ubald ha scritto:
quello non è un difetto del minimalismo, ma di runner, ciclisti, sciatori, ecc.
E anche un mio difetto, io ho la fissa delle scarpe, sono peggio di una donna
Ma non solo minimalista, anzi. Mi piace proprio seguire le uscite dei vari modelli, leggere i commenti degli utenti o nei vari blog, insomma sono davvero un po' fissato.
PB 21k 1h22’25” (Brescia Half Marathon 10/03/19) 42k 2h58’46” (Maratona di Reggio Emilia 08/12/19)
Ho letto gran parte del topic.
Francamente io preferisco correre con un minimo di gomma sotto i piedi, più a lungo e possibilimente.....Fino alla fine dei miei giorni.
Dite quello che volete ma se avessimo una macchina del tempo che ci porta avanti di 20/30 anni potremmo poi vedere tutti quelli che corrono con queste fivefinger se continuano a farlo oppure sono in giro con un bel bastone della vecchiaia.
Siccome la macchina del tempo non l'abbiamo, penso sia utile anche capire chi non si fida a correre con queste scarpe perché ha paura non di infortunarsi oggi, ma di non poter più correre magari tra 10 anni.
Le ginocchia sono importanti e l'usura si vede con il tempo, non con un migliaio di KM per provare la novità.
In conclusione...C'è qualcuno che ha corsa la maratona di Roma del 1960 a piedi scalzi, l'edizione successiva la corse però con un paio di scarpette!
Giusta obiezione la tua e concordo con il fatto che solo il tempo ci dirà al verità però..... studi medici degli ultimi 30 anni dimostrano una certa incidenza di infortuni tra podisti più o meno amatoriali che possono essere messi in relazione con l'utilizzo di scarpe "moderne" (drop elevati e sistemi vari di ammortizzazione/correzione).
Per quanto riguarda Bikila io non mi focalizzerei su di lui (o comunque sui professionisti) visto che subentrano tutt'altre variabili a quel livello: sei sicuro che quanto vedi un atleta (corridore, calciatore, sciatore, tennista, pilota motogp/sbk/F1......) utilizzare una data attrezzatura di un dato marchio sia perchè è quella che lui preferisce??
peraltro i casi documentati di calciatori che usano le loro scarpe preferite ma rimarchiate dallo sponsor, o di sciatori che usano degli sci di un dato marchio ma coperti dalla pecetta di un altro o di piloti che utilizzano il casco della marca X ma con sopra le insegne della marca Y (sponsor personale e/o del team) sono tanti ....
Ciao !
Ultima modifica di maumau1 il 21 feb 2014, 14:42, modificato 1 volta in totale.
Motivazione:Non è necessario quotare il messaggio appena precedente!!!
falcopellegrino ha scritto:Ho letto gran parte del topic.
Francamente io preferisco correre con un minimo di gomma sotto i piedi, più a lungo e possibilimente.....Fino alla fine dei miei giorni.
Dite quello che volete ma se avessimo una macchina del tempo che ci porta avanti di 20/30 anni potremmo poi vedere tutti quelli che corrono con queste fivefinger se continuano a farlo oppure sono in giro con un bel bastone della vecchiaia.
Siccome la macchina del tempo non l'abbiamo, penso sia utile anche capire chi non si fida a correre con queste scarpe perché ha paura non di infortunarsi oggi, ma di non poter più correre magari tra 10 anni.
Le ginocchia sono importanti e l'usura si vede con il tempo, non con un migliaio di KM per provare la novità.
In conclusione...C'è qualcuno che ha corsa la maratona di Roma del 1960 a piedi scalzi, l'edizione successiva la corse però con un paio di scarpette!
ti bastano gli studi delle minori forze di impatto sul terreno? Peraltro forze assorbite a ginocchio più angolato? Non ci sono dati arcani e segreti, quelle sono le forze usuranti e sono minori.
È giusto esprimere perplessità ma se non si prova rimangono fini a se stesse. Se avessimo maggiori scossoni e sollecitazioni con le.minimal penso che ce ne accorgeremmo
falcopellegrino ha scritto:
Francamente io preferisco correre con un minimo di gomma sotto i piedi, più a lungo e possibilimente.....Fino alla fine dei miei giorni.
E' il motivo per cui corriamo minimal: un minimo di gomma sotto i piedi possibilmente fino alla fine dei nostri giorni.
Chi usa le scarpe di oggi con 3cm di gomma, gel-controgel, sistemi ammortizzanti, correttivi ecc come può sapere se arriva alla fine dei suoi giorni che ste scarpe esistono da qualche anno mentre nella storia dell'umanità si è sempre corso con scarpe "con un minimo di gomma" e basta ?
secondo me è più una scommessa la tua della nostra.
PB 21k 1h22’25” (Brescia Half Marathon 10/03/19) 42k 2h58’46” (Maratona di Reggio Emilia 08/12/19)
Ciao ragazzi, ho mirato le kso. Però non so come regolarmi con i numeri... porto un 43 per scarpe normali, 44,5 per running (mr10 e mr00). Chiedo ai possessori, meglio stare un 44 o piu larghi su un 45?
falcopellegrino ha scritto:
Francamente io preferisco correre con un minimo di gomma sotto i piedi, più a lungo e possibilimente.....Fino alla fine dei miei giorni.
E' il motivo per cui corriamo minimal: un minimo di gomma sotto i piedi possibilmente fino alla fine dei nostri giorni.
Chi usa le scarpe di oggi con 3cm di gomma, gel-controgel, sistemi ammortizzanti, correttivi ecc come può sapere se arriva alla fine dei suoi giorni che ste scarpe esistono da qualche anno mentre nella storia dell'umanità si è sempre corso con scarpe "con un minimo di gomma" e basta ? secondo me è più una scommessa la tua della nostra.
Si?
Viva l'ottimismo ma vedi....Di tutti i campioni che ho visto vincere negli ultimi 50 anni compreso l'attuale primatista mondiale Kiprotich, nessuno di loro ha corso o si è allenato con un millimetro di gomma sotto i piedi.
E' evidente che sono dei fessi, visto che con un calzino ai piedi e con pochi millimetri di gomma si va più veloci e non si rischia nulla....
Resta comunque il fatto che nessuno tra quelli che hanno smesso gira con le stampelle perché ha le ginocchia sfasciate quindi, al di là di quello che possono dire presunti medici che si basano sul nulla visto che queste five fingers sono una assoluta novità che non è nata per la corsa, io mi fido di quello che vedo....