baresedoc85 ha scritto:
per te non c'è differenza per me si, per me uno che si dopa è diverso da uno che non si fa trovare ai controlli...
Io sono d'accordo con Zero. Stiamo parlando di atleti professionisti che sanno perfettamente come funzionano i controlli anti-doping e, quindi, se non si fanno trovare ai controlli (più volte consecutivamente, ricordiamolo!) sanno cosa stanno facendo e cosa stanno rischiando.
Credi veramente che i nostri atleti siano tutti così stupidi da rischiare una squalifica pesante solo perché non si ricordano di presentarsi a dei controlli che certificherebbero la loro estraneità all'utilizzo di qualsiasi sostanza dopante?
hai letto le parole della salis? saltare un controllo per i problemi del fax e dell'applicazione è un discorso, saltare perchè fai dire alla tua fidanzata che non sei in casa è altra cosa
l'episodio di lei che si registra a londra al villaggio olimpico mentre per il coni è da tutt'altra parte è ridicolo
gunny5 ha scritto:Se ciò che dice la Salis corrisponde al vero (e pare sincera), allora sarebbe molto diverso.
Da quello che avevo capito, le mancate presenze ai controlli sembravano accertate e, invece, potrebbe essere una questione di burocrazia insulsa che potrebbe aver portato parecchi atleti ad essere accusati ingiustamente!
Ciò non toglie che, nel caos totale, qualcuno potrebbe averne approfittato per fare il furbo e farla franca ancora più facilmente...
Tuttavia, se fosse accertato che la causa del clamore mediatico è d imputare ad un sistema di comunicazione medievale, l'unica cosa seria da fare è chiedere la testa dei vertici del CONI e di FIDAL per la figura di merda che stanno facendo fare a tutto il movimento sportivo italiano!
abbiamo detto la stessa cosa... inutile burocrazia italiana (vedi caso salis al villaggio olimpico), qualcuno che sicuramente ha approfittato della confusione, vertici federali che dovrebbero dimettersi dopo una figuraccia del genere