Vabbè, concludo anch'io (forse???

)
Come spesso accade alle discussioni nei forum, quando ci sono dei pareri diversi i post si ingigantiscono, così chi scrive a volte non si fa capire bene e chi legge non pone le dovute attenzioni alle parole (corretto il richiamo di Albertozan).
Sia chiaro PER TUTTI, NON sto perorando la causa “
stretching” a testa bassa, non ho un partito preso, anzi cerco di stare attento alle sue evoluzioni ed alle nuove applicazioni. Per farlo seguo degli indicatori che in questo momento (non è detto che in futuro li possa cambiare) trovo in coloro che sono i più interessati ad applicare il tutto, e non solo perchè allenano dei fuoriclasse (primo vivono di quello, secondo se sono arrivati a quello qualcosa significa), anche perchè attorno hanno degli staff espressamente incaricati a far diventare pratica quanto di meglio viene trovato dalla ricerca.
@ fisio - li ignoro perchè mi occupo di altro.
Quindi chi dovrei ascoltare io (e noi)? Chi “si occupa di altro” o chi di questo insieme ne fa la sua vita?
In conclusione:
@ fisio - inserire nei protocolli di allenamento lo stretch non è utile per prevenire gli infortuni (fascite, periostite, bendelletta etc etc)
sarebbe utile un chiarimento, in questi svariati anni di pratica sportiva non ho mai visto podisti fare streching per
fascite, periostite, bendelletta, non capisco se in quell'
etc etc è compresa la moltitudine (o la totalità) che lo fa per polpacci, quadricipiti femorali, ischio crurali, adduttori, ileo psoas e schiena in generale.
Viene asserito drasticamente: “
non è utile”, mentre ORA COME ORA io mi ritrovo perfettamente in queste parole: Non è razionale pensare che sia sufficiente una pratica, anche se assidua e costante, dello
stretching per poter prevenire in forma sistematica gli incidenti di natura muscolare. Altresì, data l’eziologia multifattoriale di questi ultimi, non è giustificato poter pensare ad una completa inutilità dello
stretching in questo campo. La scelta più obiettiva e corretta sembrerebbe essere il considerare lo
stretching come uno dei molteplici mezzi di prevenzione da adottare nell’ambito di una strategia preventiva di tipo integrato e sinergico.
Il mio accenno ironico alle “botte di culo” era riferito a quasi tutte le più grandi scoperte ed invenzioni dell'umanità (qua nessuno mi può smentire), che vanno sommate ai piccoli gradini fatti dalle ricerche scientifiche, e perchè no, anche ai piccoli gradini di fisio (anche questo mi sembrava di averlo espresso chiaramente)
Solo che il dubbi si accavallano: chi non legge correttamente un post riesce a leggere correttamente un trattato scientifico?