Sono in perfettissimo accordo di pensieri e di "stile di vita" e modo di interpretare e vivere la corsa con marcominuti, ma comprendo e incoraggio anche il modo di viverla la corsa di unpodista; perchè?
Beh...come marcominuti, anche io corro perchè mi diverte e mi stimola tantissimo pormi degli obiettivi di miglioramento in termine di cronometro! se dovessi correre sempre e solo in modo "facile", cioe sempre solo con corsa lenta, sicuramente avrei gia mollato questo attivita sportiva da tempo! non riuscirei a correre senza obiettivi di tempo, senza il sogno e la speranza di arrivare a un traguardo (che sia una maratona, o una mezza, o una 10 km o una campestre etc) con qualche minuto o anche solo pochi secondi in meno rispetto al mio precedente personale cronometrico! ovviamente, non sempre ci riesco, ci sono delle gare che il mio PB non viene fuori, ma cio non mi demoralizza anzi la prendo come pretesto per capire il motivo del mancato miglioramento e impegnarmi ad "aggiustare" gli allenamenti futuri! anche io non riuscirei mai a correre una maratona o una mezza solo "tanto per correrla e per arrivare al traguardo"! mi annoierebbe se fosse cosi! senza voler nulla togliere a quanti invece interpretano la corsa e le gare amatoriali proprio cosi, senza alcuna "velleità" di tempo e di cronometro! ognuno è libero di vivere ogni cosa (quindi non solo la corsa in particolare e lo sport in genere) come meglio crede e come meglio si sente di viverla! punto! aggiungo anche che gli allenamenti specifici servono se davvero si vuole sperare in un miglioramento della propria performance sportiva! tendendo sempre comunque presente che siamo amatori e non professionisti! un tipo di allenamento, per esempio, che io ho sempre trascurato sono le ripetute brevi (dai 200 metri ai 600 m) e ultimamente, visto che mi sto dedicando a tentare di migliorarmi sulla mezza, mi sento rimproverare da moltissimi amici podisti che proprio le ripetute brevi sono un allenamento fondamentale per la mezza, mentre io al contrario le ho sempre trascuarate! ed effettivamente ora me ne accorgo sulle mie gambe! cioe riesco a esprimermi meglio sui 42 km che sulla mezza, avendo sempre privileggiato tabelle e allenamenti specifici per la distanza regina! per cui, basta trascurare un aspetto dell'allenamento metodico per una data distanza di gara ed ecco che i risultati su quella gara stentano ad arrivare!
Torno a sottolineare che siamo e restiamo "amatori"! ultimamente mi son ritrovato, su espressa richiesta del suo allenatore e mio amico, a seguire in bicicletta un ragazzo 20enne (non ricordo la sua eta precisa, ma piu o meno è un ventenne) nei suoi allenamenti di corsa! io sulla bicicletta e lui a correre a piedi! ebbene, mi son reso conto e ne ho avuto la conferma di quel che ho sempre sospettato...che comunque i "veri" allenamenti sono quelli che fanno gente come questo ragazzo (ometto il suo nome qui sul forum per ragioni di privacy) e gli allenamenti di noi amatori in confronto sembrano davvero delle "facili passeggiate"! un ragazzo che come riscaldamento ti corre alcuni km a 3'45" di ritmo, e per lui è solo un riscaldamento...mentre io i 3'45" a stento riesco a reggerli sulle ripetute da mille con recuperi di corsa lenta di 2'30"...beh beh....dai che la differenza c'è!!!
tornando al pensiero di un "podista per caso" torno a ripetere che comunque comprendo il suo modo di vivere la corsa e gli allenamenti! sarà per il fatto che lui ama, oltre a correre, scalare in montagna facendo alpinismo in alta montagna e arrampicata, e pure io fino a 8 anni fa circa arrampicavo su roccia e facevo alta montagna su neve e ghiaccio come lui, per poi abbandonare la montagna, beh....quando salivo in montagna anche io praticavo corsa lenta di resistenza solo come fondo aerobico per potermi, poi, esprimere al meglio su in parete o sui pendii di neve e ghiaccio! ecco...in quel periodo che amavo e vivevo la montagna, anche per me la corsa rappresentava solo un normalissimo mezzo per restare in forma senza viverla con obiettivi di tempo e cronometro!
Gerri