Ne parlavo con la eli81 tempo fa quando si parlava di tabelle e di first. Secondo me queste tabelle di allenamento (mr alba in primis), per un amatore medio, lasciano il tempo che trovano. Troppi fattori entrano in gioco, e troppi non vengono presi in considerazione in un metodo su larga scala. Per esempio fattori soggettivi come la capacità e il tempo di recupero, variano da persona a persona. Così come il tipo di lavoro che uno svolge, la vita extra-corsa più o meno faticosa, e così via.
Non dico che non servano o che non allenino bene, ci mancherebbe, però, applicate su un amatore medio (altro discorso logicamente per gli amatori con tempi più "competitivi") a mio parere hanno la stessa utilità di un allenamento self-made. Attenzione, non parlo di personal trainer: se ci si fa fare una tabella di allenamento personalizzata da un preparatore, che indaga sullo stile di vita, sulle caratteristiche strutturali della persona, e di conseguenza stila una tabella ad personam, è un altro paio di maniche.
Intendo che, una volta che ci si conosce, ci si può scegliere i propri allenamenti da soli e seguire una tabella ad-minchiam, fatta con criterio.E se fatta (con criterio) e costanza comunque sarà allenante e darà risultati positivi (il tutto divertendosi anche di più).
Io sul mio, ho visto che da quando ho mollato le tabelle a favore di un allenamento più libero, ho iniziato a migliorarmi notevolmente
Alla fine basta buttarci un lungo a settimana, e alternare progressivi ripetute e fartlek