Lo spazio per i MASTER-ANTA

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runningmamy Utente donatore Donatore
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Re: Lo spazio per i Master-Anta

Messaggio da runningmamy »

Zivago, auguri!!! =D> =D>
Ma quale sentimentalismo? Beati i bambini i cui nonni sanno ancora raccontar le favole o mostrare lo splendore della natura, e non fare loro semplicemente da autisti, o piazzarli davanti ad una TV, così stanno tranquilli... :D
Puoi diventare grande, sai? E' tutto qui, nella tua testa! (J.K.Rowling, Harry Potter I )
Fai correre anche tu il porcellino :pig:
di Running Forum, scopri come!

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zivago

Re: Lo spazio per i Master-Anta

Messaggio da zivago »

Ciao Marcos,
ti ringrazio per l'interessamento.
Devo dirti che mi sono posto le suddette domande appunto “ascoltandomi”.
Se devo però indicarti la sensazione prevalente, questa è la mancanza di resistenza. Oltre una certa soglia, che prima superavo agevolmente, ora sono preso da spossatezza: una vera e propria regressione.
Come ho già detto, fino al decimo Km non vado malissimo (riesco ancora a mantenermi al di qua della soglia “moribondo”); non avverto ne dolori ne irrigidimenti muscolari e la respirazione è buona. I problemi iniziano dopo; via via, proseguendo nella corsa, vado incontro ad un progressivo calo di energie fino a non averne più. Ho anche provato a portarmi dietro delle bustine di miele tipo bar per tirarmi un po' su, ma non è cambiato nulla.
Ora voglio provare a fare una settimana su strada e in piano per vedere se il problema sta nelle troppe salite (mediamente il dislivello in salita dei miei 10Km è di ca. 120-150m e nei lunghi di 20-25Km di ca. 200-250m). Eviterò anche lo sterrato che, in questa stagione, è pesante e fangoso. Vedrò se così andrà meglio.

A proposito delle implicazioni psicologiche ho recentemente letto il libro di Pietro Trabucchi: “Resisto dunque sono” Ed. Corbaccio.
Pensavo di trovare in questo libro chissà quali illuminanti consigli per aumentare la “resilienza”. In realtà ci ho trovato tante considerazioni scontate e quasi niente di ciò che comunemente già si sa. Tuttavia nei vari capitoli viene continuamente sottolineato che, nella pratica degli sport di endurance, la resilienza psicologica alla fatica è ancora più importante della prestanza fisica. Trabucchi fa numerosi esempi di straordinarie performance fatte da gente con un fisico non particolarmente atletico ma dotata di straordinaria determinazione e costanza; mentre altre, seppur con doti fisiche eccellenti, hanno dato prove deludenti dovute all'incostanza e all'indisposizione al sacrificio. Ho comunque trovato in quel libro, un po' noioso, la conferma di certe mie convinzioni.
Mi spiego...
Credo che, nella mia esperienza di novellino runner, sto ora passando da un iniziale e per certi versi fanciullesco entusiasmo dato da rapidi, continui e progressivi miglioramenti, ad una fase di stallo. Devo ora cercare, con pazienza, di amministrare al meglio quello che ho acquisito. Se ci saranno ulteriori miglioramenti, a dispetto dell'età che avanza, essi dovranno derivare da un lento e costante metodo. Gli estemporanei exploit, proprio perché tali, non fanno testo ma anzi sono spesso prodromi a regressioni o addirittura traumi.
Ogni opinione o suggerimento a riguardo è gradita.
Buone corse a tutti.
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simpep
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Re: Lo spazio per i Master-Anta

Messaggio da simpep »

@zivago
- - - - > auguri "nonno"

@runningmamy
Beati i bambini i cui nonni . . . . .
Alla nascita mi avevano dato il suo nome, ma ai miei tempi era quasi obbligatorio.
Quando avevo 6 anni nonno materno, che d'estate mi portava al mare, mi insegnò a stare con la bocca chiusa sott'acqua e poco alla volta a nuotare.
Per non parlare della mia sempre insoddisfatta curiosità per scoprire cosa "c'è dentro" e di tutte le passioni del fai-da-te.
Passioni tutte nate dalla sua capacità di stimolarmi e dalla sua pazienza per farmi provare.
Se facessi una classifica delle relazioni della mia vita, quella con mio nonno materno staccherebbe di misura tutte le altre.
L'ho perduto quando avevo 10 anni, ma lui è rimasto sempre con me.
Sono sicuro che parte della sua esistenza ha continuato nella mia.
:salut:
simone . . . . . corro perché così le mie collinette di emozioni diventano montagne.

My best (si fa per dire) / 10 km 56:03 Ott.2012 / 21 km 2:12:00 Apr.2012 / anno della cicogna 1950
zivago

Re: Lo spazio per i Master-Anta

Messaggio da zivago »

@runningmamy
Ho recentemente sentito per radio che, secondo il parere di tutte le istituzioni educative e sanitarie che si occupano del benessere infantile, i bambini dovrebbero fare almeno un'ora al giorno di attività fisica all'aperto. Inoltre tutte le migliori indicazioni pediatriche raccomandano la positività dell'interrelazione generazionale genitori-figli e nonni-nipoti. Purtroppo, se mi guardo attorno vedo anch'io tanti bambini sovrappeso sempre auto-trasportati e, a casa, video-dipendenti.
Ciao.
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TUAREG
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Re: Lo spazio per i Master-Anta

Messaggio da TUAREG »

Finalmente......
voglio aderire incondizionatamente :mrgreen: emh! ho 51 anni, sono una schiappa, ho appena ripreso a ciondolare (correre è un parolone)
felice di appartenere a questo esclusivo club :-"
oggi 8 km fra camminata a corsa molto lenta....
ne ho approfittato per provare le nuove "gomme"(Mizuno enigma 3) devo dire che mi hanno soddisfatto :asd2:
dolorini alle gambe , però stmattina ho fatto anche 80 minuti di piscina :-"
"La pazienza è la saggezza di coloro che ne hanno il tempo"

"Quando parti per un viaggio, non importa quale sia la destinazione....ricordati soltanto di portare con te un sorriso"
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simpep
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Re: Lo spazio per i Master-Anta

Messaggio da simpep »

@TUAREG
Ciao giovanotto - Ben arrivato !
simone . . . . . corro perché così le mie collinette di emozioni diventano montagne.

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Marcos
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Re: Lo spazio per i Master-Anta

Messaggio da Marcos »

@zivago
Se gia' non lo fai, prova anche a variare un po' la tua corsa. Magari alternando qualche minuto di corsa veloce (o respirazione impegnata) tipo fartlek. Oppure fare 1km a quasi tutta e poi recuperare a corsa lenta.
E' utile anche a livello testa per "distrarti".
PB
21k 1h22’25” (Brescia Half Marathon 10/03/19)
42k 2h58’46” (Maratona di Reggio Emilia 08/12/19)
martinaina60
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Re: Lo spazio per i Master-Anta

Messaggio da martinaina60 »

@zivago
prima di tutto Auguri futuro nonno!!

Ho letto attentamente e devo dirti che mi sta succedendo una situazione simile, da circa un anno non risco a fare più di dieci Km.
è come se fossi bloccata non ho nessun dolore e le gambe vanno ma appena supero i 10 mi viene un crollo, e soffro di una certa
spossatezza, riguardo al peso adesso sono al 19 IMC che tengo sotto controllo perchè tende a scendere, dalle analisi fatte non
risulta niente di anomalo, anzi ho delle analisi che fanno invidia ad un ventenne, ma allora perchè...
Mi piace correre in montagna come ben sai e non faccio fatica nelle salite ma mi piacerebbe poter fare più km, forse sono
arrivata al massimo che posso dare? ho è solo una situazione momentanea? cosa ne pensate?
Qualsiasi consiglio è ben gradito..
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espresso832
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Re: Lo spazio per i Master-Anta

Messaggio da espresso832 »

ciao Master,
@zivago e @martina io direi che non può essere una questione anagrafico-fisiologica a impedirvi di allungare le distanze. Altrimenti non vedo come altri master possano percorrere lunghe distanze. Se la sensazione che provate è quella spossatezza (e quindi non intervengono dolori particolari ad impedire il prolungamento dell'attività e la condizione fisiologica è ok, come mi pare di capire dagli accenni alle vostre analisi del sangue) la causa principale potrebbe essere, come dice Marcos, in una ripetitività del gesto durante l'allenamento, che porta il vs fisico ad abituarsi allo sforzo che deve sostenere. Se richiesto altro/oltre, lo stesso ne soffre.
In generale, per quanto ne so (molto poco), con l'età non perdiamo la capacità della resistenza, quanto molto di più quella della forza. In questo caso, una curiosa comunanza tra i vs due casi è il fatto che prediligiate entrambi uscite "trail" con variazioni di pendenza. Magari dipende anche da questo. Mi spiego: può darsi che così facendo stiate mantenendo una buona capacità di potenza ma a causa della durezza di queste uscite, non allungate gradualmente le distanze e perdete la resistenza allo sforzo submassimale. Correndo in piano, usiamo solo il 20% della forza dei nostri muscoli (tanto che alcuni preparaori pensano che per un maratoneta troppi allenamenti in salita non apportino grandi vantaggi).
Ah, tutto questo è scritto da un appassionato ignorante, quindi sono solo supposizioni in base a quanto leggo ogni tanto...
Ultima modifica di espresso832 il 12 nov 2013, 12:38, modificato 1 volta in totale.
"Corro perché, in quel momento, i miei demoni ed io definiamo il nostro futuro insieme..."
Ah, mi chiamo Cristian...
zivago

Re: Lo spazio per i Master-Anta

Messaggio da zivago »

@marcos
Grazie per i consigli. Proverò a metterli in pratica.
Un IN BOCCA AL LUPO per la tua maratonina!!

@martinaina60
Grazie per gli auguri.
Sulla questione "fiacca", sarei propenso a pensare che, nel tuo come nel mio caso, ci sia forse di mezzo un pò di demotivazione. Quindi cerchiamo di prenderla con filosofia. Passerà!!
Forse dovremmo anche prendere in esame la nostra alimentazione?

@espresso832
Molto interessante e sensato quello che dici. Approfondirò l'argomento.
Grazie.

Ciao a tutti.

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