Uso del cardiofrequenzimetro 2

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spartan
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da spartan »

Il test dei 7 minuti,oltre alla soglia massima ti ricavi anche tutti gli altri ritmi e FC di allenamento.
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antonio1979
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Re: RE: Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da antonio1979 »

spartan ha scritto:Il test dei 7 minuti,oltre alla soglia massima ti ricavi anche tutti gli altri ritmi e FC di allenamento.
Saresti così gentile da spiegarmelo?

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spartan
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da spartan »

Ti incollo ciò che ho da parte preso da Pizzolato che ti spiega bene cosa devi fare:
Per individuare il livello di forma si può utilizzare un test da campo molto pratico e semplice: il test dei 7 minuti. Con questa breve prova si prende a riferimento il valore del massimo consumo di ossigeno (VO2max), un dato fisiologico che indica la massima quantità di ossigeno che l’organismo è in grado di utilizzare. Tale valore viene normalmente stabilito in laboratorio mediante un test che analizza i gas respiratori; poiché non è così facile e pratico frequentare un laboratorio di fisiologia, ho ideato questo pratico test da campo con il quale è possibile calcolare il VO2max, ovviamente in via indiretta, ma sicuramente più pratica. Si tratta di percorrere più strada possibile in 7 minuti. Perché ho fissato in 7 minuti la durata dello sforzo? Nei testi di fisiologia i valori più elevati di VO2max rilevati su podisti sono di poco superiori a 83ml/kg/min (millilitri per chilogrammo di peso, per minuto). I corridori con i più alti valori di VO2max sono gli specialisti dei 3000 metri, e siccome il record del mondo su questa distanza è attualmente 7’20”, ho pensato che per un podista amatore il riferimento ai 7 minuti fosse il migliore. Non è logico pensare invece di proporre il test sulla distanza dei 3km perché tanti corridori la percorrerebbero con un tempo maggiore di 7’, ed andrebbero di conseguenza a sollecitare un altro meccanismo fisiologico. Come eseguire il test Nel test dei 7 minuti si deve sostenere uno sforzo massimale. In pratica si deve fare una gara con se stessi correndo per 7 minuti, avendo l’accortezza, prima di cimentarsi nello sforzo, di fare un buon riscaldamento (vedi “Il riscaldamento”) che non deve essere troppo corto, altrimenti il cuore non riuscirebbe a raggiungere la frequenza massima. E’ bene quindi dedicare, in funzione del proprio livello di rendimento, un po’ più di tempo proprio alla fase del riscaldamento rispetto a quanto solitamente si fa prima di una gara di 10km. Inoltre, dopo la corsa lenta si devono anche fare alcuni allunghi (vedi “Allunghi”) da 50-80 metri (da 4 a 6), in modo da stimolare il cuore a pompare già una buona quantità di sangue verso i muscoli. Inoltre, non si deve far trascorrere troppo tempo dal termine del riscaldamento al momento di inizio del test, altrimenti si avranno difficoltà a raggiungere i valori massimi della frequenza cardiaca. Per rendere di più durante la prova, si dovrebbero ricreare degli stimoli di tipo agonistico; in pratica si dovrebbe correre con degli amici e cercare di batterli o quantomeno, se sono più forti, “sfruttarli” come “lepri” che fanno il ritmo di corsa. Un ultimo importante suggerimento: per dare il meglio di se stessi durante la prova non si deve partire sparati, altrimenti il precoce accumulo di acido lattico farà rallentare anzitempo e non si potrà raggiungere il reale VO2max. Ovviamente, se si percepisce di non essere riusciti a disciplinare bene le proprie energie, si potrà rifare la prova nel giro di un paio di giorni.



Negli ultimi secondi (10") cerca di dare il massimo e leggi la Fc sul cardio nell'istante che ti stai fermando,quella sarà la FC Max.
Finito il test dimmi quanti metri hai fatto e ti dico i vari parametri.
Dimenticavo, con questo test ricavi i ritmi ma non le FC a quei ritmi,cambia poco perché nel momento che fai determinati ritmi ti leggi la FC e sai.
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Cheetah
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Cheetah »

Anche le ripetute brevi in salita ti avvicinano molto alla fcmax, provare per credere: io ho superato i 200bpm quando questo inverno ho fatto quelle sui 100m massimali.
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antonio1979
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da antonio1979 »

Un paio di km di andatura lenta e qualche allungo potrebbero bastare come riscaldamento secondo voi? Tra un allungo e l'altro quanto deve passare e dovrei camminare o preseguire con corsa lenta?

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Cheetah
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Cheetah »

Devi fare un test massimale: fanne anche 3 o 4 di km!
100 metri di allungo e 100 metri camminando o corricchiando piano, importa solo che curi la tecnica di corsa nell'allungo e che non sia massimale, cioè devi solo far girare le gambe come se scaldassi il motore. :asd2:
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antonio1979
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Re: RE: Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da antonio1979 »

Grazie!! Appena lo farò vi comunichero' i dati ottenuti

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Ultima modifica di Doriano il 11 apr 2017, 18:46, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: quote non necessario - non si quota il messaggio precedente!
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zeromaratone
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da zeromaratone »

spartan ha scritto:I.
Spartan come stai? :beer:
E' un po' che non ti leggevo :thumleft:
Dal 2014:18 maratone, 6 stars finisher; 2018 100km del Passatore, Ironman70:3
I miei libri: Il Passatore da zero https://tinyurl.com/er5tzd3z +il mio blog [url]https://zeromaratone.blogspot.com[/url]
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spartan
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da spartan »

Ciao Zeromaratone :beer: sto bene, il lavoro mi ha portato a stare fuori per un bel po'..per fortuna da adesso corsa corsa e corsa :smoked:
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davmirmar
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da davmirmar »

Salve, uso anche io il cardiofrequenzimetro e mi sto addentrando in tutti quegli aspetti legati alla FC che prima scioccamente non avevo approfondito. Oggi invece trovo molto interessante. Ho letto un pò in giro qui sul forum ma anche altrove e sto approfondendo soprattutto le soglie aerobiche e anaerobiche e le zone FC. Ovviamente per calcolare su di me le zone FC devo conoscere almeno la mia frequenza cardiaca massima. E' su questa infatti che si calcolano le percentuali di FC che costituiscono le 5 zone FC. Alcuni utilizzano la frequenza cardiaca di riserva, ma il mio problema cmq non è questo ma la FCMax. Ho letto vari metodi per calcolarla (es. 220 - età) ma è appunto basata su una formula matematica. Io vorrei invece lavorare su un dato certo. Per farlo dovrei eseguire dei test, leggevo che ve ne sono diversi, alcuni veramente improponibili.
Al di là di tutto, la mia domanda è: io ho 48 anni, secondo le formule matematiche più comuni la mia FCM sarebbe tra i 172/175. In realtà, analizzando i dati raccolti con il garmin e la fascia cardio, ho constatato che spesso, soprattutto al termine di allenamenti/gare abbastanza dure, la mia FCMax ha raggiunto valori compresi tra 185/190. Vorrei sapere, a prescindere dai test fisici che non ho fatto e che leggevo essere ancora più pesanti del mio allenamento, questo dato (FCMax 185/190) posso prenderlo come ancor più attendibile del calcolo matematico? Cioè posso dire che la mia FCMax è di 190 e non di 175 come da calcolo matematico?
Forrest Bart
05 Km in 22'19" Allenamento 17/01/2017
10 Km in 48'37" Allenamento 29/12/2016
Io corro con: Mizuno Aero 15 - Mizuno Wave Legend - Garmin Forerunner 920XT

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