[DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Discussioni e domande sugli infortuni e sui metodi per superarli

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Amil
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da Amil »

@francesp, dai non ti buttare giù, siamo qua per incoraggiarci.

la mezza è andata così così. ho finito in 1.52.15, 45 secondi peggio del mio PB.

Considerati i problemi al TDA e un influenza con antibiotici a 2 settimane dal gara, direi che è andata benino.

Però il TDA nella prima metà si è fatto sentire solo psicologicamente, nel senso che non ho voluto spingere per paura di farlo venire fuori brutalmente alla fine; nella seconda metà è venuto fuori, leggero insieme ad altri doloretti - che secondo me sono di assestamento del corpo per evitare di caricare sul TDA- che mi hanno impedito di spingere per paura di scassare tutto.

In sostanza mi ha frenato, forse più psicologicamente che fisicamente, visto che,comunque, ho corso non lontano dai miei tempi.

Ieri ho fatto 9 km di lento e per i primi 6 il TDA non si è sentito; poi è di nuovo venuto un po' fuori.
Oggi lo sento, anche se non è dolore, solo presenza e dolore se premo.

Non so che dire. Non migliora non peggiora. Se non cambia nulla, la prossima settimana vado dal medico dello sport.


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francesp
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da francesp »

Non mi pare andata per niente male, anzi! Avvicinarsi al pb col blocco psicofisico del tendine, dopo influenza e viaggio di nozze è un ottimo punto di partenza per impostare la stagione invernale.
Io non mi butto certo giù, fossero questi i mali della vita... sto solo scalpitando per ricominciare, mi manca potermi allenare bene, testarmi in gara, spillare il pettorale.
Ieri sera mi sono concesso i soliti 5 km, e anch'io ho le stesse sensazioni di molti: il tendine si fa sentire ma nè duole nè invalida la corsa lenta (per questo ti chiedevo se avevi forzato) mentre temo che una forzatura ritmo "ripetuta" ouna salita potrebbero risvegliarlo.
Il mio passo ad occhio era molto lento ma tornare a casa col fiatone e sudato mi ha fatto stare decisamente bene.
Come ho già detto in qualche altra discussione ormai cazzeggio fino alla prossima settimana (sarò in vacanza per recuperare le ferie estive fatte col contagoccie e, se ci scappano, minimo un paio di mezz'ore di corsa me le sparo per smaltire pranzi e cene per la coscienza), dopodichè mi butterò giù un programmino soft che mi permetta di arrivare a correre una mezza decentemene e senza patemi entro fine anno. L'obiettivo finale è zittire il tendine e finire una maratona ad aprile 2016, se non ci riesco pazienza.
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da oscar56 »

Buongiorno compari, questa mattina una stranezza. Allenamentino fatto a ritmi vari e il tda dopo un km si è zittito quasi del tutto, poi alcuni momenti di risveglio ma molto in sordina, finito l'allenamento si fa sentire nel defaticamento ma negli alunghi che faccio abitualmente si calma. Rientro a casa ghiaccio per 15', doccia e d'incanto normale come il sx, scendo per una piccola commissione e cammino perfettamente senza sentire assolutamente nulla così come ora che scrivo. Un po' di rigonfiamento è visibile ma se premo non sento alcun dolore anche se spingo. Boh.Accontentiamoci e tiremm innanz.
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da francesp »

Bella stranezza @oscar!
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da Amil »

@oscar, ma grande! Non la chiamiamo stranezza! Ma un segno incoraggiante!


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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da Amil »

@francesp, grazie! Effettivamente la sensazione è strana: secondo me al TDA fa peggio la corsa lunga a ritmi veloci. Se tra un po' ci butti qualche accelerazione in mezzo non gli fai male. Questo almeno è quello che ho notato io. In pratica nelle ripetute, se fatte ben calde il fastidio non si sente; a me è venuto piuttosto fuori sia in gara che in allenamento superati i 10 km.


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oscar56
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da oscar56 »

Speriamo non mi succeda niente domenica alla 10 di Madrid, io inizio cauto poi vedrò, certo che psicologicamente mi costerà qualche minuto mannaggia.
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da Amil »

oscar56 ha scritto:Speriamo non mi succeda niente domenica alla 10 di Madrid, io inizio cauto poi vedrò, certo che psicologicamente mi costerà qualche minuto mannaggia.
Oscar, i minuti se ne andranno te lo assicuro; ma meglio arrivarci alla fine e poi realizzare che lo si può fare!
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da Foia »

Stasera per me altro test con le talloniere. A parte un po' di rigidità nel finale, nessun problema ne' durante ne' dopo.
Sono solo 10km, ma è un buon segno :cheerleader:

@Oscar: vedrai che andrà tutto alla grande.
Animo, animo !!! :D
-- Non cercare ostinatamente il PB. Sarà il PB a trovare te! --

I miei libri: 101 Ragioni per Correre - Vi Faccio Correre
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Re: [DISCUSSIONE UFFICIALE] Tendine d'Achille

Messaggio da LoneRunner »

Buona sera a tutti, purtroppo per me ritengo di possedere tutti i requisiti richiesti per entrare nell'esclusivo club del TdA!!
Con molta pazienza mi sono letto tutte le duecento e passa pagine che precedono. La lettura è stata lunga ma sicuramente istruttiva, in molti casi mi sono rivisto quasi in pieno. Questo è stato estremamente utile per capire meglio il problema, provare a risolverlo e cercare di evitare di ricaderci (per quanto possibile!!).
Piccola premessa, come ho scritto qualche tempo fa nel mio post di presentazione, fra i 5 ed 23 anni, fra i tanti sport, ho praticato principalmente atletica (mezzofondo) ed anche dopo aver smesso con l'agonismo ho sempre continuato a correre per il puro piacere di farlo.
Tanti anni in pista, parecchi dei quali usando i chiodi, mi hanno inevitabilmente abituato ad un appoggio di avampiede-mesopiede.
Non sono certamente un atleta, ma nemmeno uno che si è infilato i primo paio di scarpe da ginnastica che aveva in casa ed un bel giorno, magari già quarantenne, si è messo a correre per 20km. filati tutti i giorni.
Quando è insorto il problema al TdA non stavo preparando maniacalmente nessuna gara né seguendo tabelle di alcun tipo, ma come in molti altri casi stavo solo correndo!!
Tutto è cominciato ai primi di marzo, solito giretto da circa 8km., ottimo ritmo (per me), le gambe giravano bene (per quel periodo); poi verso il quinto Km. ho cominciato a sentire un progressivo indurimento al basso polpaccio ed al TdA destri. Ovviamente ho continuato anche perché ero nella parte più lontana da casa del giro ed in qualche modo devo tornare indietro!!
Finisco il giro comunque in allungo, ma ancora prima di fermarmi ero praticamente certo di aver fatto una cazzata...il tendine destro aveva decisamente qualche cosa che non andava, riuscivo ancora a spingere solo perché ero bello caldo e stavo correndo l'ultimo km. a 4.30!!
Appena fermo ho iniziato subito a zoppicare pesantemente e qualche ora dopo, a muscoli freddi, il male era di quelli belli importanti...quindi immediatamente ghiaccio e gel all'arnica (che solitamente su di me ha effetti oggettivamente positivi)!! Notte di merda causa dolore, ma come sempre niente di antidolorifici/antifiammatori assortiti...che peraltro manco avevo in casa!!
Per farvela breve: ho zoppicato pesantemente e mi sono sorbito parecchio dolore per oltre due settimane, naturalmente come mia pessima abitudine non ho ritenuto opportuno farmi vedere dal fisioterapista né tantomeno da un medico, pensavo: passerà come al solito con un po' di pazienza ed un po' di arnica tutte le sere!!
Dopo 1 altra settimana di stop con la corsa le cose andavano decisamente meglio, non zoppicavo quasi più ed il dolore era drasticamente diminuito, non scomparso del tutto, specie alla palpazione era ancora ben presente (mooolto presente)... ed a freddo avevo grosso fastidio a caricare bene il peso sulla caviglia destra (una tortura salire e sopratutto scendere le scale).
Sono restato fermo con la corsa (ma non con altre attività fisicamente impegnative) fino a dopo Pasqua.
Poi, sentendomi decisamente meglio, ho deciso di riprendere anche a correre ed ho cambiato anche le scarpe...che erano state le prime indiziate dell'infortunio (qualche tempo dopo ho scoperto che probabilmente mi sbagliavo...).
Sempre con il senno di poi, anche la prima ripresa è stata una grossa stronzata, o meglio: l'ho gestita molto male!!
(Errore1)Mi sono subito, come sempre, rimesso a correre tre volte alla settimana sui i soliti giri “corti” di 5/6 Km. ritmo costante ma, dopo solo 5 uscite, ho prima aumentato un po' il ritmo, poi (Errore2) ho allungato le distanze fino a 10-12Km., inserendo subito (Errore3) anche dei bei tratti di salita, tanto per cercare di rinforzare un po' la gamba destra (...poi spiegherò perché).
Insomma, della serie: progressività post infortunio questa sconosciuta!!!
Il risultato mi pare scontato, dopo non più di 4 uscite di quelle fra i 10-12Km. altro stop con il TdA destro che ululava!!!
Questa volta, cedendo all'evidenza, vado dal fisioterapista che, dopo aver smanazzato qua e la fra tendine, caviglia e polpaccio, nonché aver attentamente ascoltato vita morte e miracoli delle mie attività sportive e/o pseudo tali, mi propone subito una serie di laser per sfiammare il tutto e poi si vedrà.
Dopo 6 sedute (2settimane), per sfiammare devo dire che il laser ha anche sfiammato, ma come riscontrato da tutti voi non ha certo risolto alla radice il problema.
Il dolore era praticamente sparito, salvo i primi passi giù dal letto e/o dopo essere stato seduto per un certo periodo di tempo (ed io lavoro parecchio anche seduto) ed alla palpazione.
Su consiglio dell'amica fisio ho fatto un blando tentativo di corsa per vedere come andava...e non andava bene!!! Dopo soli tre Km a ritmo blando zoppicavo pesantemente.
Ne ho riparlato con la fisio, la quale mi consiglia di fare una ecografia per capire che cosa cavolo ha il mio tendine.
Il risultato della eco è stato abbastanza confortante. Tradotto dalla terminologia medica: “nessuna calcificazione né all'inserzione con il tallone, né in altre parti del tendine fino all'inserzione con il soleo (né più in alto). Nessun segno di frattura totale e/o parziale sulla superficie del tendine e/o sulla guaina, né “in atto” né “cicatrici” derivanti da infortuni pregressi. Niente versamenti e niente edemi o ematomi assortiti. Il tendine ha una mobilità ampiamente nella norma al pari della sua estensibilità (insomma, lo stendo e lo piego “fino a fine corsa” senza problemi. Il tendine destro risulta, però, oggetto di una tendinite estremamente importante, è molto infiammato specie nella parte mediale (e questo, devo dire, lo avevo “intuito” anche da solo, visto che zoppicavo di nuovo come un novantenne) e di spessore più che doppio rispetto al sinistro...ma anche questa non è stata una grossa scoperta, perché è circa il doppio del sinistro fin da quando ero un ragazzino.
Insomma ho il tendine dx più grosso, ma tendenzialmente sano...sebbene infiammato!! “Si consiglia ulteriore ciclo laser e 4 tecar.”
Ed io, che non avevo ancora letto in questo topic quanto la tecar fosse costosa e poco efficacie, me le sono chiaramente fatte tutte quante...oltre ad altro laser!!!
Nel frattempo arriviamo diritti a giugno ed a metà mese mi sarebbe piaciuto tanto poter correre una garetta alla quale un paio di amici mi avevano convinto ad iscrivermi (solo 10,7km); dopo un tentativo abbastanza positivo in pineta (6km.), ho deciso di insistere in vista della gara e dopo un giorno di stop ho riprovato anche a casa.
Prima uscita, 5km, al parco, ritmo blando e sensazioni non eccezionali; dopo un giorno di stop tento un giro da 7km, su asfalto, mi sono dovuto fermare dopo soli 4km per evitare di peggiorare troppo le cose. Ghiaccio, arnica e dopo due giorni riprovo al parco...non sono arrivato a fare nemmeno 3km...ed ho avuto la certezza che non avrei fatto la garetta!!
Ho zoppicato di brutto per qualche giorno e sono stato fermo fun paio di settimane. Riprovo verso metà Luglio, ma dopo 3 uscite, causa una grossa stronzata, mi tocca ricominciare a zoppicare. Ero decisamente sconfortato ed incazzato.
Già dalla primavera inoltrata mi ero convinto che la causa di tutti i mei guai al TdA dipendessero in particolare dalla condizione del polpaccio dx ed in generale da uno scarso stato di forma fisica...quindi mi ero messo di impegno a fare addominali, flessioni, ecc.. praticamente tutte le sere (e lo sto facendo tutt'ora), ma sebbene a Luglio esteticamente qualche risultato cominciasse a vederesi, dal punto di vista corsa le cose andavano ancora decisamente male, come già detto!!
A questo punto, ormai avevo capito che gradualità e prudenza dovevenao per forza essere le mie regole per l'immediato futuro.
Nonostante il tempo bellissimo mi sono imposto di non correre per tutto il resto del mese di Luglio ed Agosto.
Ad Agosto, però, mi sentivo decisamente meglio e complici anche due settimane di mare mi sono dedicato al nuoto ed ho cominciato ad introdurre lunghe camminate (anche di 20km) a buon passo (ma senza mai correre)...ho addirittura, io che la odio, rispolverato anche la bici!!!
Ma, per me, la cosa più importante è stata la "scoperta" (anche grazie a voi ed a questo topic) degli esercizi eccentrici...dai primi di Agosto ho cominciato a fare TUTTI giorni 2 serie da 20x3. Per me sono stati decisamente un mano santa...o almeno, visti gli attuali risultati, ne ho la fortissima convinzione.
Sempre grazie al forum ho anche deciso di provare qualche esercizio con la tavoletta propriocettiva. Non so se abbiano avuto qualche effetto sul tendine, ma sicuramente mi hanno aiutato a rimettere in linea la caviglia (che anche lei in 44anni ne ha passate di tutti i colori).
E siamo arrivati a Settembre: ancora fermo con la corsa per la prima settimana, ho deciso di riprovare quella successiva. Non sentivo da un pezzo nessun tipo di dolore, solo un leggero indolenzimento nei primissimi passi giu dal letto e/o stringendo forte il tendine fra le dita, per il resto tutto assolutamente normale.
Lunedì scorso mi preparo ed esco sulla "mia" ciclabile ("mia" perchè mi passa direttamente sotto casa)...e sorpresa gamba, caviglia e TdA dx mi sembravano come nuovi. Riuscivo, finalmente, a spingere bene con il piede destro (era da un anno che invece avevo l'impressione di correre "zoppicando", ovvero poggiando più pesantemente a terra il piede dx rispetto all'altro, specie a ritmi blandi e correndo troppo in punta con il piede sinistro). Avevo pensato di fare un giretto da soli 3km. ma senza accorgermene mi sono fatto tutto il giro da 5km. ed anche ad un ottimo passo considerando il lungo stop e che non sono un top runner.
Due giorni prudenziali di stop e giovedì di nuovo fuori per 5km., idem sabato e domenica mi sono fatto una bella sgambata con alcuni amici sulle colline sopra Marradi (tutto sterrato e parecchi km. fuori sentiero su terreno brullo). Tutto bene e quindi oggi ho ripreso con altri 5km. di ciclabile.
Insomma credo che finalmente anch'io sto tornando a "vedere la luce"...e devo dirlo: anche grazie a voi ed alle vostre esperienze!!!
Ora, mi rendo conto che il TdA è un grandissimo bastardo, ma penso (o meglio, spero) di aver capito come tenere a bada la bestia...pur conscio che basta poco perchè il tutto si ripresenti.

Scusatemi il racconto lunghissimo...ma anch'io avevo bisogno di sfogarmi un po' con chi può capire!!!!!

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