicano la retta via. la mia nuova assicurazione il mio diario la mia prima mezza la mia seconda mezza. Polar M400 + Polar H7
al68
Aspirante Ultramaratoneta
Messaggi: 859
Iscritto il: 21 apr 2012, 22:35
Località: ABRUZZO

Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da al68 »

RunningFish ha scritto:
al68 ha scritto:Mad mi spieghi meglio cosa intendi per variabilità hrv?
HRV è l'acronimo di Heart Rate Variability.
Detto in maniera molto spicciola.
Tra un battito e l'altro, trascorre del tempo. Questo tempo può variare tra un battito e l'altro, ed il successivo, e cosi vià.
Questa differenza è appunto detta variabilità. E' un indice che può essere usato per analizzare il proprio stato di forma, la capacità di recupero, etc.
L'argomento richiederebbe un approfondimento più ampio. Nel frattempo, in questa pagina è disponibile una buona e semplice spiegazione.
Ma come faccio per vedere questo valore c'e' una funzione specifica nel garmin 310xt
8,200 km NOTTURLA LANCIANESE 30,25” (2016)
21,097k Martinsicuro 1,26,52” (2014)
42,195 km Reggio Emilia 3,18,51” ( 2021)
RunningFish

Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da RunningFish »

al68 ha scritto: Ma come faccio per vedere questo valore c'e' una funzione specifica nel garmin 310xt
Non conosco il Garmin 310xt. L'ho cercato in rete e, da una rapida occhiata alle funzioni offerte, e da una ricerca nel manuale utente, mi sembra che non offra la funzione R-R, per misurare HRV.

Torna a “Allenamento e Tecnica”