Run Trainer Center ha scritto:@full64 purtroppo il concetto è più complicato, ti han mai fatto fare un test per vedere se il medio gluteo stabilizza? Se il piccolo gluteo si attiva con il giusto timing o se è spento? Il trasverso dell'addome stabilizza il bacino? Etc.
Detto questo la corsa barefoot o similari richiede un bel periodo adattivo. La pianta del piede è molto più sollecitata ad ammortizzare il carico
Io non sono d'accordo con te sul fatto che una corsa in più possa essere una vittoria. Forse nell'immediato, ma è evidente che se c'è un malessere questo va indagato, e fermarsi è come minimo prudente con la fascite.
Invece trovo interessantissimo quello che dici sulla tecnica di corsa. Sono sicuro che sia stato il cambio della tecnica a farmi venire la fascite. Da tallonatore della domenica, mi ero trasformato in 18 mesi in un meraviglioso barefoot che correva solo di avampiede.
Confermo che il piede non era pronto ad attivarsi all'improvviso per 10, 20 30 km di trail tutto in una volta. Così come, quando abbiamo iniziato a correre, l'abbiamo fatto per gradi, anche i piedi dovevano avere lo stesso trattamento dei nostri polmoni. Invece avendo già un sistema cardio efficente li ho strapazzati subito per 10, 20 30 km.
Sono fermo da agosto e in questi mesi ho fatto tantissimi esercizi di potenziamento ai piedi. Penso di avere sull'avampiede la forza di una ballerina classica, ora mi riescono esercizi da circo sulle punte...
Calf calf calf è utilissimo se la fase acuta è passata...
P.S. Domenica 1 febbraio 5 ville di Bertinoro.....camminata tutta (15km) senza fastidi..... tempo ufficioso 3 ore e 4 minuti
40 gg di assenza dolore....
Forza raga.
