[DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Discussioni e domande sugli infortuni e sui metodi per superarli

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achille
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da achille »

@Daddi hai ripreso senza plantari nel senso che li utilizzavi e ora li hai ''mollati'' o non li hai mai fatti e hai comunque ripreso a correre ?
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Daddi
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da Daddi »

@achille
Non li ho mai fatti, di fondo ci credo poco, sono palliativi, se hai un problema serio non credo si possa risolvere "solo" con i plantari.
Credo molto di più nella lenta e noiosa rieducazione alla corsa, esercizi mirati, con calma e metodo, allenare il "core", l'equilibrio, il riassetto muscolo/scheletrico, se occorre affidarsi anche a un preparatore, sempre che si voglia veramente continuare con la corsa (sempre fisico permettendo).

Bisogna studiare bene l'appoggio che abbiamo e vedere se è il caso di seguire la strada per la costruzione del plantare, strada difficile e anche molto costosa (poi plantari per corsa e per camminare, altrimenti poco ha senso), con dubbia efficacia.

Poi c'è anche da vedere se noi siamo di fondo incompatibili con la corsa.
Mi spiego, se è una vita che corri e ti infortuni una volta ogni tanto, può essere che hai esagerato negli allenamenti, scelta scarpa o fondo dove corri, ma se approdi alla corsa tardi (come molti amatori che iniziano oltre i 30 anni) e cominci a incappare in frequenti infortuni, oltre a capire bene come mai, va anche valutata l'ipotesi che "non siamo compatibili con la corsa", o almeno non con quella corsa che va oltre i 5/6km fatti a ritmo jogging, cioè gare o allenamenti oltre i 10/12k (vedi anche maratone o peggio le ultra) dove la meccanica della corsa deve essere almeno decente per evitare guai seri.

Detto questo non voglio fare l'uccellaccio con nessuno, per carità, pure io "non mi sento 100% compatibile con la corsa", infatti con certi allenamenti (frequenti ripetute), ci vado molto cauto.
Correre è cibo per la mente....finalmente sono tornato alla corsa!!!.
Pb
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Andrea1969
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da Andrea1969 »

Daddi ha scritto:@achille
Non li ho mai fatti, di fondo ci credo poco, sono palliativi, se hai un problema serio non credo si possa risolvere "solo" con i plantari.
Credo molto di più nella lenta e noiosa rieducazione alla corsa, esercizi mirati, con calma e metodo, allenare il "core", l'equilibrio, il riassetto muscolo/scheletrico, se occorre affidarsi anche a un preparatore, sempre che si voglia veramente continuare con la corsa (sempre fisico permettendo).

Bisogna studiare bene l'appoggio che abbiamo e vedere se è il caso di seguire la strada per la costruzione del plantare, strada difficile e anche molto costosa (poi plantari per corsa e per camminare, altrimenti poco ha senso), con dubbia efficacia.

Poi c'è anche da vedere se noi siamo di fondo incompatibili con la corsa.
Mi spiego, se è una vita che corri e ti infortuni una volta ogni tanto, può essere che hai esagerato negli allenamenti, scelta scarpa o fondo dove corri, ma se approdi alla corsa tardi (come molti amatori che iniziano oltre i 30 anni) e cominci a incappare in frequenti infortuni, oltre a capire bene come mai, va anche valutata l'ipotesi che "non siamo compatibili con la corsa", o almeno non con quella corsa che va oltre i 5/6km fatti a ritmo jogging, cioè gare o allenamenti oltre i 10/12k (vedi anche maratone o peggio le ultra) dove la meccanica della corsa deve essere almeno decente per evitare guai seri.

Detto questo non voglio fare l'uccellaccio con nessuno, per carità, pure io "non mi sento 100% compatibile con la corsa", infatti con certi allenamenti (frequenti ripetute), ci vado molto cauto.
Sui plantari non sono assolutamente d'accordo se non si specifica il tipo di problemi che si è chiamati a curare.

Spesso certe patologie sono effetti indiretti (a cascata) di una causa originaria non affrontata, oppure hanno molteplici concause.

Io porto i plantari ormai da molti anni perché ho un'evidente asimmetria tra i due arti, riscontrata oggettivamente tramite apposita apparecchiatura e, se non bastasse, confermata anche dal consumo delle suole delle scarpe, altrettanto asimmetrico in modo veramente impressionante.

E' evidente che da questo deriva una postura non corretta che, protratta nel tempo, se non causa finisce quantomeno per favorire un'infiammazione tendinea cronica. La controprova è che pochi mesi fa, per aver colpevolmente omesso - prima - di cambiare i vecchi plantari ormai deformati da tempo e - poi - di correggere i nuovi dopo un mese d'uso come mi avevano caldamente consigliato, mi sono ridotto praticamente a non riuscire più a camminare. Appena corretti i plantari (e abbinati a nuove scarpe: le vecchie erano inguardabili), nel giro di qualche giorno ho perlomeno recuperato la situazione precedente che - intendiamoci - NON era quella della normalità, ma di un'infiammazione "stabilizzata" su un livello sopportabile.

Quindi, riassumendo, si potrebbe dire che, in casi come questo o simili a questo, i plantari pur non essendo certo sufficienti sono però necessari ...in quanto impediscono ULTERIORI peggioramenti rispetto a una situazione iniziale già compromessa. Ribadisco: non guariscono la situazione, ma impediscono che degeneri magari anche in modo irreversibile...e perciò credo sia scorretto definirli palliativi, i quali per definizione non producono alcun effetto.

Anzi, per dirla tutta, rispetto a tutti gli altri veri palliativi sono l'unico intervento che si fonda su un motivo oggettivo, dimostrabile e quantificabile, quale la correzione di un'asimmetria e quindi un difetto posturale. Ovviamente sono anch'essi palliativi se invece non c'è alcun difetto di questo tipo e vengono prescritti a casaccio come le altre cure.

Quanto al discorso della predisposizione individuale alla corsa, è stata una mia convinzione fin dall'inizio quando, valutando a ritroso da cosa potesse essere dipesa la recidiva di un'infiammazione cronica che però stavolta non mi ha più abbandonato, ebbene l'ho sempre attribuita al fatto di aver corso, nella scorsa primavera tra marzo e giugno, sia in gare sia in allenamenti, su distanze, pendenze, tipo di fondo a cui non ero affatto abituato pur provenendo da oltre 20 anni di pratica. In altri termini, spesso l'infortunio dovuto a mancanza di gradualità o a sovraccarico può riguardare non solo il principiante che non ha mai corso, inizia tardi, si trova in condizioni fisiche precarie ecc. ma pure chi corre da sempre ma si ritrova - spesso inconsapevolmente - a superare quella che è la propria soglia individuale di sopportabilità e che viene ben descritta in questi articoli che linko nel concetto di "distanza salutistica" e "distanza critica". Invito a leggerli perché sono molto interessanti e a me hanno consentito, quantomeno, di "farmi una ragione" delle mie tribolazioni.

http://www.albanesi.it/medsport/distanz ... istica.htm
http://www.albanesi.it/medsport/distanza_critica.htm



Saluti.
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aroldo74
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da aroldo74 »

Questi 2 articoli sono molto belli e pieni di buon senso. Io ho notato che se termino l'allenamento colle gambe ancora un po' fresche recupero bene e senza problemi. 13 km di Lento mi massacrano più di 15x200.
Dove complessivamente faccio 8 km tra riscaldamento e tutto.
Il mio TDA destro ha una bozzo da quando cominciai a correre 4 anni fa e comunque ad oggi mi ha dato pochi problemi quando l'ho trattato con rispetto.
La tendenza di orientarsi verso le gare più lunghe da parte di molti amatori che credendo che andare più piano li salvaguardi dai problemi é purtroppo un boomerang.
A volte un 3000 in pista ti rimette a nuovo piuttosto che un lento di "scarico" di 1h15' corso trascinandosi senza efficienza, martoriando tendini ed articolazioni. :barella:
UNA VITA FA....PB:3000 10'32"- 5 Km 17'55" - 10 Km 36'46" - HM 1h23'13" - MAR. 3h15'48"
Prossima gara.......
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Zeitgeist
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da Zeitgeist »

lore75auh ha scritto:@Holden
a me i plantari mi hanno salvato.
Siamo in due, senza plantari a sorreggermi l'arco alto non potrei più correre, fatti su misura con strato in noene sul calcagno
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da Holden »

Grazie a tutti per continuare a scrivere e a portare avanti questa discussione che oltre a contribuire a scambiarsi idee e opinioni rappresenta una vera e propria terapia per chi da questo maledetto infortunio non riesce proprio ad uscirne.

L'aggiornamento della mia situazione è tutt'altro che positivo: domenica mattina per il semplice fatto di aver partecipato ad un'escursione (camminando) di una dozzina di km con dislivello poco pronunciato mi sono ritrovato al pomeriggio a freddo a zoppicare nuovamente e ad avere accentuato il fastidio che da quasi una anno mi accompagna camminando e che in qualche frangente nelle ultime settimane sembrava affievolirsi. Il fatto di aver dimenticato di inserire le talloniere di silicone può essere stata una causa dato che anche in altre occasioni avevo notato che l'uso di scarpesenza rialzo finic¡va per peggiorare la mia situazione.

Alla fine, nonostante fossi contrario, ho deciso che inserirò i plantari (avevo fatto lo studio a novembre ma il podologo mi aveva detto di guarire prima dall'infortunio e riprovare a correre, solo in caso di eventuale ricaduta li avremmo messi dato che la funzione sarebbe la prevenzione e non la cura)
Contrario perché mi ero imbevuto di teorie minimaliste alle quali continuo a credere e che mi avevano portato a modificare il mio assetto di corsa passando gradualmente (ma forse non troppo, visto i risultati) a lasciarmi alle spalle le Asics Nimbus con le quali avevo corso senza infortuni (ma con le quali ho comunque iniziato la transizione) alle nike free 5.0. I miei problemi sono nati lì, in quella transizione, quando iniziai a notare a freddo i primi sintomi (su entrambi i tendini, a livello inserzionale) di quella che ora sembra la mia "patologia invalidante" e che sottovalutai imputandoli alla fase di adattamento.

Le onde d'urto nel mio caso, per me, hanno solo aggravato il problema. (ho due ecografie, una pre e una post: nella prima si vedono solo le calcificazioni, nella seconda oltre alle calcificazioni si vede il tendine ingrossato e ipervascularizzato)

Ad oggi, il ritorno a una "normailità", lo vedo sempre più difficile. Dopo tutti questi mesi sta sparendo anche la rabbia per lasciare solo una sorta di stanchezza mentale (lo stress accumulato in questi mesi) che è altrettanto grave quanto l'incapacità di correre.

Ho scoperto la mtb e ho la fortuna di vivere in un posto dove i percorsi in mezzo alla natura sono bellissimi.Le uscite in mtb sono le uniche che mi permettono di scaricare la frustrazione accumulata in questo periodo e che mi fanno capire che non esiste solo la corsa.
Se più avanti riuscirò a migliorare un pochino la situazione lo prenderò come un regalo.
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da Zeitgeist »

Per correggere una meccanica di corsa non perfetta può bastare il potenziamento muscolare, ci sono diversi coach di alto livello che fanno fare sempre tutto l'anno lavori di ripetute in salita per prevenire infiammazioni a TdA e fasciti. Ovviamente bisogna essere perfettamente guariti per iniziare. Una cosa non esclude l'altra cmq e il vantaggio del plantare su misura è che aiuta a non caricare i tendini anche nel periodo di fermo, io lo uso nella vita di tutti i giorni (ne ho uno per le scarpe normali e uno per la corsa).
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da lore75auh »

Zeitgeist ha scritto:Per correggere una meccanica di corsa non perfetta può bastare il potenziamento muscolare, ci sono diversi coach di alto livello che fanno fare sempre tutto l'anno lavori di ripetute in salita per prevenire infiammazioni a TdA e fasciti. Ovviamente bisogna essere perfettamente guariti per iniziare. Una cosa non esclude l'altra cmq e il vantaggio del plantare su misura è che aiuta a non caricare i tendini anche nel periodo di fermo, io lo uso nella vita di tutti i giorni (ne ho uno per le scarpe normali e uno per la corsa).
Palestra, megliod elle salite. perdi meno tempo e non carichi il tendine, e inizi da subito.
Una cosa che io ho fatto e che continuo a fare quando il doloretto si ripresenta e' re-inserire (quando non corro) le talloniere da 10 mm nelle scarpe normali.
Non immaginate quanto aiuta
10k 41.04 (Dubai DDRR - 2014)
21.1k 1.32.24 (RAK Half Marathon 2016)
42.2k 3.48.50 (Chocomarathon 2014)
1.80 x 78kg

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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da Zeitgeist »

In palestra cosa fai? Cmq è vero, però con le salite fai anche forza specifica per la corsa
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da lore75auh »

Pesi. Principalmente squat, affondi e qualcosa per il bilancere.
E poi core e spalle.
Le salite a me fanno peggio che meglio, purtroppo.
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