ADB ha scritto:barattolo76 ha scritto:
Non posso che condividere la tua franchezza. Il dolore ormai non c'è più, e cammino senza alcun problema, scale comprese. Ho effettivamente solo paura che si possa ripresentare domenica. Mi sembra di capire che tu rinunceresti alla gara al mio posto. Ma se invece provassi, per poi ritirarti non appena avverto i primi fastidi?
Se avrai il coraggio di fermarti in caso di dolore puoi provare ma senza eroismi mi raccomando

Allora, da dove cominciare? bhe, ho preso parte alla maratona di Roma con la convinzione che al minimo dolore mi sarei ritirato. Sin dall'inizio ho accorciato il passo e sono stato molto attento alle discese. Verso il 10° km è iniziato il fastidio, ma non dolore. Ho curato quindi sempre di più la falcata, evitando di piegare eccessivamente il ginocchio e quindi generare lo sfregamento. Il fastidio, miracolosamente, si attenua sempre di piu! supero i 21k e provo una leggera progressione che mi porta fino al 38k sempre e solo con il fastidio, ma mai fino al dolore. Gli ultimi 4k li ho corsi praticamente spinto dalla gente, non guardando piu l'orologio, ma stando solo attento al piegamento del ginocchio. Ultimi 200m e...crampi fortissimi a tutti e due i bicipidi femorali!!! me l'aspettavo, ho trattenuto per tutta la gara e alla fine si sono fatti sentire.
In sintesi, gara conclusa in 3h 52', la benderella mi ha lasciato in pace, così come ho fatto io con lei, ed ora inzia la pausa rigenerativa e di recupero dall'infortunio.
Grazie dei preziosi consigli!!!
