** CHIUSO ** (6)
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espresso832
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
@deuterio tasto delicatissimo, mi sa...
"Corro perché, in quel momento, i miei demoni ed io definiamo il nostro futuro insieme..."
Ah, mi chiamo Cristian...
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no zozzone
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
Ciao a tutti
Comunque, come ha perfettamente capito running Jo, il mio è solo un semplice modellino di meccanica che ha giocoforza un limitato campo di applicazione: non pretende di spiegare chissà cosa.
In soldoni dice due cose sull'intensità delle sollecitazioni che si verificano al (singolo) appoggio:
- più vai veloce e più solleciti
- più vai "in alto" e più solleciti.
A me paiono tra l'altro pure conclusioni piuttosto intuitive.
Una buona giornata ai frequentatori del thread
maarco72, in relazione all'altezza che il piede raggiunge durante la fase aerea io ho scritto che questa è tendenzialmente legata alla frequenza del passo in maniera inversamente proporzionale; può benissimo essere, come scrivi tu, che non sempre è così.maarco72 ha scritto:@no zozzone...vero l altezza del piede incide sulla pressione che diamo al piede nel contatto al suolo...ma non centra con la velocità..ne con la frequenza del passo..potrei avere cadenza 200come 100 e alzare allo stesso modo i piedi come correre a 3 al km o a5al km...infatti molti maratoneti hanno un passo radente quindi non è propriamente giusto il ciò che dici.come invece alzano molto le gambe i pistaioli.il tempo di contatto al suolo più è lungo piu il peso aumenta la forza esercitata e il ritorno di sollecitazione alle articolazioni.giustamente la meccanica è meccanica
Comunque, come ha perfettamente capito running Jo, il mio è solo un semplice modellino di meccanica che ha giocoforza un limitato campo di applicazione: non pretende di spiegare chissà cosa.
In soldoni dice due cose sull'intensità delle sollecitazioni che si verificano al (singolo) appoggio:
- più vai veloce e più solleciti
- più vai "in alto" e più solleciti.
A me paiono tra l'altro pure conclusioni piuttosto intuitive.
Una buona giornata ai frequentatori del thread
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marpit
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
@deuterio credo che statistiche non ce ne siano, a meno che qualcuno non si sia preso la briga di mettere in un file: chi ha cominciato, chi ha fatto gare, quante specifiche, ecc di tutto il 3d, un lavoraccio...
Io sono arrivato qui circa 1 anno fa, il mio primo allenamento col metodo di rjo risale al 2/2/2016 tra un pò spengo la candelina
, ho visto che la maggior parte di quelli che hanno iniziato si sono poi cimentati in gare, certo alcuni hanno lasciato il 3d perchè non si trovavano più col metodo, volevano altri stimoli, ecc, ecc.
Se guardo chi frequenta abitualmente e applica il metodo, direi ma poi smentitemi, chi non farà gare si conta sulle dita di una mano.
Io sono arrivato qui circa 1 anno fa, il mio primo allenamento col metodo di rjo risale al 2/2/2016 tra un pò spengo la candelina
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Marcos
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
Non ho detto che andare piano è lesivo, ho detto che andare troppo piano forzando un gesto totalmente innaturale come forzare "correre" a 8-9' al km (che di fato è un ritmo da camminata veloce) alla lunga è lesivo per le articolazioni. E' un'esasperazione che alla lunga presenta il conto pefchè molto stressante per le articolazioni.Running Jo ha scritto:@marcos
si parlava di correre piano come gesto "lesivo" perché ci sarebbero fantomatiche "forze" distruttive al contatto col suolo etc etc. No zozzone ha mostrato che questo non è vero con un modellino di meccanica molto semplificato, ma che rende l'idea.
A cosa ti riferisci scusa ?Running Jo ha scritto: PS. Ogni volta che "critichi", qualcuno risponde alle tue critiche. Non capisco perché ti lamenti che qui non si può criticare.
PB
21k 1h22’25” (Brescia Half Marathon 10/03/19)
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Marcos
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
Ovvio.no zozzone ha scritto:In soldoni dice due cose sull'intensità delle sollecitazioni che si verificano al (singolo) appoggio:
- più vai veloce e più solleciti
- più vai "in alto" e più solleciti.
A me paiono tra l'altro pure conclusioni piuttosto intuitive.
Ma mica ci si fa male solo per quello, anzi.
PB
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no zozzone
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
@Marcos: be', ma "innaturale" e "lesivo" non significano la stessa cosa, e l'uno non implica l'altro.
Correre a 8'/km - 9'/km, come ho cercato di argomentare razionalmente, non è lesivo.
E' però - sono d'accordo con te - innaturale: quelle andature possono essere raggiunte anche camminando in maniera molto allegra, e con minore dispendio energetico.
Accelerando ancora un po' ecco che diventa "naturale" correre, ovvero più efficiente energeticamente rispetto al camminare.
Correre a 8'/km - 9'/km, come ho cercato di argomentare razionalmente, non è lesivo.
E' però - sono d'accordo con te - innaturale: quelle andature possono essere raggiunte anche camminando in maniera molto allegra, e con minore dispendio energetico.
Accelerando ancora un po' ecco che diventa "naturale" correre, ovvero più efficiente energeticamente rispetto al camminare.
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Marcos
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
Innaturale significa che meccanicamente, posturalmebte ecc si sta forzando, quindi secondo me alla lunga risulta lesivo.
Un conto e fare jogging un altro sforzarsi di correre quando in realtà a quelle velocità cammineresti solo perché te lo dice il cardio.
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PB
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no zozzone
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
Sì, è chiaro qual è la tua preoccupazione.
Dovremmo andare "a valle" e vedere quello che succede.
Questo thread credo sia seguito da persone che corrono/hanno corso ad andature iperlente per molto tempo.
Hanno avuto dei problemi? Si sono fatte male?
Da quello che ho letto in queste pagine pare di no.
Dovremmo andare "a valle" e vedere quello che succede.
Questo thread credo sia seguito da persone che corrono/hanno corso ad andature iperlente per molto tempo.
Hanno avuto dei problemi? Si sono fatte male?
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Lukone88
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
La cosa positiva è che in teoria, in poco tempo, si dovrebbe poter smettere di andare a 8 o 9 al km, per via dell'allenamento. Difficilmente si continuerà ad andare a 8 o 9 per molto tempo, per ovvie ragioni.
Correre per un mese a 8 quanti danni può fare?
Correre per un mese a 8 quanti danni può fare?
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Friz
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- Località: Rho ... ma la parte bella
Re: Dalle elementari all'università del running (6)
Uno scemo che si è preso la briga di farsi un bel po' i fatti degli altri e ha messo via due righe su ognuno c'è, ma solo per la curiosità di capire. Chiaro che ho potuto solo informarmi in base a quello che si è scritto o info provenienti da Strava o GC. Se poi le gente ha fatto anche altro/diverso non posso saperlo.
Tra gli attuali frequentatori del 3d, in base alle info citate, pochissimi e ripeto pochissimi hanno seguito / stanno seguendo alla lettera le tre fasi del metodo (costruzione, transiz e specifica siano esse per maratona o mezza). Ma il metodo non va seguito come se non ci fosse un domani, questo a mio modo di vedere e credo che @rjo sia d'accordo. E' uno schema rigido si ma non al 100%. E' fatto soprattutto, ma non solo, per gente che non sa cosa sia un fartlek o la differenza tra un medio e un FL tipo il sottoscritto e quindi deve dare direttive più o meno ferree ma nn per questo "o prendi questa o salti dalla finestra".
Io stesso che credo di essere un discreto integralista del metodo, sto attendendo i risultati di alcuni di noi che stanno svolgendo la specifica per capire qualche cosa in più, siano essi veri runner o solo appassionati del correre. Non perchè si segue questo o quello si è tenuti a camminare con le fette di salame sugli occhi ed è sbagliato credere che chi segue questo metodo / scrive su questo 3d nn si ponga razionalmente domande del tipo: serve? è giusto? c e di meglio? mi diverte? ecc ecc
Appena avrò un po' di dati certi e cioè persone (poche però , perchè sono veramente poche ma non capisco come si possa pretendere che siano 5.000 per dare un po' di credito a questo metodo) che hanno completato le tre fasi degli attuali forumendoli ed hanno svolto gare, li riporterò qui per discuterne in serenità e non per accanirsi per l ennesima volta.
Poi ci sono quelli che però suonano senza fare concerti, ma per quelli è tutto un altro discorso ...
Tra gli attuali frequentatori del 3d, in base alle info citate, pochissimi e ripeto pochissimi hanno seguito / stanno seguendo alla lettera le tre fasi del metodo (costruzione, transiz e specifica siano esse per maratona o mezza). Ma il metodo non va seguito come se non ci fosse un domani, questo a mio modo di vedere e credo che @rjo sia d'accordo. E' uno schema rigido si ma non al 100%. E' fatto soprattutto, ma non solo, per gente che non sa cosa sia un fartlek o la differenza tra un medio e un FL tipo il sottoscritto e quindi deve dare direttive più o meno ferree ma nn per questo "o prendi questa o salti dalla finestra".
Io stesso che credo di essere un discreto integralista del metodo, sto attendendo i risultati di alcuni di noi che stanno svolgendo la specifica per capire qualche cosa in più, siano essi veri runner o solo appassionati del correre. Non perchè si segue questo o quello si è tenuti a camminare con le fette di salame sugli occhi ed è sbagliato credere che chi segue questo metodo / scrive su questo 3d nn si ponga razionalmente domande del tipo: serve? è giusto? c e di meglio? mi diverte? ecc ecc
Appena avrò un po' di dati certi e cioè persone (poche però , perchè sono veramente poche ma non capisco come si possa pretendere che siano 5.000 per dare un po' di credito a questo metodo) che hanno completato le tre fasi degli attuali forumendoli ed hanno svolto gare, li riporterò qui per discuterne in serenità e non per accanirsi per l ennesima volta.
Poi ci sono quelli che però suonano senza fare concerti, ma per quelli è tutto un altro discorso ...

