Uso del cardiofrequenzimetro 2

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SimoGila
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da SimoGila »

Magari intendeva solo <<Non prendere come oro colato i risultati che ti propone lo Sport Watch a valle dell'allenamento>> :nonzo:
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da cicciofuser »

Oggi uscita alle 6 del mattino, per la prima volta nella mia vita, fatti 7 km a 5.12 con primi 2 km in progressione fra 5.10 e 5.30, 3km spinti fra 4.35 e 4.50, 2 km finali costanti a ritmo un pò più lento fra 5.20 e 5.30. Il cardiofrequnzimetro mi fornisce una fc max di 179 e una media di 171 :afraid: :afraid: :afraid: .
Dopo 8 minuti ho toccato i 170 e in pratica non sono più andato giù quel valore, rimanendo abbastanza costante, anche se cambiavo ritmo.

Non è un pò strano che i battiti siano rimasti costanti nonostante la variazione di ritmo ?

Parlando di sensazioni personali, non mi sentivo cotto e sarei andato avanti tranquillamente (l'allenamento sulle variazioni era sui 10 km) se non fosse che sarei arrivato tardi al lavoro. Poi, una volta a casa, sincronizzato l'orologio con il telefono, vedo i dati cardio e non capisco il comportamento.
Ultima modifica di cicciofuser il 13 set 2017, 14:54, modificato 1 volta in totale.
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EdoRm
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da EdoRm »

cicciofuser ha scritto:@giammo
cioè il mondo fino ad ora ha perso del tempo dietro i dati cardio?
Secondo me si abusa del cardio a scapito delle sensazioni personali. Non dico che il mondo abbia perso tempo, ma basti vedere la quantità di atleti, anche professionisti, che NON usano un cardio durante i loro allenamenti.

Spesso, sempre in mia opinione, le persone si "auto limitano" per colpa del cardio.
400 m: 49"12
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Giammo82
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Giammo82 »

cicciofuser ha scritto:@giammo
cioè il mondo fino ad ora ha perso del tempo dietro i dati cardio?
Se devi allenarti in base al cardio è come vedere un ubriaco attaccato al palo,il cardio va bene sono per qualche test iniziale e magari per vedere il sovrallenamento ma niente di piu


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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da cicciofuser »

ma non ho mai detto che io mi alleno in base al cardio. Riparto da capo. Ho comprato il cardiofrequenzimetro e i dati che mi fornisce li posso guardare solo a fine esercizio, ergo non mi faccio limitare da quello (poi essendo curioso mi piacerebbe capire se ha una valenza la cosa ma non è questo il momento) .

Adesso io voglio capire se e come i dati che mi fornisce (e che guardo alla fine dell'allenamento, di solito dopo doccia e cibo) possono essermi utili.
Quindi voglio capire come leggerli e/o interpretarli. Banalmente, data la mia età anagrafica ed i miei dati biometrici, come ho scritto sopra, è normale che io abbia fatto una corsa di 7 km a 170 battiti al minuto di media con nessuna variazione particolare nonostante due netti cambi di ritmo ?
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franz86
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da franz86 »

riesci a farci vedere un'immagine della tua traccia cardio? comunque se sei andato in crescendo per i primi 5km è piuttosto normale che il battito sia solo aumentato fino a raggiungere un plateau. i BPM non crescono sempre linearmente con la velocità. Attorno alla soglia anaerobica la crescita dei BPM diventa meno marcata (anche perché ti avvicini alla frequenza cardiaca massima .. e il cuore più di quello non può dare).
La cosa strana è che poi nei 2km finali non sia sceso per niente. Sicuro che non ci sia un accenno di discesa (tipo da 179 a 170)? In questo caso potrebbe significare che hai delle capacità di recupero ancora non ottimali e il cuore non scende di molto se comunque gli chiedi di correre dopo un grande sforzo, anche se corri "piano". La prossima volta prova a correre la stessa cosa ma al posto di 2 fanne 4 di km alla fine .. sono sicuro che vedrai un calo dei BPM + evidente.
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zeromaratone
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da zeromaratone »

cicciofuser ha scritto:ma non ho mai detto che io mi alleno in base al cardio. Riparto da capo. Ho comprato il cardiofrequenzimetro e i dati che mi fornisce li posso guardare solo a fine esercizio, ergo non mi faccio limitare da quello (poi essendo curioso mi piacerebbe capire se ha una valenza la cosa ma non è questo il momento) .

Adesso io voglio capire se e come i dati che mi fornisce (e che guardo alla fine dell'allenamento, di solito dopo doccia e cibo) possono essermi utili.
Quindi voglio capire come leggerli e/o interpretarli. Banalmente, data la mia età anagrafica ed i miei dati biometrici, come ho scritto sopra, è normale che io abbia fatto una corsa di 7 km a 170 battiti al minuto di media con nessuna variazione particolare nonostante due netti cambi di ritmo ?
Potresti iscriverti a Strava: nell'abbonamento Pro (mi sembra a 5 euro al mese) ti confronta bpm con il passo e ti dà una indicazione di che tipo di allenamento hai effettuato per programmare il prossimo.
Poi lasciando da parte gli scettici del cardio, ci sono molti metodi di allenamento che usano solo il cardio: ad esempio hai visto Hrv variability su questo forum? O il metodo Maffetone?

Ultima cosa: per spiegare i tuoi 170 bpm per i 7 km (molto alti, IMO) può darsi che dipenda dal tuo sistema neurovegetativo che al mattino, non essendo abituato, ti ha sparato una frequenza come se fossi inseguito dalla tigre, oppure dal caffè che hai bevuto prima di correre... oppure hai sbagliato a fare i primi km in progressione (avresti dovuto farli lenti)
:salut:
Dal 2014:18 maratone, 6 stars finisher; 2018 100km del Passatore, Ironman70:3
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da cicciofuser »

@franz86
si in realtà ho dovuto interrompere di fretta e furia la corsa perchè altrimenti avrei fatto tardi al lavoro. Essendo la mia prima uscita all'alba devo tarare un pò meglio i tempi . L'allenamento era sui 10 km non sui 7 . Allego comunque l'immagine. La linea blu è il passo, ho fatto l'overlay delle due informazioni. Forse ha influito anche il mio riscaldamento. Mi spiego, io devo sciogliere la schiena prima di iniziare a correre seriamente per una serie di problemi avuti in passato. Quindi io esco di casa, corricchio 500-600 mt, ruotando anche le spalle come fanno i nuotatori, per attivare i vari muscoli, fino ad arrivare ad un area attrezzata dove faccio stretching statico per schiena, spalle, gambe e caviglie. Solo a quel punto parto e comincio a registrare.

Immagine

@zeromaratone
si ho visto che ci sono metodi di allenamento che usano solo il cardio ma prima voglio imparare a conoscere lo strumento e poi valutare come lavorarci su. Sono andato a correre bevendo solo un bicchiere d'acqua (non bevo caffè da sempre perchè non mi piace) . Penso che l'insieme delle cose abbia avuto questo effetto: la corsa all'alba per la prima volta e l'allenamento forse tarato su ritmi troppo alti. Però non mi sentivo stanco alla fine, anzi sentivo di averne ancora. L'unica cosa è che nelle ultime due settimane (per vari motivi non ho potuto fare attività fisica per 14 giorni) ho messo 3 kg su e mi sentivo appesantito oggi.
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zeromaratone
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da zeromaratone »

Io non credo che tu debba imparare a usare il cardio quanto a fare allenamenti mirati: ma se hai un PB sui 5k di 25', mi spari un allenamento mattutino con 2 km in progressione a 5:10 e poi 3km a 4:35?

170 bpm ci stanno benissimo...
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da cicciofuser »

in realtà avevo degli intervalli di passo impostati , infatti il 4.35 o 5.10 non è stato costante ma sono stati dei picchi alla ricerca di un ritmo costante da tenere. Mediamente i primi 2 km sono stato sui 5.20 e i 3 sui 4.50 .

Capisco che non ho un approccio molto strutturato ma volevo provare ad alternare un ritmo che riesco a tenere facile con un ritmo più veloce per abituarmi al ritmo più veloce. Spero di essermi spiegato bene.
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