@cristianiob
Intendo dire che una delle differenze di queste scarpe rispetto a quelle che hai utilizzato sino ad ora è il drop, ovvero la differenza tra l'altezza della scarpa all'avampiede e al tallone.
Qui è molto più bassa, considera che le scarpe che hai hanno 12mm di differenza mentre le free 4.0 hanno 6mm. Il che significa che il tendine d'achille si distenderà molto di più ed il polpaccio si farà maggior carico in fase di appoggio del piede.
Se arrivando da una scarpa tradizionale cominciassi a correre gli stessi chilometri che percorri oggi molto probabilmente risentiresti di dolori più o meno forti e più o meno duraturi in queste zone, indurimenti e, insistendo, rischieresti infortuni.
Inoltre la scarpa ha una flessibilità incredibile come hai visto e questo si traduce in un maggiore lavoro del piede.
Tutte le cose elencate, una volta adattato, hanno dei risvolti positivi, in termini di elasticità muscolare, propriocettività, biomeccanica, ma occorre approcciarsi molto cautamente.
Che significa?
Uscite limitate e molto brevi inizialmente. Puoi farci pochi chilometri alla volta (3 o 4) e vedere il giorno dopo cosa ti dicono le gambe e mano a mano aumentare. Senza fretta, le puoi alternare con le attuali. Una volta adattato poi è tutto in discesa e le puoi utilizzare come meglio credi.
Alla pagina 1 di questo thread ci sono elencate le differenze e le specifiche dei vari modelli così puoi farti un'idea più precisa.
Per la durata vai tranquillo sono scarpe estremamente longeve, tutte, le 3.0, le 4.0 e le 5.0.
Io ho le 3.0 e le 5.0 e secondo me a livello di feeling del terreno sono molto simili, sul brecciato raccolgono sassi che è un piacere (si fa per dire)
