lucac ha scritto:Neanch'io potrò esserci, purtroppo.
Ed è cosa molto rara che io provi un dolore così forte per la scomparsa di una persona che non conoscevo personalmente.
Non è una cosa rara Lucac. Penso che in questo momento il dolore sia in tutti i nostri cuori.
Questo forum ha la bellezza di farci conoscere e farci diventare amici anche senza incontraci personalmente.
Per questo condividiamo con sinceritĂ le gioie e anche i dolori.
In questi momenti dove la ragione sbatte contro il muro duro della realtĂ possiamo solo credere e sperare.
L’ultima volta che ho visto Paolo e’ stato alla fine della Corsa di Miguel, poco prima della nascita della sua bimba.
Di lui vorrei ricordare il suo ottimismo sfrenato; piu’ volte, vedendolo cosi’ sereno e fiducioso verso il futuro, ho pensato che avrei dovuto prendere esempio da lui.
Aveva sempre, dico sempre, una parola per gli altri e mi sembrava che spesso mettesse al primo posto gli altri.
Sapeva fare una cosa che oggi e’ cosi’ rara: ascoltare.
Io avevo un brutto infortunio al piede e lui, prima ancora di raccontarmi dell’arrivo imminente della sua piccola, mi chiedeva come stesse il mio piede.
Questo mi colpiva tanto, mi faceva riflettere su quanto fosse un amico speciale.
Garbato, attento al prossimo, discreto, profondo, rispettoso, allegro, entusiasta, sorridente, sempre pronto a darti una parola di supporto.
Chi lo conosce sa che non parlo per retorica.
Paolo, mi manchi e mi pento di non averti cercato piu’ spesso. Ero presa dal lavoro, dalle cose di tutti i giorni, e proprio la settimana scorsa mi ero ripromessa di chiamarti nel fine settimana. Non ho fatto in tempo.
Da quando ho avuto la notizia, ieri mattina al tg regionale, non riesco a pensare ad altro. Ieri sera, al tramonto, sono andata a correre a Villa Pamphili e ho dedicato la mia corsa a te: la natura, la bellezza e la pace di Villa Pamphili, il silenzio, il rumore del mio respiro. Pensieri in movimento, meditazione profonda, angoscia mista al senso di serenita’ che solo la corsa sa dare, tutte sensazioni dedicate a Paolo e, naturalmente, alla moglie e alla sua piccola.
Beatriz, non ti ho conosciuta ma Paolo mi parlava sempre di te; devi sapere che non faceva altro. Spero di tutto cuore che potrai portare dentro di te la sua carica di gioia di vivere e il suo profondo amore per la vita.
Paolo, ti portero’ sempre con me e dedichero’ a te la mia prima maratona, a Venezia, il prossimo ottobre (ricordi che l’ho dovuta saltare per la fascite plantare al piede e tu mi dicevi che ne avrei fatta presto un’altra???).
Federica ha scritto:L’ultima volta che ho visto Paolo e’ stato alla fine della Corsa di Miguel, poco prima della nascita della sua bimba.
Di lui vorrei ricordare il suo ottimismo sfrenato; piu’ volte, vedendolo cosi’ sereno e fiducioso verso il futuro, ho pensato che avrei dovuto prendere esempio da lui.
Aveva sempre, dico sempre, una parola per gli altri e mi sembrava che spesso mettesse al primo posto gli altri.
Sapeva fare una cosa che oggi e’ cosi’ rara: ascoltare.
Io avevo un brutto infortunio al piede e lui, prima ancora di raccontarmi dell’arrivo imminente della sua piccola, mi chiedeva come stesse il mio piede.
Questo mi colpiva tanto, mi faceva riflettere su quanto fosse un amico speciale.
Garbato, attento al prossimo, discreto, profondo, rispettoso, allegro, entusiasta, sorridente, sempre pronto a darti una parola di supporto.
Chi lo conosce sa che non parlo per retorica.
Paolo, mi manchi e mi pento di non averti cercato piu’ spesso. Ero presa dal lavoro, dalle cose di tutti i giorni, e proprio la settimana scorsa mi ero ripromessa di chiamarti nel fine settimana. Non ho fatto in tempo.
Da quando ho avuto la notizia, ieri mattina al tg regionale, non riesco a pensare ad altro. Ieri sera, al tramonto, sono andata a correre a Villa Pamphili e ho dedicato la mia corsa a te: la natura, la bellezza e la pace di Villa Pamphili, il silenzio, il rumore del mio respiro. Pensieri in movimento, meditazione profonda, angoscia mista al senso di serenita’ che solo la corsa sa dare, tutte sensazioni dedicate a Paolo e, naturalmente, alla moglie e alla sua piccola.
Beatriz, non ti ho conosciuta ma Paolo mi parlava sempre di te; devi sapere che non faceva altro. Spero di tutto cuore che potrai portare dentro di te la sua carica di gioia di vivere e il suo profondo amore per la vita.
Paolo, ti portero’ sempre con me e dedichero’ a te la mia prima maratona, a Venezia, il prossimo ottobre (ricordi che l’ho dovuta saltare per la fascite plantare al piede e tu mi dicevi che ne avrei fatta presto un’altra???).
Federica
Federica, mi ricordo di te alla Corsa di Miguel, ci presentò proprio Paolo: anche io sono una delle persone che ha avuto la fortuna di conoscerlo. Hai scritto cose che condivido pienamente.
Ho saputo adesso.
Sono qui da poco, ma ho avuto modo di capire che Paolo era e sarà sempre parte di ciò che rende speciale questo forum. Mi dispiace perchè lui aveva sempre una parola, un pensiero per tutti, e invece io non so cosa dire, sono senza parole.
Un abbraccio fortissimo a tutti voi che lo conoscevate bene. Un abbraccio fortissimo alla famiglia.
Non ho fatto in tempo a conoscere Paolo, ma sono sicuro di aver perso la possibilitĂ di conoscere una bella persona.
Spero solo che dove si trova ora, possa correre libero e felice.
Un abbraccio fortissimo alla sua bambina e a sua moglie, fatevi forza.
lucac ha scritto:
Neanch'io potrò esserci, purtroppo.
Ed è cosa molto rara che io provi un dolore così forte per la scomparsa di una persona che non conoscevo personalmente.
Stavo tornando dal lavoro e mi domandavo la stessa cosa.......Provare un dolore così forte per una persona che non conosco ....com'è possibile????
Eppure è da domenica che non è più la stessa cosa.....
Non ci sarò domani fisicamente ...ma con il cuore e la mente, stanne certo paolo ,ci sarò anche io !!!!!!!!
ciao ragazzi stamattina sono andato a correre, ma non ci riuscivo proprio pensando alla tragedia assurda che ha colpito Paolo, è vero parecchi di noi non lo conoscevano, ma qui su questo bellissimo forum si creano delle vere amicizie, non solo virtuali, l'unica cosa che possiamo fare è ricordarci sempre di lui quando corriamo
"il popolo non dovrebbe temere il proprio governo, sono i governi che dovrebbero temere i popoli"