Le storie di corsa della Stanza 21

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Bark_Psychosis

Re: Le storie di corsa della Stanza 21

Messaggio da Bark_Psychosis »

Eh anche a me pare abbastanza difficile, ma evidentemente non ho mai saputo gestirmi.
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SteVa72
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Re: Le storie di corsa della Stanza 21

Messaggio da SteVa72 »

Il discorso, teorico ovviamente, dovrebbe essere secondo me impostato così:

scelgo un limite di FC da non superare (per comodità diciamo il 90% di ciascuno) e poi lo si tiene in modo scrupoloso. Mi sto rendendo conto ora che (con le dovute proporzioni) corro così che è possibile aumentare il passo ad esempio cercando una corsa meno dispendiosa dal punto di vista fisico. Quindi se fai così puoi iniziare a notare cose che se guardi il passo non noti (la rilassatezza delle braccia, il loro movimento, il saltellare o meno, lo stringere i pugni, la falcata fluida) e riesci a spremere nel modo migliore l'energia che stai usando.

Al 15 16 km puoi iniziare a incrementare di un paio di battiti al km provando a mantenere lo stesso stile di corsa.

In questo modo dovrebbe essere possibile arrivare in fondo potendo dire "ho dato tutto" senza scoppiare ma per tutta la durata.

Ci proverei ora ;-)
Correre fa bene (cit.)

Il mio Diario Io corro aerobico
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Ora c'è il secondo capitolo Io corro aerobico e penso cardiocentrico
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Bark_Psychosis

Re: Le storie di corsa della Stanza 21

Messaggio da Bark_Psychosis »

La mezza maratona perfetta. SteVa, bisogna mettere su un laboratorio tipo quello per l'allenamento di Ivan Drago. Ho già il nome della ASD: SteVa F.C. (ovviamente fc non sta per football club)

Lasciami però dire che, se sei allenato alla perfezione, puoi in questo caso fare quasi a meno del cardio e cercare ne più, nè meno, la sensazione che hai avuto nei medi che hai fatto in allenamento, per poi osare qualcosa in più dal km 14 in poi.
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Mapina
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Re: Le storie di corsa della Stanza 21

Messaggio da Mapina »

negative split mi è davvero difficilissimo
così come, in generale, i cambi di ritmo
ho ancora poca esperienza nelle mezze, ma direi che se parto tranchi allora significa che ho fatto la paracula, se invece vado a manetta allora magari scoppio, ma se non scoppio faccio il tempone (statistica basata su 3 gare: 1 paracula, 1 manetta, 1 scoppiata)
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Mapina
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Re: Le storie di corsa della Stanza 21

Messaggio da Mapina »

(Steva F.C. mi tessero immediatamente)
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MarcelloS. Utente donatore Donatore
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Re: Le storie di corsa della Stanza 21

Messaggio da MarcelloS. »

A me un inatteso negative split capitò in quella del PB a Cremona, ma ancora oggi, dopo quattro anni, non capisco cosa mi sia successo negli ultimi 6 km :shock: . Non era assolutamente il mio ritmo... e infatti non è più ricapitato :D :D :D

1 4.04.2
2 3.55.6
3 3.56.5
4 3.59.5
5 3.59.5
6 3.58.8
7 3.58.3
8 4.01.4
9 4.03.4
10 3.55.8
11 4.00.5
12 3.54.1
13 3.51.6
14 3.56.6
15 3.53.1
16 3.41.8
17 3.46.8
18 3.44.9
19 3.48.6
20 3.42.9
21 3.42.6
22 0:52.9 0.24 3.44.00
PB:
21K:1:22:50('11) - 42K:2:59:49('12)
100K:8:57:38('18) - 6h:70,942*('20) *no Fidal
12h:121,724 km('16): 1° 12h Reggio Em.
24h:200,920 km('17)
Backyard:31h - 207,8 km('23)
9 Colli Finisher 202 km ('18, '19)
Maratone:22+1eco - Ultra:95 (2 ritiri)
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espresso832
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Re: Le storie di corsa della Stanza 21

Messaggio da espresso832 »

grazieeee!
piu o meno tutti confermate quanto mi sono detto io appena finito (lo ammesso anche Bark, alla fine, tra un "si ma..." ed un "effettivamente...").
Le sensazioni erano buone (e infatti ho accelerato nell'ultimo km) ma i dati sono incontrovertibili.
A 4'25 la fatica era poca ma le FC, rispetto ai 4'30 sono cambiate parecchio. Paradossalmente sono cambiate meno dalla seconda alla terza ripetuta (non valuto in toto l'ultimo km, che ho fatto praticamente a VR). E comunque negli ultimi 2km, se a livello muscolare ero ok, a livello respirazione ero molto impegnato...
Concordo con i 4'30 almeno per 8km e poi rivaluto..
E' anche vero ciò che dite relativamente al carico qualitativo. Non ho mai fatto una preparazione così "svelta" e "spinta", con tanti medi e tanti km a RME o meglio. Degli ultimi 16 allenamenti, ne ho fatti 9 a ritmi di MEdio (3) e RME (6).
Ora, a prescindere dal ritmo gara, si scarica (sabato CLR e domenica CL, settimana prossima solito programma).
Comunque molto contento del ROndelli odierno: io non sapevo neanche se ero in grado di tenere quei ritmi, è un mondo totalmente nuovo per me, il sub 4'30/km...e fare 4'16 al 14esimo per me è stata una sorpresa.

PS però sono stato bravo eh...ho alzato le FC apposta per farvi trovare l'accordo immediato tra tutti e non farvi litigare...mi dovete una birra! :)
"Corro perché, in quel momento, i miei demoni ed io definiamo il nostro futuro insieme..."
Ah, mi chiamo Cristian...
Bark_Psychosis

Re: Le storie di corsa della Stanza 21

Messaggio da Bark_Psychosis »

(se non mi sbrigo a fare qualche mezza decente finirò a fare anche io l'almanacco delle mezze dal 2000 al 2010 come MarcelloS...)
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titti74
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Re: Le storie di corsa della Stanza 21

Messaggio da titti74 »

La cosa che da totale ignorante fatico a capire è la seguente: corro in gara con il cardio, tengo monitorata costantemtene la Fc e quando vedo che "sfora" rallento?? paradossalmente io questa cosa la vedo molto più fattibile in allenamento. In gara ci sono davvero troppe variabili. Anche la convinzione o la motivazione di quella giornata possono contribuire a mischiare un po' le carte.razionalmente so che non si fa, ma in gara prediligo l'approccio kamikaze
Chi ha un perché abbastanza forte può superare qualsiasi come
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vdude
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Re: RE: Re: Le storie di corsa della Stanza 21

Messaggio da vdude »

Bark_Psychosis ha scritto:La mezza maratona perfetta. SteVa, bisogna mettere su un laboratorio tipo quello per l'allenamento di Ivan Drago. Ho già il nome della ASD: SteVa F.C. (ovviamente fc non sta per football club)

Lasciami però dire che, se sei allenato alla perfezione, puoi in questo caso fare quasi a meno del cardio e cercare ne più, nè meno, la sensazione che hai avuto nei medi che hai fatto in allenamento, per poi osare qualcosa in più dal km 14 in poi.
Stavo per scrivere la stessa cosa
Per me il "gioco" è trovare quella linea sottile che divide il passo più veloce che posso sostenere a lungo senza scoppiare da quello che mi fa male
Col tempo (e non sono certo allenato alla perfezione, pero'...E poi.io corro da poco) si può imparare a conoscerlo a sensazione e poi cercarne eventualmente la conferma nel dato del cardio
Fare viceversa mi interessa meno (ok ho letto le 110 ottimamente argomentate pagine precedenti ma son testardo come un mulo e mi fido di più delle mie sensazioni )
Ultima modifica di vdude il 29 ott 2015, 15:49, modificato 1 volta in totale.

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