Buondì giovani

Ieri è stata una discreta botta di vita, in quel di Milano.
Arrivato con le consuete due ore di anticipo (in onore di @esteban), incrocio subito @cheetah quando l'accesso al "villaggio atleti" (virgolette d'obbligo) è ancora chiuso.
Facciamo due chiacchiere mentre gli addetti della Croce Rossa prendono posto al ritiro borse. Il sole si fa già sentire. Entriamo, infine, mentre assistiamo al primo momento imbarazzante della giornata: diversi podisti sono costretti da steward e carabinieri a gettare via lattine e bombolette contenute nel pacco gara ritirato 10 minuti prima in piazza Duomo

I vari "ma questa roba me l'avete data voi!" risultano vani, gli addetti sono inflessibili.
Lorenzo ed io entriamo, ci cambiamo e camminiamo su e giù per tirare le 9.30, ora del ritrovo. Nel frattempo ai controlli si crea un lungo serpentone, visto che 6 addetti (al varco principale) devono ispezionare buona parte degli oltre 6000 iscritti. Ai varchi secondari capita che ci sia un solo addetto, massimo due.
Man mano arrivano @ferro, @oedem, @M@@x, @stef e il capotribù @bully. Il tempo di due chiacchiere e una foto, poi si parte per il riscaldamento attorno il Castello Sforzesco. Bastano 3km e siamo già fradici
Entro nella griglia blu quando mancano 20 minuti circa alla partenza. Vi risparmio i dettagli sugli odori di varia natura provenienti dalla mandria, soprattutto dopo la rimozione dei nastri che separano i vari settori. Poco davanti a me c'è Constantin, il ragazzo con la protesi che ogni anno porta a termine la Stramilano: mi auguro che la calca del via lo risparmi. La partenza tarda ad arrivare, c'è perfino il tempo di sentire (a malapena) l'inno di Mameli meno convincente della storia, cantato a mezza voce da podisti innervositi per caldo e ritardo. Alle 10.37 si parte, infine. Due passi e con la coda dell'occhio vedo una ragazza crollare a terra alla destra del serpentone. Iniziamo bene. Passo sul tappetino 10 secondi circa dopo lo sparo, il che é un lusso rispetto all'attesa infinita dell'esordio nel 2016.
I primi km scorrono veloci, mi sembra di andare piano ma i lap automatici parlano chiaro, i primi tre km escono a 4'01"-4'00"-4'01". In compenso il lap automatico è subito sballato rispetto ai cartelli, quindi si prospetta l'ennesima giornata di proiezioni, logaritmi e studi di funzione. Cerco di lasciarmi alle spalle qualche Rantolatore™, ma noto soprattutto parecchia gente che mi supera a cannone. Beata incoscienza

Nel doppio passaggio lungo Corso Sempione incrocio @ferro ma non ho la prontezza di salutarlo. Come a Treviglio, prendo lap manuali ogni 6km, con l'obiettivo dei 24'30", ovvero 4'05" al km. Il primo rilevamento dice 24'50", quindi c'è qualquadra che non cosa. Ci sono già 200 metri di differenza

La gara, già tradizionalmente "lunga", si prospetta ancora più lunga del previsto.
Man mano mi lascio alle spalle i pacer 1h30' (partiti a palla), noto con piacere il pubblico numeroso lungo parti del percorso e cerco di capire se mi trovo in parti di Milano che riconosco. Il ristoro al 5°km, spesso ignorato da molti runner, viene preso d'assalto. Il Polar si conferma in giornata no, visto che a un certo punto mi segnala un 2'56"/km poco credibile

Cerco di trovare continuità basandomi più che altro sui runner davanti a me, il passo si stabilizza sui 4'03"-4'05". Ogni tanto compare un leggero venticello, ma l'effetto benefico non dura molto. Già al 10°km ho un attimo di difficoltà (4'09"), le gambe sono parecchio pesanti e manco sono a metà gara, i pensieri sono cupi. Poco dopo mi disseto al ristoro, incrocio e do il cinque alla mia ragazza, e la situazione sembra migliorare di colpo (3'54" poco credibile). Il 12°km mi riporta alla realtà (4'08"), anche il rilevamento manuale dice 24'44". Non sono affatto sui 4'05" effettivi, ma ho una ventina di secondi di vantaggio sul tempo di Treviglio. Che ci sia davvero lo spazio per scendere sotto 1h27'?
La risposta è no

Provo a rilanciare ma le gambe non collaborano, faccio tira e molla con un gruppetto poco davanti a me ma alla lunga devo lasciarli sfilare. A Treviglio al 15° avevo iniziato a osare e spingere di più, qui mi dico che manca un'unica, lunga ripetuta da 6km per porre fine alla sofferenza. Non riesco a trovare un riferimento da seguire, cerco appigli per distrarmi (cartelloni pubblicitari, macchine parcheggiate lungo il percorso) e far passare il tempo. Mi deprime particolarmente un uomo barbuto, sui 60 anni, in sella a uno scooterone, che urla a un addetto del percorso "TU SEI UNA TESTA DI CA**O! HAI CAPITO? UNA TESTA DI CA**O!". Che tristezza.
Il lap manuale del 18°km conferma il calo (25'11"), il vantaggio sul tempo di Treviglio è svanito, c'è solo da stringere i denti e chiudere nel miglior modo possibile. Non ho problemi respiratori, né dolori particolari. Semplicemente, le gambe non spingono più. Supero alcuni podisti in difficoltà, 19° e 20° km lungo Corso Sempione non sembrano finire mai. Il pubblico torna a farsi caloroso, siamo alle ultime curve. All'orizzonte compare il gonfiabile dell'arrivo, di fare la volata oggi non se ne parla, e infatti alcuni podisti mi sverniciano. Passo all'arrivo in un super rispettabile 1h28'03", che poi scoprirò essere 1h27'52" di real time. Da Treviglio ho perso una trentina di secondi, il che non è affatto male. L'ambizione era togliere qualche secondo e sono convinto che in condizioni migliori ce l'avrei fatta. Mi resta comunque la soddisfazione di due 1h27 nel giro di un mese, non ci sputo sopra
Prima ancora di scoprire che i podisti delle ultime griglie si sono trovati senza acqua ai ristori (!), resto a bocca aperta di fronte al tristissimo ristoro finale: acqua, una focaccia (di gomma), una mini confezione di salame e un bicchiere di sali. Aiuto

Su Facebook leggerò poi di gente costretta a 35 minuti di attesa (e spinte) per prendersi la bottiglietta d'acqua. Insomma, sembra che la Stramilano abbia perso parecchia credibilità, tre anni fa la situazione mi era parsa molto meno problematica.
PS: in genere il sole di marzo non causa problemi di scottatura, ma ieri mi è rimasto il segno della canotta che nemmeno un tedesco sul lago di Garda
