Uso del cardiofrequenzimetro 2
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simoneonthefly
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
Ciao ragazzi ho un piccolo dubbio riguarda la fc max, spero qualcuno possa aiutarmi.
A giugno quando ho ripreso a correre tramite le solite formule avevo inserito sul cardio come fc max 184 (ho 36 anni), l'altro giorno a fine corsa ho tirato progressivamente fino ad arrivare a 198, ovviamente questa frequenza l'ho tenuta per qualche secondo poi mi sono fermato con il conseguente giramento di testa.
Considerando che 10 km li percorro con una frequenza media di 160 quindi circa al 90% della fc max (184) non credo che sia realmente sostenibile una corsa a questa frequenza cardiaca quindi credo sia plausibile aggiornare il cardio con una fc max maggiore.
Secondo voi prendo in considerazione 198 come fc max ?
grazie
A giugno quando ho ripreso a correre tramite le solite formule avevo inserito sul cardio come fc max 184 (ho 36 anni), l'altro giorno a fine corsa ho tirato progressivamente fino ad arrivare a 198, ovviamente questa frequenza l'ho tenuta per qualche secondo poi mi sono fermato con il conseguente giramento di testa.
Considerando che 10 km li percorro con una frequenza media di 160 quindi circa al 90% della fc max (184) non credo che sia realmente sostenibile una corsa a questa frequenza cardiaca quindi credo sia plausibile aggiornare il cardio con una fc max maggiore.
Secondo voi prendo in considerazione 198 come fc max ?
grazie
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zeromaratone
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
Certo, puoi inserire la tua FC massimale reale... 
Dal 2014:18 maratone, 6 stars finisher; 2018 100km del Passatore, Ironman70:3
I miei libri: Il Passatore da zero https://tinyurl.com/er5tzd3z +il mio blog [url]https://zeromaratone.blogspot.com[/url]
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Doriano
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
il che significa che nella 10k a 160 passeggiavi 
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fai correre anche tu il porcellino
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simoneonthefly
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
Perfetto grazie, non credevo di avere ancora una fc max così alta, meglio così !!!
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quarantino
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
Salve, ho appena ricominciato a correre dopo un lungo tempo di inattività. Ho qualche chilo di troppo, ma nemmeno tanto: peso 74 chili per 1,71.
Per aiutarmi nella corsa mi è stato suggerito di acquistare un cardiofrequenzimetro. Mi sono informato e alla fine ne ho preso uno con fascia molto quotato e consigliato da centinaia di clienti. L'orologio mi fa il calcolo della frequenza massima: 186.
Oggi ho fatto una corsa di 5 Km, impiegando circa 40 min. Sto cercando di recuperare piano piano.
La cosa strana è che la frequenza cardiaca rilevata era molto alta: a metà allenamento si è attestata sui 170 bpm, con un picco di 180.
La media finale è di 158 bpm, ma solo perché ogni tanto rallentavo per far diminuire il battito e vedere cosa succedeva all'orologio. Da quanto ho letto è altissima, quasi da infarto, ma in realtà non mi sentivo affaticato. Non ho spinto per niente, potevo andare molto più veloce di così.
Ora mi chiedo se è possibile che la mia frequenza cardiaca massima possa essere più alta di quella calcolata (moolto più alta), oppure il cardio va per margherite. E questo mi scoccerebbe, perché se un cardio non è affidabile che me lo compro a fare?
A riposo mi segnava meno di 70 battiti al minuto, perciò abbastanza veritiero.
Se invece è la freq, massima a essere sbagliata, allora che valore dovrei impostare? Considerato lo sforzo fatto (non moltissimo), potrei immaginare di essere rimasto dentro il 70% dello sforzo massimo, perciò se 170 è il 70%, allora la FC massima dovrebbe essere 240!!
Sono molto perplesso. Qualcuno saprebbe aiutarmi?
Grazie!
Per aiutarmi nella corsa mi è stato suggerito di acquistare un cardiofrequenzimetro. Mi sono informato e alla fine ne ho preso uno con fascia molto quotato e consigliato da centinaia di clienti. L'orologio mi fa il calcolo della frequenza massima: 186.
Oggi ho fatto una corsa di 5 Km, impiegando circa 40 min. Sto cercando di recuperare piano piano.
La cosa strana è che la frequenza cardiaca rilevata era molto alta: a metà allenamento si è attestata sui 170 bpm, con un picco di 180.
La media finale è di 158 bpm, ma solo perché ogni tanto rallentavo per far diminuire il battito e vedere cosa succedeva all'orologio. Da quanto ho letto è altissima, quasi da infarto, ma in realtà non mi sentivo affaticato. Non ho spinto per niente, potevo andare molto più veloce di così.
Ora mi chiedo se è possibile che la mia frequenza cardiaca massima possa essere più alta di quella calcolata (moolto più alta), oppure il cardio va per margherite. E questo mi scoccerebbe, perché se un cardio non è affidabile che me lo compro a fare?
A riposo mi segnava meno di 70 battiti al minuto, perciò abbastanza veritiero.
Se invece è la freq, massima a essere sbagliata, allora che valore dovrei impostare? Considerato lo sforzo fatto (non moltissimo), potrei immaginare di essere rimasto dentro il 70% dello sforzo massimo, perciò se 170 è il 70%, allora la FC massima dovrebbe essere 240!!
Sono molto perplesso. Qualcuno saprebbe aiutarmi?
Grazie!
1 Km: 4'24''
5 Km: 24'51''
10 Km: 51'02''
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Doriano
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
un cardio però non dovrebbe "calcolare" la FC max...dovrebbe rilevarla quando la raggiungi.
ma ti sei risposto da solo: se non avevi poi sto gran fiatone e potevi accelerare, quella per definizione non era la tua FC max.
per arrivare alla FC max devi fare uno sforzo massimale, tale appunto da non poterla superare...e stai tranquillo che a quelle frequenze, quasi subito ti fermi: leggi il cardio e quel numero approssimerà molto bene la tua FC Max.
detto questo, ho un po' la sensazione tu tenda a essere troppo condizionato dal cardio....a questo livello della tua esperienza di corsa, poi fra l'altro tu corri a 8 al km, il cardio non ti serve pressochè a nulla, se non a una mera curiosità; corri cercando di essere in situazione di comfort, senza troppo fiatone, e metti minuti nelle gambe...questo devi fare!
ma ti sei risposto da solo: se non avevi poi sto gran fiatone e potevi accelerare, quella per definizione non era la tua FC max.
per arrivare alla FC max devi fare uno sforzo massimale, tale appunto da non poterla superare...e stai tranquillo che a quelle frequenze, quasi subito ti fermi: leggi il cardio e quel numero approssimerà molto bene la tua FC Max.
detto questo, ho un po' la sensazione tu tenda a essere troppo condizionato dal cardio....a questo livello della tua esperienza di corsa, poi fra l'altro tu corri a 8 al km, il cardio non ti serve pressochè a nulla, se non a una mera curiosità; corri cercando di essere in situazione di comfort, senza troppo fiatone, e metti minuti nelle gambe...questo devi fare!
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quarantino
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
Ti ringrazio per la risposta.
In realtà il cardio nemmeno mi interessava averlo. MI sono convinto ad acquistarlo perché mi è stato detto che è importante tenere sotto controllo la frequenza cardiaca: sia per ottimizzare i risultati, sia per evitare uno stress troppo forte al cuore.
Avendo raggiunto i 40 anni, ho iniziato a pensare che non sono più un ragazzino e forse non potevo più fare come una volta, quando facevo tanta fatica in maniera non controllata.
Dopo aver visto che era impossibile stare nei parametri impostati dal cardio, me ne sono sbattuto e ho corso come pareva a me, ma quando ho visto 170 bpm un po' mi sono preoccupato. Se una frequenza del genere è normale, allora sono più tranquillo. Più che altro mi chiedo a che serva un cardio se poi non devo starlo a guardare. Sono più infastidito per l'acquisto che preoccupato per la salute.
In realtà il cardio nemmeno mi interessava averlo. MI sono convinto ad acquistarlo perché mi è stato detto che è importante tenere sotto controllo la frequenza cardiaca: sia per ottimizzare i risultati, sia per evitare uno stress troppo forte al cuore.
Avendo raggiunto i 40 anni, ho iniziato a pensare che non sono più un ragazzino e forse non potevo più fare come una volta, quando facevo tanta fatica in maniera non controllata.
Dopo aver visto che era impossibile stare nei parametri impostati dal cardio, me ne sono sbattuto e ho corso come pareva a me, ma quando ho visto 170 bpm un po' mi sono preoccupato. Se una frequenza del genere è normale, allora sono più tranquillo. Più che altro mi chiedo a che serva un cardio se poi non devo starlo a guardare. Sono più infastidito per l'acquisto che preoccupato per la salute.
1 Km: 4'24''
5 Km: 24'51''
10 Km: 51'02''
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zeromaratone
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
@quarantino, il discorso non è se "il cardio serva a qualcosa". Il cardio è uno strumento utilissimo, ma devi saperlo usare.
Per saperlo usare devi prima conoscere il tuo corpo, che per ogni runner agli inizi è spesso un mistero.
"Sento le gambe che vanno ma la FC è altissima", oppure "Per rimanere in fascia 3 dovrei andare pianissimo" etc etc.
Se sei agli inizi e completamente (o quasi) fuori forma, è normalissimo che ci sia una disparità tra la tua FC e il tuo passo.
Per due motivi: il primo è che il tuo cuore non è abituato e non si è ancora "muscolarizzato" e la gittata cardiaca non è stabile, in secondo luogo perché non c'è ancora una buona correlazione cardio-polmonare; magari hai l'impressione di respirare bene (cioè di non avere il cosiddetto "fiatone") ma in realtà non è così e sei già in una situazione scompensata.
Quindi, io consiglierei, all'inizio di mantenere come FC max quella legata alla formuletta dell'età senza strafare cercando quella "massimale reale", che sarà almeno di 10 bpm più alta, e di indossare il cardio SOLO e SOLTANTO se vuoi fare degli esercizi cardiocentrici, cioè correre in zona 2 o zona 3. All'inizio questa cosa non ti riuscirà molto bene ma con il tempo verrai premiato...
Guarda anche topic "io corro aerobico e penso cardiocentrico" viewtopic.php?f=16&t=44948&start=1710&h ... iocentrico o metodo Maffetone

Per saperlo usare devi prima conoscere il tuo corpo, che per ogni runner agli inizi è spesso un mistero.
"Sento le gambe che vanno ma la FC è altissima", oppure "Per rimanere in fascia 3 dovrei andare pianissimo" etc etc.
Se sei agli inizi e completamente (o quasi) fuori forma, è normalissimo che ci sia una disparità tra la tua FC e il tuo passo.
Per due motivi: il primo è che il tuo cuore non è abituato e non si è ancora "muscolarizzato" e la gittata cardiaca non è stabile, in secondo luogo perché non c'è ancora una buona correlazione cardio-polmonare; magari hai l'impressione di respirare bene (cioè di non avere il cosiddetto "fiatone") ma in realtà non è così e sei già in una situazione scompensata.
Quindi, io consiglierei, all'inizio di mantenere come FC max quella legata alla formuletta dell'età senza strafare cercando quella "massimale reale", che sarà almeno di 10 bpm più alta, e di indossare il cardio SOLO e SOLTANTO se vuoi fare degli esercizi cardiocentrici, cioè correre in zona 2 o zona 3. All'inizio questa cosa non ti riuscirà molto bene ma con il tempo verrai premiato...
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Dal 2014:18 maratone, 6 stars finisher; 2018 100km del Passatore, Ironman70:3
I miei libri: Il Passatore da zero https://tinyurl.com/er5tzd3z +il mio blog [url]https://zeromaratone.blogspot.com[/url]
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quarantino
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
Grazie per gli esempi pratici.
1 Km: 4'24''
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10 Km: 51'02''
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quarantino
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
Terza uscita della settimana, sto iniziando a prendere il ritmo.
Faccio brevi distanze, non più di 5 km per non forzare troppo. Come tempi sto sui 7 min/Km. Scarso, lo so, posso fare decisamente meglio, ma non voglio esagerare. Ho paura di rompermi qualcosa.
La prima corsa che ho fatto ero un po' in ansia, perché vedevo i battiti alti. Dopo tre uscite non ho avuto nessun infarto, quindi penso di poter continuare a sforzare fino a 170 bpm. La media di oggi è 148 bpm, con un picco di 182. La frequenza massima calcolata dal cardio dovrebbe essere 186, ma sono certo che sia decisamente di più. Non importa, per ora seguo il consiglio di zeromaratore e lascio l'impostazione com'è. Sono comunque interessato a monitorare i battiti, per vedere se nel tempo cambia qualcosa. Se avete consigli per gente scarsa come me, sono ben accetti.
Faccio brevi distanze, non più di 5 km per non forzare troppo. Come tempi sto sui 7 min/Km. Scarso, lo so, posso fare decisamente meglio, ma non voglio esagerare. Ho paura di rompermi qualcosa.
La prima corsa che ho fatto ero un po' in ansia, perché vedevo i battiti alti. Dopo tre uscite non ho avuto nessun infarto, quindi penso di poter continuare a sforzare fino a 170 bpm. La media di oggi è 148 bpm, con un picco di 182. La frequenza massima calcolata dal cardio dovrebbe essere 186, ma sono certo che sia decisamente di più. Non importa, per ora seguo il consiglio di zeromaratore e lascio l'impostazione com'è. Sono comunque interessato a monitorare i battiti, per vedere se nel tempo cambia qualcosa. Se avete consigli per gente scarsa come me, sono ben accetti.
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