BradiPolento ha scritto:Come tutte le cose belle e lungamente attese, anche questa andandosene ha lasciato un velo di nostalgia. La mia prima mezza maratona.
E’ cominciata con una notte agitata, come quelle che ormai troppi anni fa precedevano le gare alle quali, seppure per un altro sport, partecipavo per vincere. Mi sono così gustato sensazioni e ripassato migliaia di volte percorso e strategie, nemmeno fossero state le olimpiadi. Fuori dalla finestra acqua a secchiate e vento, mamma quanto vento.
Mattina, sveglia presto, o meglio, in piedi presto, perché sveglio lo ero da tempo. Leggero torcicollo, fascite plantare che si fa sentire, tutte quelle cose che una gara amplifica. Colazione abbondante guardando il cielo che si rasserena, massaggi a piedi e ginocchia, vestizione e ultimo controllo a pettorale e quanto porterò con me. Ultimo di mille, ma serve a tranquillizzare: integratori, cappellino, ricambi….
Guido per la città ancora addormentata e, man mano mi avvicino, scorgo Kway di colori sgargianti con pacchi gara a tracolla: sono loro, i runners.
Emozionatissimo mi trovo a camminare insieme a gente come me, pazzi che per divertimento corrono e soffrono, ma è ancora presto per i respiri affannosi: saluterei tutti.
Deve essersi sparsa la voce della mia partecipazione. Bandiere dappertutto in mio onore… vabbeh, forse non è proprio così, ma non ditemelo, sto camminando a venti centimetri dal suolo, lasciatemi continuare a sognare.
Eccomi in Piazza Paolo VI, per noi bresciani piazza del Duomo. Gente che si cambia, che si saluta, facce tirate e concentrate e facce sorridenti da “passeggiata con gli amici”.
Odori forti, canfora e creme varie, quasi Marrakech. Spio gli altri per decidere cosa mettermi, o cosa togliermi. Il tempo minaccia poco di buono. Consegno il pacco alla ragazza della tenda e mi avvio alla partenza. Uffa questo piede, speriamo mi lasci finire.
Manca una vita, ma sono già in griglia, e come me tante persone. Un po’ si salta, un po’ si chiacchiera. Tutti armeggiano col gps: se non ci fosse… bisognerebbe inventarlo…
Le pulsazioni salgono, mancano ancora pochi minuti, ma temi che non passeranno mai.
Invece parti, tanti pensieri, tutti positivi. Non senti più male al collo, il piede va benissimo, le gambe girano.
Slalom tra i soliti lenti che vogliono partire davanti, e non ti accorgi di quanti ti superano e ti mandano mentalmente accidenti… Si è sempre più lenti di qualcuno, nelle corse e nella vita, ricordiamocelo…
E poi i ristori, gli integratori, la gente che fa il tifo e qualche automobilista che protesta suonando il clacson; e poi ancora il cavalcavia, il vento che ti gela il sudore addosso e il rumore del tuo ansimare, il sospiro del mondo.
Rivedo e risento tutto questo come in un film nella mia memoria, e cercherò di trattenere questi ricordi quanto più a lungo, aldilà delle possibili ironie. So che si stempereranno via via che le gare si allineeranno sulla linea della mia vita, e cerco solo di non lasciarli scivolare troppo presto. No, non ho scritto una pagina di storia, non ho compiuto un’impresa epica.
Ho solo corso 21 chilometri, e tanti li hanno corsi più veloci di me. Ma questi chilometri erano miei, questa mezza era la mia prima mezza.
Grazie a quanti mi hanno consigliato e confortato, un po’ del mio sudore è per voi.
Ciao.
Complimentoni, io farò (spero

) la mia prima a Vigevano domenica 20 marzo.
Già non riesco a dormire la notte prima di una garetta domenicale, figuriamoci x una mezza
