daniloge ha scritto:Il problema è che tu difendi l'atleta, ma io, e non penso di esser il solo, sto attaccando il sistema non il marciatore direttamente, di cui francamente posso fare a meno.
Questo l'ho ripetuto diverse volte.
Il fatto che lui possa essersi riabilitato, secondo te, lo posso pure accettare, ma quello che non posso accettare è che si siano violate, regole, consuetudini e buonsenso. Coni e Fidal si sono contraddette più volte.
Doping vuol dire violare le regole, sportive e penali (ricordiamocelo). Continuando a violare le loro stesse regole, non ci hanno fatto una bella figura.
Io non voglio imporre una mia idea a nessuno, ci mancherebbe, però dando del DOPATO, abbi pazienza, chi attacchi o meglio, offendi?
La mia opinione è chiara, difendo l'uomo non l'atleta, non avendo mai parlato di prestazione atletica.
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