Uso del cardiofrequenzimetro 2

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quarantino
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da quarantino »

Capisco bene il tuo discorso, zero. Questa mattina però ho acquisito nuovi dati e il cardio ha fatto la sua parte.
Sveglia presto, alle 7.00 ero già in strada. Alla partenza ero un po' a fiato corto e sensazione di gambe pesanti, ma solo nei primi 500 mt.
Avevo già avuto la sensazione che sopra i 170' bpm cominciassi ad andare in affanno, perciò ho deciso di verificare i battiti e correre sempre vicino alla soglia dei 170 senza superarli. Ho terminato i 5 km in 33.55, cioè con un'andatura di quasi 6 min e 45 per Km. Cioè meglio delle altre volte.
I battiti medi sono stati 164 bpm.
Ciò che mi ha consentito di migliorare il tempo è soprattutto il fatto che non sono mai andato in affanno. Avrei potuto proseguire per altri 5 km. Forse avrebbero ceduto le gambe, ma non il fiato.
Credo quindi di poter giungere alla conclusione che i 170 bpm sono la soglia sotto la quale non vado mai in affanno.
Venendo al punto nodale: considerata la mia età, cioè 40 anni (quasi 41), i casi sono due: o la soglia comesichiama entro la quale posso allenarmi in modo costante è il 95% della FC Max (non credo), oppure la FC max è decisamente più alta (più probabile).
A riposo la mia frequenza cardiaca è 60 bpm. Misurata con lo stesso strumento.
A sensazione direi che la FC max possa attestarsi attorno ai 190 - 195. Anche così però la zona di comfort rimane alta, vicino al 90%.
Per stare dentro l'80%, la mia FC Max dovrebbe essere 212.

Tutti questi dati sono solo numeri e di certo non intendo farmi influenzare più di tanto; sono ancora convinto che sentire il proprio corpo sia la cosa principale da imparare.
Ma anche tenendo in mente questa filosofia, oggi il cardio mi ha dato una mano, perché ho potuto mantenere inalterato lo sforzo. Con il tempo forse imparerò a gestirlo anche senza guardare i numeri, ma forse oggi ho imparato qualcosa che senza cardio avrei impiegato più tempo ad imparare.
1 Km: 4'24''
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anonimo86
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da anonimo86 »

Sono nuovo del forum, anche se vi leggo da fuori da parecchi anni.
Ho 29 anni, sono alto 177 cm e peso 67 Kg.
Il mio training settimanale è programmato nel seguente modo: lunedi/mercoledi/venerdi corsa 10 Km, martedi/giovedi esercizi corpo libero, sabato piscina e domenica enduro MTB.
Utilizzo il cardiofrequenzimentro da 1 anno e mezzo, dopo che ho corso per 8 anni "a naso".
Il cardiofequenzimentro indica come soglia massima 162 BPM.
Cosa succede se su 60 minuti di corsa, rimango in zona solo 45/50 minuti?
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Doriano Utente donatore Donatore
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Doriano »

quale, "zona"?
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anonimo86
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da anonimo86 »

In relazione alle mie coordinate fisiche (età, altezza, peso), sul display del cardio mi viene indicato un intervallo dentro il quale stare.
Il parametro è 122/162 BPM... oltre questa soglia viene emesso un segnale acustico.
La mia domanda è: cosa succede se rimango dentro all'intervallo solo per 45/50 minuti su 60 totali di corsa (10 Km)?
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Doriano Utente donatore Donatore
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Doriano »

mah... ma siamo di fronte ad una serie di temi che creano molta confusione.
-la "zona" è talmente ampia che copre una vasto elenco di allenamenti
-ma la fissazione di tale "zona"dipende dalla frequenza massima, che essendo stimata, può non essere corretta
-anche ipotizzando che tutto sia corretto, da 122 a 162 significa andare a passeggio (122) o andare a livello di impegno elevato (162)
-quindi....scusami la franchezza, ma questa benedetta "zona" non ha senso e alla tua domanda è praticamente impossibile rispondere...
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anonimo86
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da anonimo86 »

Allora mettiamola così: corro sempre 10 Km con un intervallo che oscilla tra i 157 e i 162 BPM.
Ovviamente, durante il percorso, ci sono dei momenti di picco dove supero la soglia massima (162 BPM) arrivando fino a 175/180 BPM.
La mia domanda è propria riferita a quest'ultima parte: cosa succede se supero i 162 BPM?
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zeromaratone
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da zeromaratone »

È una corsa in cui sei anaerobico e produci acido lattico. Non capita niente di particolare se su una distanza di 10k per pochi secondi superi quella FC (puó essere un allungo, una salita o un cane che ti rincorre ...) :mrgreen:
Dal 2014:18 maratone, 6 stars finisher; 2018 100km del Passatore, Ironman70:3
I miei libri: Il Passatore da zero https://tinyurl.com/er5tzd3z +il mio blog [url]https://zeromaratone.blogspot.com[/url]
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Doriano Utente donatore Donatore
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Doriano »

e infatti, la soglia "massima" che dice il tuo ottimo programma, l'hai superata di 20 battiti, del tanto che era massima :mrgreen:

piuttosto, ciò che mi vien da dire leggendo dei tuoi allenamenti è una massima che considero validissima: se fai sempre la stessa cosa, non migliori.

:salut:
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d1ego Utente donatore Donatore
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da d1ego »

Doriano, mi piace. Più in generale, di recente mi sono reso conto che vale sempre nella vita "se fai sempre la stessa cosa, otterrai sempre lo stesso risultato" ;-)
Anonimo, per chiarire meglio la tua domanda, qual'è lo scopo del tuo allenamento?
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anonimo86
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da anonimo86 »

@ d1ego: lo scopo di tutta la mia settimana di training è restare in forma, oltre a essere una valvola di sfogo.
Escludo qualsiasi competizione, gara.

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