Uso del cardiofrequenzimetro

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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da The Observer »

Considera questi dati, i primi che ho trovato online (spero siano corretti!):

Immagine

Prendi i 60 anni. La variazione può essere di 80 tra una persona e l'altra. Ma oltre a questo, probabilmente (non ho letto l'articolo) questi dati sono presi in condizioni molto simili e ripetibili. Se così non fosse, come quando diverse persone fanno la prova in condizioni diverse, la variazione potrebbe essere molto più alta.

Se il 30% e oltre è una variazione elevata o elevatissima è una valutazione personale e soggettiva.

p.s. per quanto concerne valori come VR o FC max vale il vecchio detto: inutile voler tirare fuori il sangue dalle rape. :asd2:
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da The Observer »

Scusate, in realtà quello che ho scritto sopra (e che ora cancello...) è sbagliato, almeno per quanto riguarda il punto (2) :asd2:

Quello che ci vorrebbe è un grafico di misure della FC Max prese sulla STESSA persona in momenti diversi, per dimostrare che il parametro è difficile da stabilire. Ho dato un'occhiata rapida, ma non ho trovato granché. Senza contare che chiaramente uno non può fare un test ogni ora per tutto il giorno.

Comunque sia, quelo che conta è il passaggio successivo: cioè capire quanto è possibile inferire da questo parametro... Il problema temo sia tutto lì.
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zeromaratone
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da zeromaratone »

scusa, hai il riferimento dell'articolo? ci sarà in materiali e metodi come l'hanno calcolato...
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labboro
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da labboro »

@adrenalina sono d'accordo quando dici che c'è un po di confusione anche in letteratura riguardo la fc max , dicono anche che dovrebbe scendere con l'età , per quello che ho potuto osservare su di me in questi anni di sport non è così .
Per quanto riguarda anche i test in laboratorio , non è così certo che il giorno che lo facciamo saremo nelle condizioni psico fisiche migliori ( ansia ,stanchezza...) ritengo più corretto fare delle prove "sul campo" e dai risultati "trovare" la fc max che comunque anche se dovesse differire di 5-6 battiti da quella "reale " l'allenamento non ne risente :mrgreen:
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gnr
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da gnr »

The Observer ha scritto: E' un po' come voler descrivere con un singolo numero un colore. Mano a mano che si diventa più accurati il parametro perde di significato. Se invece ci si limita a misurare la luminosità si è imprecisi, ma la misura almeno ha un senso.

In altre parole, non è che non si è ancora arrivati alla formuletta giusta, è che più di tanto FC max, da solo, non può dire.
In parte hai ragione.

E' un numero assai sfuggevole... difficile da avvicinare, anche quando lo si avvicina rimane difficile essere sicuro quanto si e' vicino.
Ha anche un suo spettro, perche' varia da sport in sport, anche se per il monosportivo questo interessa poco.
Pure per il singolo sport non e' nemmeno un numero assoluto, perche' ci sara' sempre un stimolo piu' estremo (il massimo e' piu' un fenomeno ormonale e neurologico che fisiologico) che possa portare ad un valore finora inaudito.
Se proprio si vuole, e' un artifizio utile per mettere in prospettivo frequenze inferiori :wink:

Comunque detto questo e' sempre la misura diretta di un meccanismo del corpo, e stiamo parlando di un valore che si misura in modo ripetibile con un margine di errore nell'ordine ben inferiore a 2% fra i piu' attendibili tipi di test, mentre i metodi di "calcolo" sono sopra 5-10% di errore per gran parte della populazione... mettere in discussione il senso di misurare il massimo sarebbe esagerato, per fortuna non serve neppure una formuletta, basta un metodo e tanta determinazione.
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enjoyash
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da enjoyash »

Io ho misurato 196 nel test 800+400 (e non 400+800 adrenalina, se ti riferisci a quello indicato da rjo).
Poi ho rilevato 194 nello sprint finale di entrambe le mezze competitive che ho fatto (la prima con 10/12 gradi e mattutina, la seconda con 29-26 in notturna).

In un'altra garetta breve (3,6 km) invece non ho raggiunto nemmeno i 190, ma stavo male di pancia, e ho chiuso senza sprintare più di tanto).
In un test 10 km invernale e solitario, idem ho raggiunto solo i 188 nello sprint finale.

In gara lo stimolo a dare il 100% è più forte che in un test, però un test breve come l'800+400 son riuscito a farlo bene comunque perché forse è più semplice dosare lo sforzo rispetto a un 3000 metri dove basta andare poco più forte del proprio rg per scoppiare prima della fine.
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gnr
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da gnr »

The Observer ha scritto: Quello che ci vorrebbe è un grafico di misure della FC Max prese sulla STESSA persona in momenti diversi, per dimostrare che il parametro è difficile da stabilire. Ho dato un'occhiata rapida, ma non ho trovato granché. Senza contare che chiaramente uno non può fare un test ogni ora per tutto il giorno.
In buona parte ho ancora scritto le misure della mia FCmax (ciclismo) negli ultimi 20 anni.
Il grafico sarebbe comunque scontato, una discesa lineare da 194 a 180.
I valori massimali riscontrati in gara (di vari tipi ma spesso piu' vicino ai limiti di un amatore medio) sono sempre stati fra 0 e 2 battiti inferiori a quelli
durante il test massimale annuale in salita.
Non ci vedo misteri.
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da The Observer »

vero. Perà resta il problema del passaggio successivo.
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adrenalina
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da adrenalina »

non ho capito qual'è il tuo test pratico per misurarla, gnr

Ciao
PB 10k: 43'29'' (VolaCiampino 26.3.2017)
PB 21k: 1h41'41'' (RomaOstia 13.3.2016)
alexliv77
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da alexliv77 »

io ho smesso di far riferimento alla fc max e ho iniziato a usare la fsan per la determinazione delle soglie, dopo aver effettuato sia il test di Mader, sia il Conconi.

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