castoro ha scritto:se ci sono 3 settimane di distanza perchè non fai entrambe?
La prima la fai come ultimo lungo senza esagerare e la seconda la fai come gara vera e propria
Non ci avevo pensato ............potrebbe essere un'idea,mi hai messo la pulce nell'orecchio ..........
Seguire o meno una tabella dipende esclusivamente da te, da che tipologia di runner sei, dal tuo modo di essere...
Io, per esempio, per correre la mia prima 'mezza' ho preferito seguire scrupolosamente una tabella. Sentivo la necessità di confrontarmi con qualcosa di preparato da esperti e non di correre a sensazione. Anche perchè ho 49 anni, correvo solamente da 5 mesi e avevo ancora (anzi ho ancora) bisogno di capire bene quali potessero essere i miei limiti, il RG da seguire e quant'altro.
Personalmente ho seguito la tabella Albanesi e, pur essendo diversa da tante altre tabelle trovate in internet, mi sono trovato benissimo.
castoro ha scritto:se ci sono 3 settimane di distanza perchè non fai entrambe?
La prima la fai come ultimo lungo senza esagerare e la seconda la fai come gara vera e propria
Questo mi sembra ottimo! E' quello che probabilmente farò io con due mezze a distanza di 4 settimane l'una dall'altra (28 marzo e 25 aprile = caccia sfrenata al PB... ).
Per me Caldaro di sicuro, mentre per quanto riguarda la seconda forse "dirotto" su Padova (il percorso dovrebbe essere più veloce e c'è la medaglia da finisher, devo solo vedere se moglie e figlia si "accollano" la trasferta... )! Nella peggiore delle ipotesi mi butto su Merano
A Merano se tieni bene il ritmo nelle salitelle che ci
sono, nei tratti in discesa vai come una scheggia. Poi è organizzata benissimo e dopo la gara mi faccio un paio d'ore alle terme.
rogeraccio ha scritto:
Questo mi sembra ottimo! E' quello che probabilmente farò io con due mezze a distanza di 4 settimane l'una dall'altra (28 marzo e 25 aprile = caccia sfrenata al PB... ).
Caldaro e Merano?
Anch'io le faccio!
A me è arrivata giusto oggi una lettera dell'organizzazione della mezza di Merano, pensavo si trattasse di un buono o qualcosa del genere per invogliare a tornare sul luogo del delitto , invece era solo un invito a tornare 8ma senza buoni di sorta ). Quest'anno non la farò ma non posso che consigliarla.
"Quel senso di libertà e leggerezza che provo quando percorro i miei sentieri,
quel perdermi nei miei pensieri e nei miei sogni,
quella stanchezza fisica che prevale su tutto, che ti svuota....e allora sei pronta ad accogliere"
Cecilia Mora
Quoto Castoro, se ne hai la possibilità non sarebbe male correrle tutte e due. Con la prima fai un test generale sulla distanza e prendi le misure, poi hai ancora 3 settimane per recuperare e fare qualche lavoro di rifinitura. Io l'anno scorso ne feci 3 in 6 settimane e mi trovai bene con PB all'ultima.
La tabella di Albanesi mi piace, introduce lavori simili a quelli che facevo io.
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franchino ha scritto:Quoto Castoro, se ne hai la possibilità non sarebbe male correrle tutte e due. Con la prima fai un test generale sulla distanza e prendi le misure, poi hai ancora 3 settimane per recuperare e fare qualche lavoro di rifinitura. Io l'anno scorso ne feci 3 in 6 settimane e mi trovai bene con PB all'ultima.
La tabella di Albanesi mi piace, introduce lavori simili a quelli che facevo io.
Non pensate che correre due mezze (per un principiante) a pochi giorni di distanza rischi di "diluire" la concentrazione, e le energie, e magari farle si entrambe ma ad un livello inferiore rispetto a quello che si potrebbe ottenere focalizzandosi su una gara sola?
Per esempio per come sono fatto io non potrei mai fare una gara considerandola un allenamento, insomma darei il 101% comuque per ottenere un buon tempo!
Il dolore è il modo con cui il corpo si sbarazza della debolezza (Dean Karnazes)
Secondo me no madeinjapan, poi bisogna vedere come ognuno interpreta e sente la gara. Proprio perchè uno affronta la distanza per la prima volta può essere utile farne una test prima, cosa che può essere sostituita anche da un allenamento. Oppure poi già interpretare la prima come gara a tutti gli effetti, vedere come va ed eventualmente riprovarci 3 settimane dopo tanto si recupera ampiamente.
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franchino ha scritto:Secondo me no madeinjapan, poi bisogna vedere come ognuno interpreta e sente la gara. Proprio perchè uno affronta la distanza per la prima volta può essere utile farne una test prima, cosa che può essere sostituita anche da un allenamento. Oppure poi già interpretare la prima come gara a tutti gli effetti, vedere come va ed eventualmente riprovarci 3 settimane dopo tanto si recupera ampiamente.
Ci penserò... anche io sono indeciso tra le stesse gare di corri e adesso anche io ho la pulce nell'orecchio magari seguo il vostro consiglio e le faccio entrambe
Il dolore è il modo con cui il corpo si sbarazza della debolezza (Dean Karnazes)