A me serve anche per capire a che livello di fatica sono: 3+3 lento ad oltranza, 2+2 sono in un medio, 2+1 nel veloce (a 1+1 non sono mai arrivato).
Poi è chiaro che ognuno fa a se: mio cugino fa un unico respiro lungo e profondo mentre io nello stesso lasso di tempo ne faccio 3+3 corti ...
Da qualche parte lo avevo letto...
La respirazione dei campioni
Lo studio dei migliori atleti rivela che su una gara di 10 km respirano 2 a 2, cioè che l’inspirazione dura il tempo di fare due passi; lo stesso vale per l’espirazione: in totale un ciclo dura quattro passi.
Se la corsa è più lenta si arriva anche a una frequenza di 3 a 3 o di 4 a 4, mentre su gare più corte, nella parte finale, si passa a quella di 2 a 1.
[Cit. Albanesi]
– Sincronizzare andatura e respirazione
Dovrebbe diventare naturale con il tempo regolare le fasi di inspirazione ed espirazione con i passi compiuti durante la corsa, ad esempio utilizzare il tempo di 3 passi per inspirare e 3 per espirare (respirazione 3-3).
La frequenza diventerà maggiore man mano che l’andatura aumenta (2-2, 2-1 o addirittura 1-1 durante uno sprint).
[Cit. Missione Correre.it]
Respira a ritmo: in una corsa a passo normale proviamo a inspirare per due passi ed espirare per altri due passi (schema 2:2). Se corriamo veloci inspiriamo per 2 passi, espiriamo per 1 (schema 2:1). Impareremo a regolare la respirazione in base al passo e inizieremo a fondare un automatismo molto utile.
[Cit. Sandro Siviero - Runlovers ]
e poi adesso basta che altrimenti Giorgio se impara anche a respirare non lo raggiungiamo più

