Cronaca della bandelletta: da diagnosi a cura
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gda
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
Per sicurezza inizierei a contare le tre settimane a partire dall'ultima volta che hai avvertito dolore.
Uso Asic Cumulus 13
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Nico74
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
Grazie mille gda!gda ha scritto:Per sicurezza inizierei a contare le tre settimane a partire dall'ultima volta che hai avvertito dolore.
Uso Asic Cumulus 13
Butto lì una considerazione... ho letto in giro di persone affette e afflitte da infiammazioni e dolori vari alle ginocchia e alla schiena che dopo anni di terapie e cambi di scarpe A3 hanno risolto utilizzando scarpe completamente non protettive.
Molte aziende produttrici infatti si stanno orientando verso scarpe minimali che simulano il più possibile la corsa a piedi nudi.
In definitiva, non è che le scarpe troppo ammortizzate a lungo andare fanno più danni che benefici?
Prima delle Ghost 9 avevo delle Mizuno molto meno ammortizzate e protettive e non ho mai avuto il benchè minimo problema...
Ma poi... perchè corro? Non lo so, ma non riesco a smettere!__
ALTEZZA: 173 cm - PESO: 74/75 Kg - APPOGGIO: Neutro
QUANDO CORREVO (MA STO RIPRENDENDO):MIGLIORE MEDIA SU 14,59 Km: 5:03/Km
ALLENAMENTO: strada 10/14 Km 4 gg. a sett.
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ventoaltraverso
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
la fotocopia di quanto successo a meNico74 ha scritto:Dopo un anno di allenamento parecchio duro e senza soste (ma senza infortuni) mi "costringo" a due settimane di riposo estivo. Riprendo, con tre giorni di corsa lenta. Dopo questi tre giorni inizio ad avvertire un fastidio sempre maggiore nella parte esterna del ginocchio, fastidio che verso la fine dell'allenamento diventa un dolore vero e proprio.
Corro col dolore ancora una settimana poi mi fermo per 9 giorni.
Sabato torno dall'ortopedico e vediamo cosa mi dice, ma immagino già che mi darà da fare tecar e laser terapia
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Nico74
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
Che scarpe usi?
Ma poi... perchè corro? Non lo so, ma non riesco a smettere!__
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Forrest75
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
non entrare in questo tunnel...
le scarpe non c'entrano nulla
apri troppi 3d, poi non riesci a leggere tutte le risposte...

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Corri Forrest, corri !!!
"La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita"
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Nico74
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
Non sono completamente d'accordo sul fatto che le scarpe non c'entrino nulla.
La singola uscita con la scarpa sbagliata non procura l'infortunio, però sono convinto che ci sono delle scarpe oggettivamente ottime che alla lunga possono risultare "fatali" per il singolo runner. Il problema è che la causa non è determinabile. Ad esempio io ho usato le Brooks 9 che sono scarpe oggettivamente ottime, lodate dalla stragrande maggioranza dei runners ed io per primo le ho trovate comodissime! Però sta di fatto che mi sono infiammato il tendine del ginocchio avendo le Brooks ai piedi. Ho letto in giro che qualche maratoneta che usava Brooks dopo assere impazzito per trovare la causa di infiammazioni varie ai tendini ha scoperto che cambiando scarpe ha risolto i suoi problemi. Se a questo aggiungiamo poi che c'è una scuola di pensiero che predica il ritorno a scarpe minimal, la cosa lascia da pensare...
Probabilmente nel mio caso le scarpe non c'entrano niente, ma c'è una remota possibilità che la colpa sia delle scarpe. Ecco perchè vorrei provare a cambiare marca/modello.
Ho letto poi il tuo consiglio di accorciare il passo della corsa e trovo che sia un'ottima indicazione!
Ecco un post tratto dal sito http://www.stefanobaldini.net in cui si parla della infiammazione della bandelletta ileotibiale. Un runner accusa problemi con le Glycerin:
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Re:SINDROME DELLA BANDELLETTA
Postato da Véronique - 2011/01/24 11:32
_____________________________________
Ciao Cinzia, vedo che sei in buone mani. Non so se gradisci ancora i consigli di un vecchio ramo. Io ho corso 125
maratone, e spero di farne ancora. Il mio sarebbe di non mai voler troppo, e di sempre rispettare se stessi. Quando ho
cominciato la corsa su strada, ero in abbastanza buona condizione, avevo praticato altri sport, ma correre più di 3 volte
alla settimana mi dava fastidio. Allora sono andata gradualmente, il primo anno 3, poi 4, 5, 6 uscite alla settimana, più
non posso, mi manca il tempo. Se dici essere una dilettante, 100 km alla settimana mi sembrano tantissimi. Come
scarpe, dato che sei una pronatrice, potresti alternativamente provare le Kayano. Dalla mia esperienza, ci sono delle
ottime scarpe dello stesso gruppo (io sono al limite di essere una supinatrice) che per una certa ragione mi fanno male,
per esempio la Glycerin di Brooks, che purtroppo mi dava irremediabilmente la tendinite a sinistra, scomparsa
immediatamente quando l'ho abbandonata.
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La singola uscita con la scarpa sbagliata non procura l'infortunio, però sono convinto che ci sono delle scarpe oggettivamente ottime che alla lunga possono risultare "fatali" per il singolo runner. Il problema è che la causa non è determinabile. Ad esempio io ho usato le Brooks 9 che sono scarpe oggettivamente ottime, lodate dalla stragrande maggioranza dei runners ed io per primo le ho trovate comodissime! Però sta di fatto che mi sono infiammato il tendine del ginocchio avendo le Brooks ai piedi. Ho letto in giro che qualche maratoneta che usava Brooks dopo assere impazzito per trovare la causa di infiammazioni varie ai tendini ha scoperto che cambiando scarpe ha risolto i suoi problemi. Se a questo aggiungiamo poi che c'è una scuola di pensiero che predica il ritorno a scarpe minimal, la cosa lascia da pensare...
Probabilmente nel mio caso le scarpe non c'entrano niente, ma c'è una remota possibilità che la colpa sia delle scarpe. Ecco perchè vorrei provare a cambiare marca/modello.
Ho letto poi il tuo consiglio di accorciare il passo della corsa e trovo che sia un'ottima indicazione!
Ecco un post tratto dal sito http://www.stefanobaldini.net in cui si parla della infiammazione della bandelletta ileotibiale. Un runner accusa problemi con le Glycerin:
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Re:SINDROME DELLA BANDELLETTA
Postato da Véronique - 2011/01/24 11:32
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Ciao Cinzia, vedo che sei in buone mani. Non so se gradisci ancora i consigli di un vecchio ramo. Io ho corso 125
maratone, e spero di farne ancora. Il mio sarebbe di non mai voler troppo, e di sempre rispettare se stessi. Quando ho
cominciato la corsa su strada, ero in abbastanza buona condizione, avevo praticato altri sport, ma correre più di 3 volte
alla settimana mi dava fastidio. Allora sono andata gradualmente, il primo anno 3, poi 4, 5, 6 uscite alla settimana, più
non posso, mi manca il tempo. Se dici essere una dilettante, 100 km alla settimana mi sembrano tantissimi. Come
scarpe, dato che sei una pronatrice, potresti alternativamente provare le Kayano. Dalla mia esperienza, ci sono delle
ottime scarpe dello stesso gruppo (io sono al limite di essere una supinatrice) che per una certa ragione mi fanno male,
per esempio la Glycerin di Brooks, che purtroppo mi dava irremediabilmente la tendinite a sinistra, scomparsa
immediatamente quando l'ho abbandonata.
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Ultima modifica di Nico74 il 26 set 2012, 11:24, modificato 2 volte in totale.
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Forrest75
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
ci sono diversi studi scientifici che lo affermanoNico74 ha scritto:
Non sono completamente d'accordo sul fatto che le scarpe non c'entrino nulla.
quello che dice "pinco pallino" lascia il tempo che trova
sono affermazioni spesso frutto di errate convinzioni
casomai può essere la tipologia di scarpa a dare problemi ma non la singola scarpa appartenente...
se ti metti alla ricerca della scarpa ideale per la bit (o per qualsiasi patologia) entri in un tunnel dal quale è poi difficile uscire (mentalmente)
te lo dico perchè ho commesso lo stesso errore nel cercare la scarpa ideale per il tendine d'achille...
cmq siamo tutti adulti e vaccinati quindi ognuno agisca come crede
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Nico74
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
Lo so Forrest, infatti le mie sono solo personali supposizioni.Forrest75 ha scritto:ci sono diversi studi scientifici che lo affermanoNico74 ha scritto:
Non sono completamente d'accordo sul fatto che le scarpe non c'entrino nulla.
Mettiamola così, non cerco la scarpa ideale per la BIT. Cerco la scarpa ideale per me!
Ma poi... perchè corro? Non lo so, ma non riesco a smettere!__
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QUANDO CORREVO (MA STO RIPRENDENDO):MIGLIORE MEDIA SU 14,59 Km: 5:03/Km
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gda
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
Premetto che non sono un medico e che tutto quello scrivo di seguito e' solo frutto della mia personale esperienza quindi prendilo con il beneficio del dubbio.ventoaltraverso ha scritto: la fotocopia di quanto successo a meIo mi sono fermato "solo" una settimana, ma il risultato è identico...
Sabato torno dall'ortopedico e vediamo cosa mi dice, ma immagino già che mi darà da fare tecar e laser terapia
Se il tuo problema e' effettivamente la bandelletta che e' un tendine non penso la tecar serva a molto. Anche io l'ho fatta e non e' servita a niente se non ad arricchire fisioterapista. In genere quando la tecar non funzia si usano giustificazioni del tipo "non a tutti fa lo stesso effetto" o cose del genere. Secondo me la realta' e' che la tecar puo' avere effetti positivi sulla cura di un muscolo (tessuto abbastanza irrorato dal sangue) ma fa poco o niente sui tendini (che sono molto meno irrorati). D'altra parte poi i macchinari per la tecar sono in genere costosi e uno le spese le deve far rientrare....
Nella mia esperienza le uniche cose che mi ha dato un po' di sollievo (ma veramente poco) sono state onde d'urto e laser terapia.
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ventoaltraverso
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
@Nico74: Asics 3030, mentre prima le cumulus 13. Nel passaggio da una neutra ad una rinforzata non ho avuto problemi, molto probabilmente perchè prima il mio chilometraggio era contenuto (max 15 km). Il problema della BIT mi è arrivato in preparazione alla mia prima maratona, guarda caso proprio dopo uno stop. Altro caso vuole che l'anno scorso, all'altro ginocchio, abbia avuto la condropatia rotulea che è comparsa dopo uno stop di 10 gg. Comincio a credere sempre più al detto "chi si ferma è perduto" 
@gda: a volte nemmeno i medici hanno ragione, quindi è sempre positivo mettere sul tavolo le proprie opinioni e confrontarle, dopotutto sta a noi trovare un giusto equilibrio nell'ascoltare i consigli
Ho sentito parlar bene della tecar in questi casi, di quella che funziona a "2 poli" (non so spiegarmi bene). Una persona che conosco ha una tecar a "1 polo" e mi ha già detto che ad esempio la sua servirebbe poco a me perchè non diffonde sufficientemente il suo effetto. Ho cercato di farmi spiegare la differenza tra le 2 tecar, ma le mie conoscenze di fisica e anatomia sono troppo scarse... L'unica esperienza di tecar l'ho avuta l'anno scorso insieme al laser, per curare la condropatia rotulea (problema di cartilagine, quindi penso ancora meno irrorata dei tendini) e in meno di un mese mi hanno sistemato perfettamente, cosa che non ero riuscito a fare da solo con quasi 2 mesi di solo riposo.
Le cure le ho fatte in un centro medico privato, dove i fisioterapisti volevano farmi fare ulteriori cicli di terapia e riabilitazione, mentre l'ortopedico ha stoppato tutto dicendo lui per primo che sarebbero stati soldi buttati. Lì ha guadagnato parecchi punti fiducia. Quando quest'anno ho avuto i primi sintomi della BIT sono tornato da lui (premetto che corre anche lui, e non poco!) e mi ha fatto fermare per una decina di giorni con una terapia "d'urto" antinfiammatoria, ma dopo poche corse, con l'aumentare dei km mi sono dovuto fermare nuovamente. Mi aveva detto che al 90% mi sarei dovuto fermare e mi aveva anticipato che se fossi tornato mi avrebbe prescritto laser e tecar. Che il laser abbia più effetto della tecar? Può essere, non ne ho la più pallida idea! Però se me li vuol far fare tutte e 2 credo che ci sia un motivo visto che a lui personalmente non ne viene in tasca nulla, ergo, probabilmente la combinata laser-tecar ha più effetto del laser da solo.
Sono sempre e solo ipotesi eh, se poi ci metti che per quasi 30 anni non ho mai fatto una mazza di sport, oltre alla teoria mi manca proprio la pratica
@gda: a volte nemmeno i medici hanno ragione, quindi è sempre positivo mettere sul tavolo le proprie opinioni e confrontarle, dopotutto sta a noi trovare un giusto equilibrio nell'ascoltare i consigli
Ho sentito parlar bene della tecar in questi casi, di quella che funziona a "2 poli" (non so spiegarmi bene). Una persona che conosco ha una tecar a "1 polo" e mi ha già detto che ad esempio la sua servirebbe poco a me perchè non diffonde sufficientemente il suo effetto. Ho cercato di farmi spiegare la differenza tra le 2 tecar, ma le mie conoscenze di fisica e anatomia sono troppo scarse... L'unica esperienza di tecar l'ho avuta l'anno scorso insieme al laser, per curare la condropatia rotulea (problema di cartilagine, quindi penso ancora meno irrorata dei tendini) e in meno di un mese mi hanno sistemato perfettamente, cosa che non ero riuscito a fare da solo con quasi 2 mesi di solo riposo.
Le cure le ho fatte in un centro medico privato, dove i fisioterapisti volevano farmi fare ulteriori cicli di terapia e riabilitazione, mentre l'ortopedico ha stoppato tutto dicendo lui per primo che sarebbero stati soldi buttati. Lì ha guadagnato parecchi punti fiducia. Quando quest'anno ho avuto i primi sintomi della BIT sono tornato da lui (premetto che corre anche lui, e non poco!) e mi ha fatto fermare per una decina di giorni con una terapia "d'urto" antinfiammatoria, ma dopo poche corse, con l'aumentare dei km mi sono dovuto fermare nuovamente. Mi aveva detto che al 90% mi sarei dovuto fermare e mi aveva anticipato che se fossi tornato mi avrebbe prescritto laser e tecar. Che il laser abbia più effetto della tecar? Può essere, non ne ho la più pallida idea! Però se me li vuol far fare tutte e 2 credo che ci sia un motivo visto che a lui personalmente non ne viene in tasca nulla, ergo, probabilmente la combinata laser-tecar ha più effetto del laser da solo.
Sono sempre e solo ipotesi eh, se poi ci metti che per quasi 30 anni non ho mai fatto una mazza di sport, oltre alla teoria mi manca proprio la pratica
