Uso del cardiofrequenzimetro

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gnr
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da gnr »

gianmarcocordella ha scritto:pensa che 50' di corsa rispetto a 35 fanno bruciare in ogni caso di piu
il consumo di lipidi è quasi pari a quello di zuccheri (diciamo 51-49% ovvero il massimo possibile) quando si corre in zona aerobica
molti indicano il 75% della fc max come frequenza ottimale per bruciare piu grassi possibili
Il punto in cui il consumo di zuccheri superi quello di lipidi e' intorno al 35% VO2max per un atleta ben allenato,
al 85% di VO2max il consumo di lipidi diventa nullo.
Al 75% FCmax (59% VO2max) i lipidi forniscono appena il 24% dell'energia.
Questi i dati di Brooks, anche se sono numeri che variano molto fra individui.
Chi e' meno allenato avra' il punto di incrocio ancora piu' basso e consumera' ancora meno lipidi.

Ma in ottica dimagrimento mi sembrano considerazioni accademici, e non solo perche' il principiante ha limitato spazio
per variare l'intensita' o aumentare la durata.
Sarebbe assurdo correre piu' lentamente per piu' tempo solo nella speranza di dimagrire di piu'.
Basta correre bene e mangiare correttamente, il corpo si regola di conseguenza, anche per i lipidi :beer:
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gianmarcocordella
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da gianmarcocordella »

Non sono un esperto in materia e sono consigli che lasciano il tempo che trovano
Ho scritto solo cose che ricordavo evidentemente postate da altri del forum :beer:
PB 400m 51"95
800m 2'03"11
1500m 4'37"72
3000m 10'11"4 (allenamento)
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enjoyash
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da enjoyash »

@gnr: è vero, però correndo lentamente, puoi allungare durata e km, quindi consumi di più entrambi a prescindere dalle percentuali ;)
comunque io da principiante ho perso tanti bei kg (6-7) con corse tutte "veloci" per le mie capacità quasi nulle...ma ne ho persi diversi anche facendo tante corse lente al 70-80%, che poi è più facile togliere i primi kg da principiante, quando perdi anche tanta acqua e hai parecchio grasso da smaltire.
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The Observer
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da The Observer »

enjoyash ha scritto:@gnr: è vero, però correndo lentamente, puoi allungare durata e km, quindi consumi di più entrambi a prescindere dalle percentuali ;)
Infatti il punto è proprio questo: E' qui l'errore che fanno molti trainer. Soprattutto se la domanda è quella di "perdere peso". In quel caso non ha molta importanza se si tratta di grasso o altro, anche escludendo l'acqua.

Ricordiamoci che il consumo calorico nello spostamento va con la distanza nell'essere umano (almeno in prima approssimazione per es. 10 Km sono 10 Km in termini di consumo calorico, sia che li si percorra in mezz'ora che in un'ora e mezza). Quindi se il tempo disponibile non è troppo vincolante, il limite diventa la capacità di allenarsi a lungo.
“Great things are done when men and mountains meet" -- William Blake, circa 1793
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gnr
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da gnr »

E il consumo calorico e' consumo, non importa molto se tramite glicogeno o lipidi...
il glicogeno va comunque ripristinato a "danno" di eventuali nuovi lipidi.

Con questo chiudiamo l'OT :wink:
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Fartleko
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da Fartleko »

L'equilibrio è TUTTO. Si può dimagrire senza sport, nuotando, andando a zumba, con 30' di camminata, con 15' di corsa ecc...
Solitamente quello che aiuta di più è quel che piace e diverte di più.
Training By Feel & GPS Free
"The only way to define your limits is by going beyond them." - Arthur Clarke
Cooperman
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da Cooperman »

Ivan.corti ha scritto:Se non hai ambizioni agonistiche usa la formula dei 220- età e inizia a inserire i vari valori nelle zone del cardio e vedi come va a livelli di sensazioni di fatica


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
se non hai ambizioni agonistiche è sempre meglio calcolarsi un ritmo di riferimento senza valutare le pulsazioni che, anche se avessi ambizioni agonistiche, il calco 220-età non funziona.
C'è chi a 30 anni ha picchi di 200pulsazioni, chi non passa i 160.
Valutare uno sforzo da numeri variabili non lo ritengo ne affidabile ( senza un test di soglia con prelievo del lattato ) ne sicuro ( trovi l'atleta che dice "no devo arrivare a 190" e rischia di farsi scoppiare il cuore ).
Un ritmo al km è invece molto più indicativo perchè è facile da calcolare ed è sicuro.
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gnr
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Re: RE: Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da gnr »

Cooperman ha scritto:
Ivan.corti ha scritto:Se non hai ambizioni agonistiche usa la formula dei 220- età e inizia a inserire i vari valori nelle zone del cardio e vedi come va a livelli di sensazioni di fatica


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
se non hai ambizioni agonistiche è sempre meglio calcolarsi un ritmo di riferimento senza valutare le pulsazioni che, anche se avessi ambizioni agonistiche, il calco 220-età non funziona.
C'è chi a 30 anni ha picchi di 200pulsazioni, chi non passa i 160.
Valutare uno sforzo da numeri variabili non lo ritengo ne affidabile ( senza un test di soglia con prelievo del lattato ) ne sicuro ( trovi l'atleta che dice "no devo arrivare a 190" e rischia di farsi scoppiare il cuore ).
Un ritmo al km è invece molto più indicativo perchè è facile da calcolare ed è sicuro.
Concordo sulla inutilità di 220-eta.
Non capisco cosa intendi per calcolare un ritmo senza riferimento alla fc.
Un ritmo per cosa calcolato in che modo?
Cooperman
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da Cooperman »

Un ritmo in base al tuo passo in min/km. Anche Massini consiglia di basarsi su un ritmo al km...secondo me è l'ideale in assenza di un controllo serio del lattato.
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labboro
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da labboro »

Il problema del ritmo al km è che cambia (e molto ) in base alle condizioni meteo ,ritengo molto meglio effettuare delle prove con il cardio per vedere come si comporta la FC , tanto tranquillo che non ci sono troppi rischi che "scoppi il cuore" se l'organismo non può arrivare dove tu vorresti farlo andare ,ti manda segnali MOLTO evidenti in anticipo :mrgreen:

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