** CHIUSO ** (6)
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maarco72
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
@,running jo sta cosa dell astio è una scusa per deviare la discussione e basta..non esiste astio ci sono solo opinioni diverse che si stanno confrontando.ad oggi non ho offeso nessuno mentre io sono stato offeso(ma non.importa)
Io discuto 10 argomenti con Marcos..in 5 lo mando a cagare io..negli altri 5 mi.manda a cagare lui..ma questo non vuol dire astio.
Resta il fatto che il lavoro fatto da running jo sia apprezzabile ma cio non vuol dire che sia la rivoluzione della metodica della programmazione....per cui nella sua bontà avrà dei difetti che se ci si confronta si migliorano.invece qui molti ritengono il metodo er meio di tutto...mi sembra eventualmente questo molto presuntuoso o sbaglio?
Io come sempre non faccio altro che portare la mia esperienza per un confronto..ho sempre fatto cosi ed ho sempre cmq imparato qualcosa da tutti(ma sono saccente)...e qua sul forum sono testimoni...ho tratto e modificato alcuni aspetti del mio programma proprio confrontandomi e leggendo le esperienze altrui
Io discuto 10 argomenti con Marcos..in 5 lo mando a cagare io..negli altri 5 mi.manda a cagare lui..ma questo non vuol dire astio.
Resta il fatto che il lavoro fatto da running jo sia apprezzabile ma cio non vuol dire che sia la rivoluzione della metodica della programmazione....per cui nella sua bontà avrà dei difetti che se ci si confronta si migliorano.invece qui molti ritengono il metodo er meio di tutto...mi sembra eventualmente questo molto presuntuoso o sbaglio?
Io come sempre non faccio altro che portare la mia esperienza per un confronto..ho sempre fatto cosi ed ho sempre cmq imparato qualcosa da tutti(ma sono saccente)...e qua sul forum sono testimoni...ho tratto e modificato alcuni aspetti del mio programma proprio confrontandomi e leggendo le esperienze altrui
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Friz
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
Ma chi sono sti molti che ritengono il metodo er meio de tutto ? Io da qui a 5 mesi fa mica li ho visti ... boh
Pizzolato o Albabesi erano due nomi a caso azz ...
... e in merito al cane .., ha ragione @espresso
))
Pizzolato o Albabesi erano due nomi a caso azz ...
... e in merito al cane .., ha ragione @espresso
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SimonaC
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
@deuterio presente anche io ... due specifiche maratona, Roma e Firenze 2016.
A onor del vero non credo proprio che preparerò la prossima maratona seguendo la tabella di @RJo ma riconosco da sola di essere un "caso" particolare e dunque non faccio statistica!
Le specifiche in generale le ho provate e non vanno bene per me ... ma ripeto io non ricado nella casistica del podista amatoriale medio ... dunque devo essere seguita (come sto facendo) da qualcuno molto più da vicino di quanto si possa fare in un forum nonostante l'enorme disponibilità di @RJo. Il piano di allenamenti non procede assolutamente senza intoppi, anzi, ma comunque anche se con ritardi vari pocede. Non è stato facile trovare un equilibrio negli allenamenti ... da sola avrei mollato sicuro. La gara test di questa domenica (Corsa di Miguel) salta e tutto è rimandato alla RomaOstia ... vedremo ... trarrò le mie conclusioni alla fine del percorso.
Questo senza nulla togliere a questo metodo che è fondamentalmente costruzione aerobica a cui ho dedicato parecchio tempo e molto altro gliene dedicherò da fine marzo in poi.
Profonda stima e rispetto per @Rjo a cui personalmente devo proprio tanto
A onor del vero non credo proprio che preparerò la prossima maratona seguendo la tabella di @RJo ma riconosco da sola di essere un "caso" particolare e dunque non faccio statistica!
Le specifiche in generale le ho provate e non vanno bene per me ... ma ripeto io non ricado nella casistica del podista amatoriale medio ... dunque devo essere seguita (come sto facendo) da qualcuno molto più da vicino di quanto si possa fare in un forum nonostante l'enorme disponibilità di @RJo. Il piano di allenamenti non procede assolutamente senza intoppi, anzi, ma comunque anche se con ritardi vari pocede. Non è stato facile trovare un equilibrio negli allenamenti ... da sola avrei mollato sicuro. La gara test di questa domenica (Corsa di Miguel) salta e tutto è rimandato alla RomaOstia ... vedremo ... trarrò le mie conclusioni alla fine del percorso.
Questo senza nulla togliere a questo metodo che è fondamentalmente costruzione aerobica a cui ho dedicato parecchio tempo e molto altro gliene dedicherò da fine marzo in poi.
Profonda stima e rispetto per @Rjo a cui personalmente devo proprio tanto
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maarco72
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
Leggi tutto e troverai....Friz ha scritto:Ma chi sono sti molti che ritengono il metodo er meio de tutto ? Io da qui a 5 mesi fa mica li ho visti ... boh
Pizzolato o Albabesi erano due nomi a caso azz ...
... e in merito al cane .., ha ragione @espresso))
Pizzo e albanesi sono casi negativi..ci sono altri esempi che se quantomeno letti aiutano a capire molte cose
Con il cane io ho fatto.PB sui 100m
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Friz
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
eh leggi tutto e troverai ... letto tutto e trovato nessuno mi spiace ... seguo il 3d da 5 mesi e sono forse quello che ha scritto di più qui in questo 3d (ok non ho nulla da fare dalla mattina alla sera, fatti miei) e negli ultimi 5 mesi questi "molti (che) ritengono il metodo er meio di tutto" non li ho visti. Se poi invece sono uno o due da agosto 2016 a oggi, stiamo parlando del nulla.
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lalasmp
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
Ciao
Io sono uno di quelli che ha fatto costruzione, transizione e specifica (mezza maratona).
In questo momento sto preparando la maratona con un altro metodo (per vari motivi) ma molto probabilmente poi torno a fare la costruzione.
Preambolo: è relativamente poco che corro (2 anni) quindi ognuno è libero di valutare a suo modo quello che scrivo.
Mi sono avvicinato al metodo deluso da una mezza portata a termine trascinandomi, cercando nel forum la parola “deriva” e sono finito qua, ho letto il metodo, mi è piaciuto ed ho deciso di provarci.
Non sono mai stato un integralista, inizialmente la fatica a fare gli FL1 era veramente enorme quindi di mia spontanea iniziativa mi concedevo un margine “al bisogno” per evitare fastidi.
Con il test non mi sono mai trovato un granche (addirittura da un test all’altro sembrava che le prestazioni peggiorassero anziché migliorare).
La parte anaerobica durante la fase di costruzione (da aprile a settembre circa) ne ha risentito parecchio (facendo alcune gare veloci estive di 6/7 km, ho accertato che la prestazione al km fosse decaduta di circa 30” al km), infatti la prima volta che ho fatto i 200x200 della transizione pensavo di aver bruciato tutto ed ho “quasi” maledetto il metodo
(da aggiungere che tutti quelli che conosco durante la fase estiva di costruzione mi “insultavano” dicendo che mi allenavo in modo sbagliato).
Ma io sono testardo, arrivato a questo punto ho voluto portare a termine transizione e specifica e, per farla breve, sono arrivato a fare la gara obiettivo prefissata ed a togliere 5’ rispetto alla stessa gara dell’anno precedente (con un’andatura costante ed addirittura un accenno del tanto ambito negative split).
Le cose che reputo positive del metodo sono:
- Ho imparato cosa vuol dire lento, adesso se voglio fare un lento non guardo il cronometro ma cerco di stare nella fase aerobica del cuore
- Correre piano mi ha fatto imparare a correre, se analizzo i passi al minuto, adesso sono mediamente più alti di (+20 passi) alle varie andature, quindi ipotizzo che ho ottimizzato la mia falcata per renderla meno dispendiosa
- Mi sono creato una buona base aerobica (che probabilmente prima non avevo)
Le cose che reputo negative sono:
- Ci vuole molto tempo e pazienza per seguirlo
- Seguirlo integralmente significa obbligatoriamente “privarsi” di una parte della stagione (se ad esempio si fa come me la costruzione estiva, pensare di correre le garette veloci è praticamente impensabile)
- Le soglie prefissate (FL , FM, etc..) sono standard quindi ognuno dovrebbe essere in grado di capire come adattarle al meglio (l’ideale sarebbe fare un test del lattato se si volesse essere integralisti al massimo)
Questa in riassunto è la mia esperienza… a voi la discussione.
PS: info per i “seguaci” del metodo… adesso sto preparando la maratona.. se tutto va come deve (come si fanno le corna? :-p) il passo fissato ad oggi equivale ad FM2 (testato stabile in un lungo da 32km) (all’inizio del metodo lo stesso passo non lo tenevo ad FM4)
PS2: io non dico che sia il metodo migliore… mi è piaciuto e l’ho seguito..
Io sono uno di quelli che ha fatto costruzione, transizione e specifica (mezza maratona).
In questo momento sto preparando la maratona con un altro metodo (per vari motivi) ma molto probabilmente poi torno a fare la costruzione.
Preambolo: è relativamente poco che corro (2 anni) quindi ognuno è libero di valutare a suo modo quello che scrivo.
Mi sono avvicinato al metodo deluso da una mezza portata a termine trascinandomi, cercando nel forum la parola “deriva” e sono finito qua, ho letto il metodo, mi è piaciuto ed ho deciso di provarci.
Non sono mai stato un integralista, inizialmente la fatica a fare gli FL1 era veramente enorme quindi di mia spontanea iniziativa mi concedevo un margine “al bisogno” per evitare fastidi.
Con il test non mi sono mai trovato un granche (addirittura da un test all’altro sembrava che le prestazioni peggiorassero anziché migliorare).
La parte anaerobica durante la fase di costruzione (da aprile a settembre circa) ne ha risentito parecchio (facendo alcune gare veloci estive di 6/7 km, ho accertato che la prestazione al km fosse decaduta di circa 30” al km), infatti la prima volta che ho fatto i 200x200 della transizione pensavo di aver bruciato tutto ed ho “quasi” maledetto il metodo
Ma io sono testardo, arrivato a questo punto ho voluto portare a termine transizione e specifica e, per farla breve, sono arrivato a fare la gara obiettivo prefissata ed a togliere 5’ rispetto alla stessa gara dell’anno precedente (con un’andatura costante ed addirittura un accenno del tanto ambito negative split).
Le cose che reputo positive del metodo sono:
- Ho imparato cosa vuol dire lento, adesso se voglio fare un lento non guardo il cronometro ma cerco di stare nella fase aerobica del cuore
- Correre piano mi ha fatto imparare a correre, se analizzo i passi al minuto, adesso sono mediamente più alti di (+20 passi) alle varie andature, quindi ipotizzo che ho ottimizzato la mia falcata per renderla meno dispendiosa
- Mi sono creato una buona base aerobica (che probabilmente prima non avevo)
Le cose che reputo negative sono:
- Ci vuole molto tempo e pazienza per seguirlo
- Seguirlo integralmente significa obbligatoriamente “privarsi” di una parte della stagione (se ad esempio si fa come me la costruzione estiva, pensare di correre le garette veloci è praticamente impensabile)
- Le soglie prefissate (FL , FM, etc..) sono standard quindi ognuno dovrebbe essere in grado di capire come adattarle al meglio (l’ideale sarebbe fare un test del lattato se si volesse essere integralisti al massimo)
Questa in riassunto è la mia esperienza… a voi la discussione.
PS: info per i “seguaci” del metodo… adesso sto preparando la maratona.. se tutto va come deve (come si fanno le corna? :-p) il passo fissato ad oggi equivale ad FM2 (testato stabile in un lungo da 32km) (all’inizio del metodo lo stesso passo non lo tenevo ad FM4)
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filorun
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
Riguardo alla faccenda del "saccente", visto che qualcuno si è risentito su questo punto e lo fa notare ricorrentemente cercherò di dire la mia. Premesso che in un confronto pubblico come questo sul forum non mi permetterei di esprimermi in maniera offensiva neanche se lo pensassi, qui ieri è successo qualcosa. Un utente ha preso di propria iniziativa ed ha cominciato ad attaccarmi, mettendo in dubbio la mia formazione intellettuale e professionale, tirando in ballo che sono medico, cercando di mettermi in ridicolo con la storia del calo degli zuccheri ed insistendo pure che ha la fortuna di non doversi confrontare sul tema dei vaccini con me (!), e tutto questo perchè? Perchè non la penso come lui sulla corsa, ovvero, perchè ho dichiarato che non esiste un unico modo di considerare un aspetto della corsa mentre per lui invece si! Quindi permettete che mi sia quantomeno stizzito ed abbia dato delle risposte sopra le righe. Quindi quando mi sono lasciato andare a dare del saccente a qualcuno è stato in risposta ad un attacco nei miei confronti tanto astioso quanto ingiustificato ed ingiustificabile. E mi riferisco a daniloge. Quanto a maarco72 ti sei praticamente tirato in ballo da solo in questa disputa con la risposta che hai dato dopo il mio primo post di difesa. Per cercare di chiudere il discorso, non so se "saccente" sia il termine adeguato o meno per appellare uno che afferma con certezza di avere l'unica e sola visione di un aspetto della realtà mentre non è così e tutto il mondo sa che quantomeno ci sono altri modi di vedere e di pensare, quantomeno altrettanto validi. E qui mi fermo perchè un lavoro gia ce l'ho oltre al fatto che non ho iniziato io tutto questo obbrobrio e nessuno ancora mi ha chiesto scusa, ne pretendo che lo faccia, figuriamoci.
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espresso832
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
mi piace molto il tuo intervento. Equilibrato, personale e dettagliato.lalasmp ha scritto:Ciao
Io sono uno di quelli che ha fatto costruzione, transizione e specifica (mezza maratona).
In questo momento sto preparando la maratona con un altro metodo (per vari motivi) ma molto probabilmente poi torno a fare la costruzione.
Preambolo: è relativamente poco che corro (2 anni) quindi ognuno è libero di valutare a suo modo quello che scrivo.
Mi sono avvicinato al metodo deluso da una mezza portata a termine trascinandomi, cercando nel forum la parola “deriva” e sono finito qua, ho letto il metodo, mi è piaciuto ed ho deciso di provarci.
Non sono mai stato un integralista, inizialmente la fatica a fare gli FL1 era veramente enorme quindi di mia spontanea iniziativa mi concedevo un margine “al bisogno” per evitare fastidi.
Con il test non mi sono mai trovato un granche (addirittura da un test all’altro sembrava che le prestazioni peggiorassero anziché migliorare).
La parte anaerobica durante la fase di costruzione (da aprile a settembre circa) ne ha risentito parecchio (facendo alcune gare veloci estive di 6/7 km, ho accertato che la prestazione al km fosse decaduta di circa 30” al km), infatti la prima volta che ho fatto i 200x200 della transizione pensavo di aver bruciato tutto ed ho “quasi” maledetto il metodo(da aggiungere che tutti quelli che conosco durante la fase estiva di costruzione mi “insultavano” dicendo che mi allenavo in modo sbagliato).
Ma io sono testardo, arrivato a questo punto ho voluto portare a termine transizione e specifica e, per farla breve, sono arrivato a fare la gara obiettivo prefissata ed a togliere 5’ rispetto alla stessa gara dell’anno precedente (con un’andatura costante ed addirittura un accenno del tanto ambito negative split).
Le cose che reputo positive del metodo sono:
- Ho imparato cosa vuol dire lento, adesso se voglio fare un lento non guardo il cronometro ma cerco di stare nella fase aerobica del cuore
- Correre piano mi ha fatto imparare a correre, se analizzo i passi al minuto, adesso sono mediamente più alti di (+20 passi) alle varie andature, quindi ipotizzo che ho ottimizzato la mia falcata per renderla meno dispendiosa
- Mi sono creato una buona base aerobica (che probabilmente prima non avevo)
Le cose che reputo negative sono:
- Ci vuole molto tempo e pazienza per seguirlo
- Seguirlo integralmente significa obbligatoriamente “privarsi” di una parte della stagione (se ad esempio si fa come me la costruzione estiva, pensare di correre le garette veloci è praticamente impensabile)
- Le soglie prefissate (FL , FM, etc..) sono standard quindi ognuno dovrebbe essere in grado di capire come adattarle al meglio (l’ideale sarebbe fare un test del lattato se si volesse essere integralisti al massimo)
Questa in riassunto è la mia esperienza… a voi la discussione.
PS: info per i “seguaci” del metodo… adesso sto preparando la maratona.. se tutto va come deve (come si fanno le corna? :-p) il passo fissato ad oggi equivale ad FM2 (testato stabile in un lungo da 32km) (all’inizio del metodo lo stesso passo non lo tenevo ad FM4)
PS2: io non dico che sia il metodo migliore… mi è piaciuto e l’ho seguito..
"Corro perché, in quel momento, i miei demoni ed io definiamo il nostro futuro insieme..."
Ah, mi chiamo Cristian...
Ah, mi chiamo Cristian...
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maarco72
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
Mi.spiace filorun ma io non ho.mai detto.a nessuno che io dico la verità unica e incontestabile..lo stai dicendo tu e non capisco manco perché.io.ti dico quello.che so come hai fatto tu giustamente e come fanno altri.tu difendi le tue teorie io le mie.ma mai detto che honla verità incontestabile..e non ti ho neanche mai offeso ne te ne altri(cmq personalmente non sono offeso di niente)..quindi evitiamo di dire cose che uno non dice
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enjoyash
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)
Io ancora non ho capito quali sarebbero i metodi alternativi che reputate validi però

