Uso del cardiofrequenzimetro

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disti
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da disti »

Secondo me gmc non ha tutti i torti, non è facile correre a tutta(a tutta intendo il massimo possibile che si può ottenere per quella distanza)un 800 o un 400. Non voleva essere offensivo dicendoti che non lo sai correre, anche io di sicuro non sono capace di correre un 800 a tutta e corro da un po'...

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adrenalina
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da adrenalina »

Certo, tuttavia non stiamo nel thread dei "400 metri" o "800 metri", siamo in quello del cardiofreq. Sicuramente se uno per paura di non farcela, corre che so i primi 400metri in 1e40 e gli altri 400 in 1e18 sicuro ha corso malino 'sti 800. Ma non avendo dettagliato come li ho corsi, non vedo perché dedurre che siano stati corsi male sono perché non ho ottenuto la mia FCmax. Detta al contrario: se per ottenere la "vera" FCmax, occorre essere esperti di questa distanza, allora non lo trovo un gran test (visto che serve a gente che nel 90% dei casi non corre nè correrà questa distanza, ma che ha semplicemente bisogno di sapere la propria FCmax).

L''importante è (cercare di) dare tutt,o fatto 100 il NOSTRO massimo, nei test proposti. E io ho solo commentato che di quelli che girano, con me non funziona granché bene quello 800+400, tutto qua.

Ciao
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enjoyash
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da enjoyash »

io nel test 800+400 ho toccato i 196. in gara (un anno dopo), sul traguardo di due mezze ho toccato entrambe le volte 194.
penso quindi sia attendibile
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da The Observer »

a me è capitata una storia che non mi aspettavo con la FC...

Quando un anno fa mi sono rimesso a correre raggiungevo tipicamente 153 bpm, sia in un test che in allenamento, poi il valore lentamente si è alzato, toccando in diversi allenamenti brevi ma intensi 182-183. Debbo dire che gran parte di quegli allenamenti erano su percorsi in netta salita o tirando al massimo su 2-300 m.

Dopo di allora, nella preparazione della maratona, essendomi trasferito in una regione completamente piatta, non ho più raggiunto valori molto elevati, ma non me ne sono interessato visto che l'importante era imparare a correre a lungo, non i miei tempi in gara.

L'altro giorno, 2 settimane dopo avere corso la prima maratona, in Italia, ho fatto una lunga salita (4Km), che diventava molto accentuata alla fine. In auto la si deve fare in prima. Ho fatto anche un'altra salita molto forte il giorno dopo, al punto che ho cominciato a camminare visto che stavo praticamente correndo sul posto...

In entrambi i casi ero convinto di avere raggiunto FC elevate. Invece dal record ho letto al max un 156 sporadico.

La mia spiegazione è che io abbia perso l'allenamento a raggiungere elevati bpm, nonostante la grande distanza coperta per allenarmi alla maratona. Esperienza comune?

Ripeto: la cosa non mi interessa molto, non essendo interessato a prestazioni particolari. Ma mi incuriosisce e vorrei capire se capita ad altri. Notate, infine, che non parlo di FCmax dato che mi sono convinto che questo valore per dilettanti come me, pure un po' avanti nell'età, sia difficile, e anche rischioso, da raggiungere. Una specie di Araba Fenice: che ci sia ognun lo dice, dove sia nessun lo sa...
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adrenalina
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da adrenalina »

Impossibile "perdere" 20-30 battiti di FCmax in poco tempo.
Sicuramente la FCmax non è totalmente statica, ma dinamica:
- nel lungo periodo, decresce (come [mal] approssimato dalle note formule che girano), ossia più invecchiamo, più scende (a parità di altri fattori);
- secondo me, aumenta un pò con l'allenamento; sicuramente di più se molto qualitativo
- è difficile da ottenere un valore attendibile nei test perché da soli è tosta dare il 100%
- è più facile da ottenere in gara (per i motivi di sopra), ma qui bisogna vedere che gare, perché molti fanno solo podismo e magari solo distanze dalla mezza in su e lì dubito si possa raggiungere la FCmax, fosse pure nell'allungo finale. La distanza "giusta" per la FCmax secondo me varia da soggetto a soggetto e va da 500 metri a 3-4km.

mi dicono inoltre che:
- cambia durante le stagioni o meglio è diversa la FCmax "estiva" da quella "invernale" - non saprei chi più alto (estiva che si fatica di più?)

L'allenamento dovrebbe più che altro portare benefici sulla FCmin, che appunto dovrebbe ridursi sensibilmente col tempo.

Ciao
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da The Observer »

adrenalina, se leggi fino in fondo quello che ho scritto, noterai che non parlo proprio di FCmax. Proprio perché molto spesso si parla a sproposito di questa cosa (per non parlare delle formulette varie di cui abbiamo dibattuto abbastanza), difficilissima da misurare (l'Araba Fenice...).

Detto questo, non capisco perché in una salita micidiale e molto lunga il battito cardiaco non riesca ad andare oltre i 156 anche se sono al limite dello sforzo. E' questo che mi ha lasciato molto sorpreso e che vorrei capire meglio.
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da adrenalina »

The Observer,
secondo me non è così impossibile arrivare a trovare il proprio valore della FCmax, se non esatto, quantomeno molto vicino.
Ci sono appunto diverse strade, ognuna con i suoi pro e contro in termini di rapididà, costi, precisione:
- le "formulette", immediate, gratis, ma estremamente imprecise. Hanno senso fino a che non si passa agli altri metodi, ossia poco meglio di un numero estratto a caso;
- i vari test proposti qui e altrove: sono molto più accurati delle formulette. Conviene secondo me farne diversi e più di una volta, per capire meglio quale dovrebbe essere la FCmax. Sono "gratis" in termini economici, ma hanno lo scomodo costo in termini di tempo e anche un pò di stress.
- centro specialistico, con i famosi microprelievi del sangue test lattato ecc. Precisione elevatissima, si paga e neanche poco.

Ognuno è libero di fare le proprie scelte, basta essere consapevoli.

Ciao!

PS: sulle salite non saprei: intanto se non sai la FCmax è difficile interpretare il risultato. Se hai 160 di max, beh allora ti stai sforzando parecchio, se invece hai 190 chiaro che sarebbe più strano come valore.
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da The Observer »

allora, a mio parere:

- le "formulette", quelle con due soli parametro liberi, sesso ed età, anche le più accurate (non parlo di 220-età che è assolutamente priva di evidenze fattuali), hanno un problema fondamentale: indicano i valori medi per età (e sesso) di quello che si riesce a raggiungere con certi test. Come dire: l'altezza media di un adulto maschio di 30 anni su scala mondiale è - per dire - 155. Io sono alto 178 cm? Come mai??? C'è qualcosa di sbagliato in me??? La formula è sbagliata??? No, è solo che la formula parla della MEDIA della popolazione maschile mondiale, non di quella dei singoli individui. E' questo che crea grande confusione.

- per quanto riguarda i test, intanto non sono necessariamente più accurati delle formule, è che misurano un'altra cosa: il valore sul singolo e non sulla media per gruppi di età. Si tratta di due grandezze fisiche diverse data la "deviazione standard" molto elevata caratteristica dei parametri fisiologici umani.

- il valore di FCmax, infine, non è un parametro fisso, ma dipende dal grado di allenamento e, probabilmente, da molti altri fattori (stagione, temperatura, livello di motivazione, etc.). Per questo motivo va preso un po' con le molle, per quello che è, senza attribuirgli valenze che non ha come vedo fare spesso su questo forum (non mi riferisco a te, adrenalina). Parlare di FCmax presuppone che esista una specie di "limitatore di potenza" nel cuore, insensibile a quello che facciamo e ci succede, almeno nel medio termine. Questa supposizione non mi pare abbastanza supportata dai fatti.

Fatte queste precisazioni, mesi fa ho raggiunto 183, quindi, nella logica dell'esistenza di un FCmax costante o quasi, la mia FCmax dovrebbe essere per definizione uguale o maggiore a quel valore. Ma a me questo mi interessa relativamente poco. Il problema è come mai in salita non riesco ad erogare più un valore elevato come avveniva prima e cosa questo significhi.

La mia spiegazione è che non avendo allenato il cuore in questi mesi a battere velocemente a causa dell'allenamento che ho fatto per la Maratona, io abbia perso questa capacità. Adesso provo a fare corse intense privilegiando distanze più brevi per vedere se risale. Mi piacerebbe sapere se a qualcuno è capitato un fenomeno simile in passato a causa del tipo di allenamento prevalente.

un saluto e grazie comunque per i tuoi commenti.
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da erman67 »

Io sto correndo per lo più a 6' e oltre al km e con fc che mediamente stanno sul 70% della mia FC max mai misurata. Però se decido di spingere il cuore va su. Se sono stanco muscolarmente però "mi fermo" prima e non arrivo quindi alle fc più alte (e questo mi capita più spesso con la bici che quando le gambe sono stanche non spingono e di conseguenza il cuore non ca su come magari riesce a fare all'inizio dell'uscita).

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Re: Uso del cardiofrequenzimetro

Messaggio da adrenalina »

The Observer ha scritto:allora, a mio parere:

- per quanto riguarda i test, intanto non sono necessariamente più accurati delle formule, è che misurano un'altra cosa: il valore sul singolo e non sulla media per gruppi di età. Si tratta di due grandezze fisiche diverse data la "deviazione standard" molto elevata caratteristica dei parametri fisiologici umani.
A casa mia questa è maggiore precisione. A me interessa (per un buon utilizzo del cardiofreq. da cui il thread) sapere la MIA FCmax, mica quella del globo.

Tra l'altro, se hai :study: viene fuori che in 2 casi su 3 la FCmax di chi corre come noi è più alta di quella delle formulette che appunto commettono l'altra imprecisione di considerare la popolazione totale (quindi 70% sedentari) e non il sotto-insieme degli sportivi.

Ciao!
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