Uso del cardiofrequenzimetro 2
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berre
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
Lascia perdere il cardiofrequenzimetro (il 65% è una percentuale campata in aria, il tuo massimo vero non lo conosci, viene fuori un valore senza senso), se corri facile, se finisci che potresti andare avanti ancora a lungo, va benissimo.
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d1ego
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
A parte che 65% della FCmax è poco ma poi sei sicuro di conoscere la tua FCmax?
È probabile che 180bmp per la corsa lenta siano effettivamente un po' tanti ma potresti provare con una via di mezzo, tipo 140bpm e vedere come ti senti. Riusciresti a parlare tranquillamente con un amico?
È probabile che 180bmp per la corsa lenta siano effettivamente un po' tanti ma potresti provare con una via di mezzo, tipo 140bpm e vedere come ti senti. Riusciresti a parlare tranquillamente con un amico?
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Marcus86
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
Vorrei dire la mia.
Sono un novellino ma quando ho cominciato a correre avevo lo stesso problema.
Purtroppo è normale che la frequenza sia alta.
Perché scenda è necessario costruire una solida base aerobica.
Si fa correndo lentamente per tanto tempo.
Non vengono specificati i tempi di corsa e la distanza percorsa, ma idealmente si dovrebbe essere in grado di tenere per almeno 2 h di fila una corsa rilassata.
Visto il punto di partenza non avrebbe neanche senso dire di correre al 70% della frequenza massima teorica, perché non coinciderebbe con un passo di corsa.
Può essere un buon inizio stare sotto i 170, e se necessario fermarsi a camminare se si supera questo limite.
La frequenza scenderà gradualmente con l'aumento della base aerobica e solo dopo si dovrebbe cominciare a introdurre attività di velocità...
Sono solo i miei 2 cents...
Sono un novellino ma quando ho cominciato a correre avevo lo stesso problema.
Purtroppo è normale che la frequenza sia alta.
Perché scenda è necessario costruire una solida base aerobica.
Si fa correndo lentamente per tanto tempo.
Non vengono specificati i tempi di corsa e la distanza percorsa, ma idealmente si dovrebbe essere in grado di tenere per almeno 2 h di fila una corsa rilassata.
Visto il punto di partenza non avrebbe neanche senso dire di correre al 70% della frequenza massima teorica, perché non coinciderebbe con un passo di corsa.
Può essere un buon inizio stare sotto i 170, e se necessario fermarsi a camminare se si supera questo limite.
La frequenza scenderà gradualmente con l'aumento della base aerobica e solo dopo si dovrebbe cominciare a introdurre attività di velocità...
Sono solo i miei 2 cents...
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ceres04
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
Ciao Marcus, sono d'accordo su 2 punti "Perché scenda è necessario costruire una solida base aerobica."
"Si fa correndo lentamente per tanto tempo."
Sui 170 battiti non è corretto (io faccio le ripetute a 170 come limite massimo), la corsa lenta per i principianti deve permettere di respirare con il naso, io ho cominciato così a 6' al km ... aumentando i km in progressione da 8km a 10, 12, fino a 20/22.
Se si vuole un riferimento di battiti direi 130/140 (Massimo), poi i ritmi ognuno decide il suo ... non credo che nessuno possa fare 2h di corsa a 170 bpm ed arrivare a casa rilassato
"Si fa correndo lentamente per tanto tempo."
Sui 170 battiti non è corretto (io faccio le ripetute a 170 come limite massimo), la corsa lenta per i principianti deve permettere di respirare con il naso, io ho cominciato così a 6' al km ... aumentando i km in progressione da 8km a 10, 12, fino a 20/22.
Se si vuole un riferimento di battiti direi 130/140 (Massimo), poi i ritmi ognuno decide il suo ... non credo che nessuno possa fare 2h di corsa a 170 bpm ed arrivare a casa rilassato
5 km - 20' 12'' - NEW
10 km - 44' 37''
Mezza maratona - 1h 43' 02''
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Marcus86
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
Si, effettivamente mi sono spiegato male.
Non intendevo dire di fare 2 h a 170...
Dicevo che inizialmente, finché non c'è base aerobica non ha senso cercare di correre a 140, perché non ci si riesce.
Ci si può accontentare anche di non superare i 170 e intervallare con camminata per riportare giù la frequenza.
Col tempo i 170 scendono e diventano 160 o 150 e si può iniziare ad aumentare la distanza fino ad arrivare a 2h di corsa con i battiti sotto controllo.
Ma è un lavoro di costruzione molto lento e graduale.
A una persona che si affatica a fare 1km di corsa (non sto riferendomi a nessuno, è una ipotesi mentale) non si può chiedere di correre a140bpm perché probabilmente a 140 non ha un passo di corsa...
Se gli va bene riesce a camminare velocemente ma non sarebbe propedeutico per poter allenare il gesto atletico della corsa....
Allora si scende a compromessi...
180 è decisamente troppo, rimanere nel range 160/170 può essere una buona base, consapevolmente che non è comunque una situazione ottimale e si deve arrivare a scendere intorno ai 150 (su una ipotetica massima di 200 circa)
Non intendevo dire di fare 2 h a 170...
Dicevo che inizialmente, finché non c'è base aerobica non ha senso cercare di correre a 140, perché non ci si riesce.
Ci si può accontentare anche di non superare i 170 e intervallare con camminata per riportare giù la frequenza.
Col tempo i 170 scendono e diventano 160 o 150 e si può iniziare ad aumentare la distanza fino ad arrivare a 2h di corsa con i battiti sotto controllo.
Ma è un lavoro di costruzione molto lento e graduale.
A una persona che si affatica a fare 1km di corsa (non sto riferendomi a nessuno, è una ipotesi mentale) non si può chiedere di correre a140bpm perché probabilmente a 140 non ha un passo di corsa...
Se gli va bene riesce a camminare velocemente ma non sarebbe propedeutico per poter allenare il gesto atletico della corsa....
Allora si scende a compromessi...
180 è decisamente troppo, rimanere nel range 160/170 può essere una buona base, consapevolmente che non è comunque una situazione ottimale e si deve arrivare a scendere intorno ai 150 (su una ipotetica massima di 200 circa)
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ceres04
- Mezzofondista
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
Ok ho capito, sono d'accordo
ma dare ritmi e battiti è sempre una cosa molto soggettiva, la mia fc max non la ho mai calcolata anche se mi piacerebbe fare una visita per vedere qual'è realmente.
Il calcolo che faccio è 220-età ... più o meno mi baso su quello e i dati che ottengo dagli allenamenti.
ma dare ritmi e battiti è sempre una cosa molto soggettiva, la mia fc max non la ho mai calcolata anche se mi piacerebbe fare una visita per vedere qual'è realmente.
Il calcolo che faccio è 220-età ... più o meno mi baso su quello e i dati che ottengo dagli allenamenti.
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d1ego
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
La formula 220-eta' e' solamente indicativa ma sbaglia spesso, in genere per difetto.
Dubito che trovi qualcuno che ti faccia una visita per stabilire la FCmax
la devi trovare da solo o con l'aiuto di un coach facendo dei test da campo
In ogni caso e' presto, io ti consiglio questa progressione:
corri per un po' mantenendo lo sforzo facile, quando ti senti piu' sciolto, ogni 3 allenamenti inseriscine uno in cui verso la fine fai degli allunghi, cioe' brevi tratti (tipo 100m) a velocita' sostenuta (non massima) senza badare a velocita' ed FC. Poi arriva a fare un'ora di corsa facile, quando vedi che in un'ora facile superi i 9 km prova a tirare un 10km e vedere se stai entro l'ora (cd. test del moribondo).
Poi se ti interessa continuare sul serio, fatti fare una visita sportiva agonistica e se ok cerca qui sul forum le modalita' per effettuare un test da campo per stimare la FC massima. Solo a quel punto, IMHO, ha senso usare il cardiofrequenzimetro

A seconda di dove parti e come vanno le cose il tutto potrebbe durare dalle 2 settimane ai 4 mesi... Non avere fretta.
Dubito che trovi qualcuno che ti faccia una visita per stabilire la FCmax
In ogni caso e' presto, io ti consiglio questa progressione:
corri per un po' mantenendo lo sforzo facile, quando ti senti piu' sciolto, ogni 3 allenamenti inseriscine uno in cui verso la fine fai degli allunghi, cioe' brevi tratti (tipo 100m) a velocita' sostenuta (non massima) senza badare a velocita' ed FC. Poi arriva a fare un'ora di corsa facile, quando vedi che in un'ora facile superi i 9 km prova a tirare un 10km e vedere se stai entro l'ora (cd. test del moribondo).
Poi se ti interessa continuare sul serio, fatti fare una visita sportiva agonistica e se ok cerca qui sul forum le modalita' per effettuare un test da campo per stimare la FC massima. Solo a quel punto, IMHO, ha senso usare il cardiofrequenzimetro
A seconda di dove parti e come vanno le cose il tutto potrebbe durare dalle 2 settimane ai 4 mesi... Non avere fretta.
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bik3r
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
A proposito di cardiofrequenzimetro, per verificare se i valori letti corrispondono a quelli reali può aver senso fare qualche minuto di corsa e successivamente fermarsi per esattamente 1 minuti contando a mano? Ovviamente ripetendo l'operazione più volte magari dopo aver corso a velocità diverse. Se ha senso, di preciso come lo strutturereste?
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Marcus86
- Aspirante Ultramaratoneta
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
In un minuto la frequenza si abbassa tantissimo...
Al massimo si potrebbe provare a contare per 6 o 10 secondi e moltiplicare per 10 o per 6 il risultato...
Però così c'è un errore relativo abbastanza alto...
Al massimo si potrebbe provare a contare per 6 o 10 secondi e moltiplicare per 10 o per 6 il risultato...
Però così c'è un errore relativo abbastanza alto...
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bik3r
- Mezzofondista
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- Iscritto il: 2 mag 2020, 12:54
Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2
Vero forse 10 secondi ha più senso e magari fare tanti test