FrancescaSavonese ha scritto: ...forse è un post ripetuto, ma non sono riuscita a trovarne uno che mi spiegasse che differenza c'è tra tesserati FIDal e tesserati ENTI.
Chi mi aiuta?
Grazie anticiatamente, fr
http://www.runningforum.it/viewtopic.ph ... nti#p73181
qui c'è qualcosa di simile...
la differenza è che la fidal è la federazione dell'atletica riconosciuta del coni, mentre gli enti sono degli eps (enti di promozione sportiva) riconosciuti dalla fidal tramite delle convenzioni
Il problema posto dal regolamento del Coni pare essere il seguente.
I tesserati Fidal non possono partecipare a gare organizzate dalla Uisp o da altri Enti se queste manifestazioni competitive non sono state approvate dalla Fidal.
La regola vale anche per chi è tesserato sia Fidal che Uisp.
Chi trasgredisce è "punito" col deferimento (che non so cosa comporti) suo e della propria Società.
Gli organizzatori non sempre comunicano con chiarezza se hanno ottenuto l'approvazione e per quali categorie quindi c'è confusione, come è successo recentemente in una gara in provincia di Torino dove questa approvazione è stata annunciata ma in realtà mancava (pare che nel caso specifico i trasgressori vengano perdonati!).
Tutto ciò capita solo in Piemonte o anche in altre regioni? Le vostre Società hanno già avuto questo problema? Che a molti di noi pare una complicazione superflua perché non favorisce la diffusione del podismo.
Anche in Lombardia vigono le medesime regole. Finora però non mi pare ci siano stati interventi "punitivi" nè verso i singoli nè verso le società.
Qualora capitasse io penso che prenderei carta e penna e farei sentire le mie vibrate proteste per una regola che francamente mi pare assurda.
Potrei accettare se ci si riferisse agli assoluti ma nel caso di amatori/master occorre fare uno sforzo di buon senso per non cadere nel ridicolo.
Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Mi sveglio sempre allegro (Krily)
Hai ragione Ale. Purtroppo i responsabili delle varie "fazioni" non riescono ad accordarsi e pare si vogliano incontrare al Coni per chiarire la questione una volta per tutte.
A me personalmente non importa incorrere nel deferimento (che penso si concretizzi in una squalifica): partecipo solo per divertirmi. Ma non voglio mettere in difficoltà la mia Società.
Per i torinesi: la gara "incriminata" è la StraSan Maurizio del 1° maggio che è in calendario nel campionato regionale Uisp. Contrariamente a quanto indicato nel volantino, l'approvazione Fidal mancava.
Carola ha scritto:Il problema posto dal regolamento del Coni pare essere il seguente.
I tesserati Fidal non possono partecipare a gare organizzate dalla Uisp o da altri Enti se queste manifestazioni competitive non sono state approvate dalla Fidal.
La regola vale anche per chi è tesserato sia Fidal che Uisp.
Chi trasgredisce è "punito" col deferimento (che non so cosa comporti) suo e della propria Società.
Gli organizzatori non sempre comunicano con chiarezza se hanno ottenuto l'approvazione e per quali categorie quindi c'è confusione, come è successo recentemente in una gara in provincia di Torino dove questa approvazione è stata annunciata ma in realtà mancava (pare che nel caso specifico i trasgressori vengano perdonati!).
Tutto ciò capita solo in Piemonte o anche in altre regioni? Le vostre Società hanno già avuto questo problema? Che a molti di noi pare una complicazione superflua perché non favorisce la diffusione del podismo.
Anche in Abruzzo accade la stessa cosa. Un paio di settimane fa ho dovuto rinunciare a correre perchè la gara (UISP) non era stata omologata fidal
ma chi non è tesserato da nessuna parte può partecipare a tutte le competizioni? io ho partecipato alla vivicittà che è organizzata dalla uisp e ho partecipato alla messina marathon che dovrebbe essere organizzata da un'associazione sportiva insieme alla fidal. per quest'ultima gara ho dovuto compilare un modulo (abilitazione fidal per le gare su strada) con cui mi facevano una sorta di "tesseramento ad hoc" valido solo per la gara che dovevo fare.
chiedo perchè avevo intenzione di iscrivermi in qualche associazione sportiva ma vorrei fare le gare che mi vanno dunque se c'è questo problema preferisco rimanere "a piede libero"
Il piacere del sorpasso dell'avversario è un'ascesa paradisiaca, ci si libera dei peccati e si fugge dall'inferno delle retrovie.