corsa e bicicletta

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excalibur
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corsa e bicicletta

Messaggio da excalibur » 17 giu 2013, 0:02

Salve a tutti, non so se questa sia la sezione giusta per fare questa domanda, se ho sbagliato chiedo scusa in anticipo.
Praticamente io corro costantemente tre volte a settimana per 40 minuti circa, dopo di che faccio degli esercizi di addominali e pettorali.
La mia domanda era, se sostituisco la corsetta con la bici da corsa o MTB, ho gli stessi benefici o è meglio lasciare tutto per com'è? :nonzo:
Grazie per le eventuali risposte :wink:
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davide1977
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Re: corsa o bicicletta?

Messaggio da davide1977 » 17 giu 2013, 0:24

Sposto :salut:
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fghinass
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Re: R: corsa o bicicletta?

Messaggio da fghinass » 17 giu 2013, 0:28

Ho l'impressione che è come chiedere all'oste se il vino è buono. Per quel che ho fatto di ciclismo io, mi sembrano cose completamente diverse, poco paragonabili: pregi e difetti da entrambe le parti.

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Fabio Pollero
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Re: R: corsa o bicicletta?

Messaggio da Fabio Pollero » 24 giu 2013, 13:37

fghinass ha scritto:Ho l'impressione che è come chiedere all'oste se il vino è buono. Per quel che ho fatto di ciclismo io, mi sembrano cose completamente diverse, poco paragonabili: pregi e difetti da entrambe le parti.

Inviato dal mio ST25i con Tapatalk 2
secondo Pizzolato una seduta anche di solo un'ora di bici in salita con una FC simile a quella di una CL/CM è un buon sostitutivo in caso di fermo per
infortuni non incompatibili con la pedalata... A quel punto la scelta del mezzo sta a te: personalmente ho cambiato la BDC con una cross country per
la posizione di guida decisamente più congeniale (a me) di quest'ultima, e per il fatto che preferisco rivolgermi a salite anche su strade bianche piut-
tosto che alle strade asfaltate che mi spaventano molto di più.

Inoltre abito in liguria dove di pianeggiante c'è proprio poco e quel poco è trafficato in modo bestiale!

Tratto dal sito di Orlando sull'argomento:

Orlando Pizzolato
TRAINING NEWSletter
Anno 10 – Numero 333
Lunedì 17 giugno 2013


Bici: come usarla a favore della corsa

Le belle giornate di primavera (una stagione che quest’anno è stata però molto annacquata) e quelle calde d’estate mettono la voglia di fare più attività fisica all’aperto.
Considerando che aumentare la durata delle uscite podistiche tende a deteriorare l’efficienza meccanica e sovraccaricare le strutture articolari con un maggior rischio d’infortuni, l’alternativa molto usata dai podisti è il ciclismo. Andare in bici è un’attività aerobica che consente di aumentare la sollecitazione organica, incrementare la spesa energetica e favorire quindi il dimagrimento, aumentare la forza muscolare, oltre a rigenerarsi mentalmente perché il ciclismo è un po’ meno impegnativo della corsa.
Per il podista il primo vantaggio del pedalare è inerente proprio all’agilità e alla scioltezza muscolare che deriva da una “giretto” in bici. Pedalare per una trentina di chilometri dopo una seduta podistica impegnativa rappresenta una forma di attività aerobica rilassante. In tal caso si deve procedere con una cadenza superiore alle cento pedalate al minuto e su percorso pianeggiante e scorrevole. Al termine di una seduta di questo tipo si deve avvertire che i muscoli sono sciolti e rilassati, ed anche meno indolenziti. Di pedalate agili se ne possono fare anche tre alla settimana, in corrispondenza di sedute podistiche rigeneranti, o anche quando è programmato il riposo podistico. Quando fa molto caldo meglio pedalare agile per un’oretta piuttosto che correre per una decina di chilometri, perché nella corsa la sudorazione è molto elevata e si aumenta la perdita di ferro.

Gli altri vantaggi del ciclismo per il podista sono collegati all’aumento della forza muscolare. Il podista che procede all’intensità della soglia anaerobica impiega il 20% della propria forza massima. Il ciclista impegnato a livello della soglia anaerobica di forza ne deve impiegare il 60%. Pedalare ad alto impegno sviluppa quindi maggiore forza muscolare, aspetto che per il podista è utile quando deve correre ad andature sostenute, per intenderci più elevate della soglia anaerobica, e specialmente quando deve affrontare e superare particolari dislivelli.
Il podista può quindi programmare una seduta ciclistica alla settimana nella quale può:
1) pedalare in salita
2) usare rapporti lunghi in pianura
3) usare rapporti lunghi in salita

Già affrontare una salita di qualche chilometro (5-10km), o alcune (4-5) di un paio di chilometri comporta un maggior impegno muscolare dei quadricipiti, e di conseguenza dopo appena 2-3 uscite il tono muscolare è già sensibilmente aumentato. Se si vuole agire con maggior efficacia, per incrementare la forza delle cosce si possono affrontare le salite con rapporti lunghi, stando a circa 60-70 pedalate al minuto. E’ importante rimanere seduti in sella per concentrare maggiormente lo sforzo sulle cosce. Non è conveniente pedalare con una cadenza inferiore, come fanno i ciclisti, sia per non eccedere con la forza, sia per non stressare troppo le ginocchia e rischiare una tendinite rotulea.
Pedalare con cadenza bassa fa aumentare la durata della contrazione rispetto alla fase di rilassamento, determinando un incremento del volume del muscolo. Un aumento di un paio di chili è da considerare fisiologico durante il periodo in cui il podista pedala; è come lavorare con i pesi in palestra. Questa circostanza incide negativamente sul rendimento podistico, perché si avverte la sensazione di gonfiore e pesantezza muscolare. Per ridurre tali sensazioni e disagi, è molto consigliato svolgere nella prima seduta podistica dopo l’allenamento in bici un allenamento con molti allunghi (20x100m) oppure una seduta di interval training agile (15-20x200m).
Infine, il podista può trarre vantaggio dalla seduta ciclistica del “fuori sella”. Mi riferisco ad una pedalata di alcuni chilometri (3-5) in salita nella quale si alterna 1’ in piedi sui pedali (fuori sella) ad un paio nei quali si procede seduti e con cadenza agile per favorire il rilassamento muscolare ed il recupero.
L’azione del “fuori sella” simula l’azione meccanica della corsa in salita e quindi allena in maniera specifica il tricipite surale, che in bici non viene chiamato mai in causa perché l’azione della pedalata è praticamente tutta a carico dei quadricipiti.
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Re: corsa o bicicletta?

Messaggio da marcominuti » 30 giu 2013, 15:23

Assolutamente corretto quanto dice Pizzolato, tuttavia, per l'allenamento che fai tu, non sostituirei assolutamente la corsa con la bici.

Piuttosto fai un'uscita "extra". 40 minuti di corsa tre volte a settimana sono una quantità tutto sommato modesta.
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Re: corsa o bicicletta?

Messaggio da Fabio Pollero » 1 lug 2013, 21:09

marcominuti ha scritto:Assolutamente corretto quanto dice Pizzolato, tuttavia, per l'allenamento che fai tu, non sostituirei assolutamente la corsa con la bici.

Piuttosto fai un'uscita "extra". 40 minuti di corsa tre volte a settimana sono una quantità tutto sommato modesta.
concordo, forse la mia citazione era un pó fuorviante, Pizzolato parla di salite in bici solo durante stop da infortunio per mantenere il cuore allenato...


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Re: corsa o bicicletta?

Messaggio da excalibur » 15 apr 2014, 11:43

="marcominuti"]Assolutamente corretto quanto dice Pizzolato, tuttavia, per l'allenamento che fai tu, non sostituirei assolutamente la corsa con la bici.

Piuttosto fai un'uscita "extra". 40 minuti di corsa tre volte a settimana sono una quantità tutto sommato modesta.[/quote]

Nel frattempo, senza rendermene conto, sono passato dai 40 minuti a un'ora esatta di corsa. L'uscita extra in bici è sempre consigliata?
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Re: corsa o bicicletta?

Messaggio da excalibur » 15 apr 2014, 11:48

marcominuti ha scritto:Assolutamente corretto quanto dice Pizzolato, tuttavia, per l'allenamento che fai tu, non sostituirei assolutamente la corsa con la bici.

Piuttosto fai un'uscita "extra". 40 minuti di corsa tre volte a settimana sono una quantità tutto sommato modesta.
Nel frattempo i 40 minuti, senza accorgermi sono diventati un'ora di corsa. L'uscita extra in bici è sempre consigliata?
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Re: corsa o bicicletta?

Messaggio da marcominuti » 15 apr 2014, 12:21

Se ne hai piacere sì!


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Re: corsa o bicicletta?

Messaggio da SV++ » 7 mag 2014, 15:44

Mi segno il post in quanto l'articolo di Pizzolato secondo me è utilissimo

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