* L'Angolo Vegetariano *

Discussioni su alimentazione, diete ed integratori

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[Leo]
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Re:

Messaggio da [Leo] »

mantissa ha scritto:mmmh, no, non intendevo quel tipo di aspetto sociale.
quel che volevo dire è: il cibo è anche cultura - certo non in una parte predominante ma un po' lo è. è una forma di aggregazione involontaria che prescinde dal tipo di alimento stesso e dalla forma della sua fruizione. non sto parlando di moda e non voglio generalizzare sui "modi americani" o di qualunque posto; voglio solo riflettere, e infatti l'esempio che avevo portato è quello di una mamma che allatta un bambino di 7 anni all'uscita di scuola, come dice il dottore nel precedente video.
credo che ridurre il discorso del dottore a un esempio più che altro simbolico sia molto riduttivo. Quella è la nostra natura, che poi allattare un figlio fuori da scuola sia oggi problematico è fuori di dubbio.
mantissa ha scritto: penso sia legittimo credere che un gesto del genere possa avere influssi vari, misti, non necessariamente negativi e nemmeno per forza positivi se si vuole ragionare in questi termini, sullo sviluppo sociale del bambino. perché è un gesto forte cui i più non sono/sarebbero abituati e che scatenerebbe delle reazioni variegate, sia nei bambini che negli adulti.
dico questo senza estendere alcun giudizio: cerco solo di immaginare la situazione.
a parte che non capisco perchè un bambino debba essere allattato per forza fuori da scuola, comunque fino a qualche decennio fa allattare in pubblico era proprio tabù indipendentemente dall'età del bambino, oggi PER FORTUNA è sempre più diffuso vedere madri che allattano in pubblico. Quindi le "abitudini" e le "tradizioni" muoiono, si evolvono, cambiano.
mantissa ha scritto: non voglio confondere la cultura alimentare (che è un misto di rituali, di sapere, e di tradizione) con l'abitudine: non è quello su cui volevo pensare. il conformismo o l'anticonformismo non c'entrano: sono solo modi di agire e reagire alle situazioni. io volevo parlare di alimentazione e interazione sociale in contesti ampi, non specifici.
attenzione io non ho parlato di anticonformismo, ma solo di conformismo, che c'entra eccome quando si parla di "abitudini". a parte il caso "estremo" del bambino allattato fuori da scuola quali sarebbero questi contesti ampi?
mantissa ha scritto: non chiedo cosa mangi tu con gli amici e che locali frequenti, né considerazioni di massima su cosa sia per te la vita - non credo interessi a nessuno, - ma solo di pensare alle influenze sociali che ha genericamente il cibo in ogni contesto personale compreso il tuo, e di trarre le tue legittime conclusioni, senza estrarre per forza il peggio dal peggio dalle situazioni che tu chiami conformiste.
io invece credo interessi eccome, visto che una delle critiche principali che portate al veganesimo è quella di un'auto-esclusione sociale. Nel mio contesto il cibo non ha alcuna influenza sociale, e volerla trovare a tutti i costi nella mancata partecipazione all'abbuffata di carne di turno è una forzatura, sociologia spiccia da 4 soldi. Oltre che un'interpretazione davvero limitante dell'esistenza.
mantissa ha scritto: la cosa che trovo interessante è l'adozione di uno svezzamento tendenzialmente vegetariano del bambino - a livello puramente nutrizionistico e di saluta. su questo mi piacerebbe trovare degli studi seri e non interpretativi e nemmeno idealisti.
se vuoi informarti esistono molti casi pratici ed empirici, che hanno molto più valore di qualsiasi baggianata del nutrizionista di turno, arricchitosi con il solito libro sulla dieta dimagrante e una comparsata in tv. oppure cerca su quale letteratura hanno basato il loro orientamente le associazioni di categoria che promuovono il veganesimo anche nello svezzamento.
mantissa ha scritto: il discorso del "bambino anticonformista" che si deve adeguare a una dieta "conformista" e sbrocca perché si è dovuto adeguare, consentirai di dirmelo, è un po' sempliciotto.
a parte che non parlavo di dieta ma più in generale di "abitudini" e non ho mai parlato di "bambino anticonformista" (il vecchio vizio di inventare parole che non ho mai scritto non muore mai, ne?). certo che è sempliciotto, come tutta questa discussione, infatti sono rimasto sul vago, non mi sembra qui il luogo adatto per approfondire una tematica così importante di psicologia.

Leo
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Re: * L'Angolo Vegetariano *

Messaggio da [Leo] »

Tordg ha scritto:L'"anticonformismo" non esiste (se non per l'unico precursore).
also sprach zarathustra :smoked:
:D
infatti non esiste neanche nei post che ho scritto io :D


Leo
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mantissa
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Messaggio da mantissa »

ma non muovo nessuna critica al veganesimo, figurati che può venirmene. considerazioni del genere posso farle verso le persone, o nel momento in cui c'è la creazione di un movimento che può sembrare una setta; ma la verità è che tutto ciò mi interessa poco, oltre due chiacchiere cui non do molto peso.
voglio dire, non mi interessa in sé l'aspetto etico mentre mi interessano le cose prettamente pratiche (salute, economia, rispetto per la vita animale ma non in termini totalmente assoluti), che condivido pure, se si può parlare in questo modo.

lasciando stare il discorso sul conformismo e il non-anticonformismo (semplicizzo - non trovo che essere conformi sia un male in senso assoluto) portavo l'esempio del bambino allattato fuori da scuola proprio in veste di esempio (la parte importante è quella legata all'età del bambino, unita in seguito al gesto e al luogo): un campione di comportamento (magari tirato all'estremo) su cui partire e ragionare. non voleva essere un modello su cui elaborare teorie, solo un esempio, il primo che mi è venuto in mente.
non so dove vivi tu o in che contesto sei cresciuto (città, campagna, borgo, provincia, eccetera) ma che l'allattamento al seno in pubblico fosse considerato tabù lo sento dire oggi per la prima volta nella mia vita. mai sentito nessuno lamentarsi per una pocciata in pubblico, né oggi né trent'anni fa. magari c'era un approccio differente, ancora decenni addietro, ma che ci si scandalizzasse per una poppata e fosse socialmente vietato (tabù) mi pare un'esagerazione. ricordo racconti dei miei bisnonni che allattavano mietendo, per dire.

leo, tu riconduci tutto a "abbuffate di carne". ma chi le ha nominate? chi caspita se ne frega delle abbuffate di carne?
io vorrei parlare di alimentazione - e c'era una domanda implicita per te: avresti, per favore, qualche articolo, dato, qualunque cosa che riguardi lo svezzamento vegetariano nei bambini? sarebbe interessante; ho cercato ma non ho trovato nulla di soddisfacente - sia nella pratica che anche nel suo contesto sociale. perché il nutrimento ha anche un valore allegorico in continuo mutamento e che viene ogni giorno valorizzato dal peso che nel contesto sociale (all'interno della famiglia, ad esempio) gli viene attribuito. non è sociologia spiccia, o non credo; penso si possa chiamare quotidianità.
questa quotidianità, anche attraverso il nutrimento, in tutte le sue fasi e forme, crea socialità, cultura, e a seconda di come venga considerata contribuisce a creare il "rapporto con le cose": una visione rispettosa del cibo (anche nelle componenti culturali/tradizionali) che in un certo senso lo eleva.
fermo restando che la cosa che mi interessa di più restal'aspetto nutrizionale/fisiologico - nel caso nello svezzamento.

sul ricondurre patologie psichiatriche spesso piuttosto complesse su molti livelli a questioni di "doversi conformare", rendendo la cosa sempliciotta, perché "qui non è il luogo per approfondire", beh, allora penso sia meglio tacere.
pensiero mio. libero di scrivere tutto quel che credi.
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Re: * L'Angolo Vegetariano *

Messaggio da Tordg »

[Leo] ha scritto: E' anche vero che la maggior parte delle mie amicizie non è a sua volta conformista

Leo
Scusa, ho interpretato male la parte del tuo messaggio di sopra...
Meglio così... almeno su quello siamo d'accordo.

Tornando in tema, segnalo ai torinesi amanti del genere l'apertura di una gastronomia pasticceria vegana in Corso Tortona 2.
L'ho scoperta per caso una sera mentre mi aggiravo affamato in cerca di qualcosa di commestibile.
Il mio esordio non è stato dei migliori...entrato non avevo capito e ho subito chiesto un pollo arrosto :shock: :emb:
La ragazza al banco si fa una bella risata e mi spiega i vari piatti.
Esco con un po' di tutto, compresi pasticcini.
Qualcosa mi è piaciuto di più, qualcosa meno.
ciao
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Re: * L'Angolo Vegetariano *

Messaggio da mardok80 »

Tordg ha scritto:
[Leo] ha scritto: E' anche vero che la maggior parte delle mie amicizie non è a sua volta conformista

Leo
Scusa, ho interpretato male la parte del tuo messaggio di sopra...
Meglio così... almeno su quello siamo d'accordo.

Tornando in tema, segnalo ai torinesi amanti del genere l'apertura di una gastronomia pasticceria vegana in Corso Tortona 2.
L'ho scoperta per caso una sera mentre mi aggiravo affamato in cerca di qualcosa di commestibile.
Il mio esordio non è stato dei migliori...entrato non avevo capito e ho subito chiesto un pollo arrosto :shock: :emb:
La ragazza al banco si fa una bella risata e mi spiega i vari piatti.
Esco con un po' di tutto, compresi pasticcini.
Qualcosa mi è piaciuto di più, qualcosa meno.
ciao
Beati i torinesi.
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Re: * L'Angolo Vegetariano *

Messaggio da veviola »

[Leo] ha scritto:Un interessantissimo video sulla dieta vegana, intervista a due pediatri, Luciano Proietti e Patrizio Hermes Barbon. Non è prettamente inerente lo sport, ma inquadrano bene le cause dei pregiudizi e dell'arretratezza culturale e scientifica che purtroppo sono presenti anche nel campo dello sport.

http://www.youtube.com/watch?v=py27s7SO ... e=youtu.be

Leo

dopo a casa me lo guardo!
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Re: * L'Angolo Vegetariano *

Messaggio da [Leo] »

A Torino sono messi abbastanza bene come scelta di posti dove mangiare vegan, ci sono un paio di rosticcerie, 2/3 ristoranti e tutti non lontano dal centro. Nel 2011 la sera prima della maratona ho mangiato nella rosticceria vegan "Sale in zucca", nel 2012 invece al ristorante "Veg&Veg". La prima è economica, ma si mangia benissimo, il secondo ha prezzi da ristorante e la qualità è ottima. In Italia ha da poco aperto una catena di paninoteche vegan chiamate "Universo Vegano", è una catena in franchising, ha una decina di aperture in tutta italia, milano, varese, savona, torino, cagliari, roma, etc. andate a vedere sul sito. Sono stato un paio di volte in quella zona vecchia fiera a milano, vasta scelta, panini gustosi, alcuni riprendono la forma di panini a base di carne tipo il vegan kebab, il vegan burger, la vegan cotoletta. Ma il top secondo me è il Vegan Bio, paninazzo formato maxi con ingredienti selezionati insieme a una nutrizionista, che comprende tutti i nutrienti e calorie necessari a un pasto completo, ideale per una pausa pranzo di lavoro. Che per la quasi totalità di impiegati milanesi che consumano il misero e triste panino al prosciutto nel bar sotto l'ufficio resta insufficiente come apporto calorico e nutrizionale, soprattutto per chi pratica sport dopo il lavoro!

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mardok80
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Re: * L'Angolo Vegetariano *

Messaggio da mardok80 »

[Leo] ha scritto:A Torino sono messi abbastanza bene come scelta di posti dove mangiare vegan, ci sono un paio di rosticcerie, 2/3 ristoranti e tutti non lontano dal centro. Nel 2011 la sera prima della maratona ho mangiato nella rosticceria vegan "Sale in zucca", nel 2012 invece al ristorante "Veg&Veg". La prima è economica, ma si mangia benissimo, il secondo ha prezzi da ristorante e la qualità è ottima. In Italia ha da poco aperto una catena di paninoteche vegan chiamate "Universo Vegano", è una catena in franchising, ha una decina di aperture in tutta italia, milano, varese, savona, torino, cagliari, roma, etc. andate a vedere sul sito. Sono stato un paio di volte in quella zona vecchia fiera a milano, vasta scelta, panini gustosi, alcuni riprendono la forma di panini a base di carne tipo il vegan kebab, il vegan burger, la vegan cotoletta. Ma il top secondo me è il Vegan Bio, paninazzo formato maxi con ingredienti selezionati insieme a una nutrizionista, che comprende tutti i nutrienti e calorie necessari a un pasto completo, ideale per una pausa pranzo di lavoro. Che per la quasi totalità di impiegati milanesi che consumano il misero e triste panino al prosciutto nel bar sotto l'ufficio resta insufficiente come apporto calorico e nutrizionale, soprattutto per chi pratica sport dopo il lavoro!

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Qua da me non ce una mazza :mrgreen: mi tocca ripiegare sempre su pizza perche' le verdure al ristorante le paghi com l'oro.
Ho visto la pubblicita' di Universovegano da pauraaaaaaaaaaaaaa io bisogna che in qualche maniera ci vada :mrgreen:
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Re: R: * L'Angolo Vegetariano *

Messaggio da kaospalermo »

Presente! Anche io vegetariano!

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alxandro7
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Re: * L'Angolo Vegetariano *

Messaggio da alxandro7 »

ciao a tutti, non ho letto tutti i post e quindi probabilmente è già stato scritto: il seitan per farlo diventare un alimento completo va accompagnato con legumi o con un primo(pasta, riso) o è gia completo cosi????

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