Quale minimalista per cominciare (thread 2)
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yatahaze
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
@sottobosco
tanta suola di Hoka vuole dire quanti mm rispetto ai 16 mm di topo ST?
ho un po' paura nell'osare e passare subito alle fivefingers/vivobarefoot x esempio , intanto vorrei prenderne un paio con drop zero e flessibili ma con un minimo di gomma/ammortizzazione
nelle scarpe di tutti i giorni usi una soletta su misura?
tanta suola di Hoka vuole dire quanti mm rispetto ai 16 mm di topo ST?
ho un po' paura nell'osare e passare subito alle fivefingers/vivobarefoot x esempio , intanto vorrei prenderne un paio con drop zero e flessibili ma con un minimo di gomma/ammortizzazione
nelle scarpe di tutti i giorni usi una soletta su misura?
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yatahaze
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
@lost_highway quindi usando le vivobarefoot nell'uso quotidiano non hai cambiato la tecnica come per la corsa, giusto? cammini sempre "tallonando", anche perché la vedrei dura un'alternativa senza correre
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lost_highway
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
@yatahaze sì, appoggio sempre prima il tallone (con queste scarpe mi accorgo infatti che è la parte più caricata e sollecitata) ma distribuisco il peso sul piede in modo molto diverso, e soprattutto sento la pianta e le dita molto "attive". Mi accorgo della differenza quando rimetto scarpe tradizionali (o anche da corsa con più suola).
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yatahaze
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
ah dimenticavo, su youtube tra i tanti tutorial, nei video di Naturalrun vengono usate delle scarpe con ben 10 mm di drop, e atterra comunque di avampiede/metatarso, magari è bravo lui, non so
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yatahaze
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
che dite delle Merrell Bare Access 4? Già il nome dice tutto, drop zero, 13,2 mm di suola
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maarco72
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
Ma di mesopiede ci vai indipendentemente dal.drop della scarpa..è un.modo più corretto di correre(che poi non è detto che tallonare sia un.errore,ci sono top runner di livello mondiale che tallonano),il drop basso aiuta ma sarebbe meglio farlo indipendentemente dal.drop,così che sia un.gesto naturale
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sottobosco
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
Dice bene marco, la tecnica corretta sarebbe da usare a prescindere, certo le scarpe flessibili e con drop basso aiutano.
Normalmente io non uso solette personalizzate, ma forse dovrei.
Le hoka credo abbiano più di 22mm di suola, a occhio, motivo per cui non mi sono mai piaciute
Attilio
Normalmente io non uso solette personalizzate, ma forse dovrei.
Le hoka credo abbiano più di 22mm di suola, a occhio, motivo per cui non mi sono mai piaciute
Attilio
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lost_highway
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
Concordo su tutta la linea, avevo iniziato a correre di mesopiede e con scarpe neutre (sebbene fossi pronatore) già da anni, dopo un piccolo infortunio al ginocchio. Ho corso con NB 1080, Vomero e tante altre, e da un paio d'anni sono progressivamente sceso di drop e di suola. Le mie scarpe preferite al momento per le medie distanze sono le Zoom Elite 9, che non hanno drop 0. Se ti abitui con drop 0, o comunque bassi, è però faticoso (o fastidioso) tornare a drop alti perché senti una specie di interferenza sul tallone, sei cioè costretto ad atterrare col piede inclinato in avanti per non caricare il tallone.
Non credo esistano una tecnica né una scarpa universalmente migliori delle altre: per me i cambiamenti fanno parte del gioco e del piacere di correre, e il fatto che si possano parzialmente indurre attraverso le scarpe rende il tutto più interessante
Non credo esistano una tecnica né una scarpa universalmente migliori delle altre: per me i cambiamenti fanno parte del gioco e del piacere di correre, e il fatto che si possano parzialmente indurre attraverso le scarpe rende il tutto più interessante
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Jollyroger
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
Concordo sulla sensazione di interferenza sul tallone con il drop troppo alto.
La questione è che è come avere un cuscinetto che forza il tallone in una posizione, permettendo di "disattivare" i muscoli della fascia plantare e del polpaccio, che (avendo una piattaforma d'appoggio) non devono più lavorare per sostenere il peso.
Però impediscono una parte dell'ammortizzazione, che si ha quando, una volta atterrato il mesopiede, il tallone dovrebbe arrivare a sfiorare il terreno per poi sfruttare la spinta del tendine d'achille (così ho capito io, ma non sono un professionista del settore, quindi prendetemi col beneficio d'inventario).
Anche io riesco a correre di mesopiede con le mie vecchie Brooks Adrenaline (drop 12), ma sento proprio l'inclinazione forzata dal troppo rialzo.
Con drop sui 4mm, invece, la differenza non la noto, rispetto alle Fivefingers.
@Yatahaze: per quanto riguarda la pronazione, l'uso del supporto (scarpe A4) o addirittura di plantari, il discorso fatto da chi ha abbracciato la corsa naturale, il minimalismo e il drop 0 o comunque basso è "entro un certo grado la pronazione è normale, e non va impedita".
Per me il discorso ha senso: l'arco plantare (essendo, appunto, un arco) è fatto per sorreggere.
Se si mette al piede qualcosa che fa il lavoro al posto suo (scarpe, sostegni vari, ecc), la muscolatura si indebolisce e il piede cede.
Lo stesso ho letto sull'avere, appunto, i piedi piatti; conseguenza anche delle nostre vite troppo sedentarie, in cui lavoriamo e passiamo la maggior parte del nostro tempo seduti.
Questo ha portato ad un indebolimento di tutta la catena posteriore: ho letto articoli che, in due parole, dicono: avete i piedi piatti? Allenate i glutei.
Perché è da lì che parte il problema.
E ovviamente, vanno rafforzati i muscoli della pianta del piede, e questo si può fare solo usando scarpe senza sostegni, o stando a piedi nudi.
Personalmente, ho abbracciato tranquillamente l'uso delle Fivefingers anche come scarpe da tutti i giorni, perché ero già abituato a stare scalzo a casa, e ovviamente, come mi ha detto qualcuno "non ha senso usare scarpe minimali solo per 1-2 ore al giorno e poi tornare alle scarpe solite".
In questi due anni me ne sono sentite dire di tutti i colori: chi mi diceva che mi sarei infortunato, chi che me ne sarei pentito, che il piattismo plantare sarebbe peggiorato.
Il mio fisioterapista è uno dei più accaniti detrattori delle Fivefingers e delle scarpe piatte in genere, perché io sono troppo pesante e mi fa male.
Beh, una cosa l'ho notata proprio ieri: dopo aver finito un allenamento di sollevamento pesi, mi sono tolto le FF per fare stretching con le sole calze, e rimanendo in piedi ho lasciato l'orma sull'antitrauma nero.
Mi sono (piacevolmente) stupito vedendo che all'interno dell'orma lasciata dalla traspirazione del piede sudato, si vedeva distintamente la pianta del piede (la gomma in quel punto era più asciutta, diciamo), con l'arco plantare ben segnato, mentre un tempo si sarebbe vista l'orma da piede piatto.
Quindi forse, del tutto scemo non sono, a usare le FF.
E alla faccia di chi mi aveva detto che avrei dovuto usare i plantari perché avevo i piedi piatti.
Però è triste vedere che persino i professionisti del settore (parlo di medici, fisioterapisti ecc) hanno ancora i paraocchi.
La questione è che è come avere un cuscinetto che forza il tallone in una posizione, permettendo di "disattivare" i muscoli della fascia plantare e del polpaccio, che (avendo una piattaforma d'appoggio) non devono più lavorare per sostenere il peso.
Però impediscono una parte dell'ammortizzazione, che si ha quando, una volta atterrato il mesopiede, il tallone dovrebbe arrivare a sfiorare il terreno per poi sfruttare la spinta del tendine d'achille (così ho capito io, ma non sono un professionista del settore, quindi prendetemi col beneficio d'inventario).
Anche io riesco a correre di mesopiede con le mie vecchie Brooks Adrenaline (drop 12), ma sento proprio l'inclinazione forzata dal troppo rialzo.
Con drop sui 4mm, invece, la differenza non la noto, rispetto alle Fivefingers.
@Yatahaze: per quanto riguarda la pronazione, l'uso del supporto (scarpe A4) o addirittura di plantari, il discorso fatto da chi ha abbracciato la corsa naturale, il minimalismo e il drop 0 o comunque basso è "entro un certo grado la pronazione è normale, e non va impedita".
Per me il discorso ha senso: l'arco plantare (essendo, appunto, un arco) è fatto per sorreggere.
Se si mette al piede qualcosa che fa il lavoro al posto suo (scarpe, sostegni vari, ecc), la muscolatura si indebolisce e il piede cede.
Lo stesso ho letto sull'avere, appunto, i piedi piatti; conseguenza anche delle nostre vite troppo sedentarie, in cui lavoriamo e passiamo la maggior parte del nostro tempo seduti.
Questo ha portato ad un indebolimento di tutta la catena posteriore: ho letto articoli che, in due parole, dicono: avete i piedi piatti? Allenate i glutei.
Perché è da lì che parte il problema.
E ovviamente, vanno rafforzati i muscoli della pianta del piede, e questo si può fare solo usando scarpe senza sostegni, o stando a piedi nudi.
Personalmente, ho abbracciato tranquillamente l'uso delle Fivefingers anche come scarpe da tutti i giorni, perché ero già abituato a stare scalzo a casa, e ovviamente, come mi ha detto qualcuno "non ha senso usare scarpe minimali solo per 1-2 ore al giorno e poi tornare alle scarpe solite".
In questi due anni me ne sono sentite dire di tutti i colori: chi mi diceva che mi sarei infortunato, chi che me ne sarei pentito, che il piattismo plantare sarebbe peggiorato.
Il mio fisioterapista è uno dei più accaniti detrattori delle Fivefingers e delle scarpe piatte in genere, perché io sono troppo pesante e mi fa male.
Beh, una cosa l'ho notata proprio ieri: dopo aver finito un allenamento di sollevamento pesi, mi sono tolto le FF per fare stretching con le sole calze, e rimanendo in piedi ho lasciato l'orma sull'antitrauma nero.
Mi sono (piacevolmente) stupito vedendo che all'interno dell'orma lasciata dalla traspirazione del piede sudato, si vedeva distintamente la pianta del piede (la gomma in quel punto era più asciutta, diciamo), con l'arco plantare ben segnato, mentre un tempo si sarebbe vista l'orma da piede piatto.
Quindi forse, del tutto scemo non sono, a usare le FF.
E alla faccia di chi mi aveva detto che avrei dovuto usare i plantari perché avevo i piedi piatti.
Però è triste vedere che persino i professionisti del settore (parlo di medici, fisioterapisti ecc) hanno ancora i paraocchi.
PB 10Km: 52'02" 09.12.2018 - Mezza della Ceramica Assemini 2018 10,5km
PB 21Km: 1h54'30" 02.12.2018 - Cagliari Respira 2018
Profilo Garmin Connect
Profilo Strava
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d1ego
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- Iscritto il: 3 giu 2016, 4:40
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
Alcuni professionisti ce l'hanno, altri no. E comunque riconosciamolo: le fivefingers e il barefoot non sono per tutti.
E non penso a ostacoli dovuti al peso o alla struttura fisica quanto all'atteggiamento mentale che si ha verso la corsa e verso il proprio corpo in generale.
E non penso a ostacoli dovuti al peso o alla struttura fisica quanto all'atteggiamento mentale che si ha verso la corsa e verso il proprio corpo in generale.
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