Ciao Marcos, in effetti ci sono delle ricerche che dicono che correre su terreni elastici tipo alcune piste sintetiche possa essere traumatico per il ritorno di energia. Riguardo le suole non so. A me sembra che siano una difesa rispetto alle superfici innaturali su cui si corre.Marcos ha scritto:Tutti sappiamo quali sono i presunti vantaggi dei sistemi ammortizzanti. Attutiscono l'impatto col terreno rendendolo meno traumatico e in questo modo di permettono di correre più a lungo (banalizzando molto)
Domanda:
Qualcuno si è mai chiesto (o esistono studi in proposito) di quale sia l'effetto in "fasi di rilascio" ? Qui si parla di un effetto molla. I vantaggi si hanno quando la molla si comprime. E quando la molla si rilascia e mi trovo una spinta che risale verso le articolazioni quali effetti produce ai tendini e muscoli ? NEssuno ?
@ Nico: così d'istinto mi verebbe da dirti: accorciare la falcata ?
Per Nico, se le discese non sono molto ripide bisogna aggredirle e la maggiore velocità ti consentirà di mantenere l'appoggio corretto. In caso di discese molto ripide prova ad accorciare il passo come diceva Marcos e riduci quanto possibile la fase aerea, ancheggia in modo da staccare il piede più indietro, tipo marcia. Piega un po' di più le ginocchia per aumentare l'ammortizzazione.
