mentorex ha scritto:Tutti noi siamo stati bambini e quante volte abbiamo giocato a fare le corse attorno a qualche edificio vicino casa: "a chi arriva primo", si diceva da me. A certe età è normale voler primeggiare per stare al centro dell'attenzione. La delusione per un secondo posto non è concepibile per un bambino.
Da me c'è un "nobilissimo" ragazzo che si dedica ai ragazzini, del tutto volontariamente, per insegnarli a correre. All'inizio contava 10-15 ragazzi, poi quando si è cominciato a farli misurare nelle gare (anche tra di loro) ed ha cominciato ad emergere la differenza tra i più forti e i più deboli, il gruppo ha cominciato ha scremarsi. Ora sono rimasti solo 3 fortissimi ragazzi. A certe età non c'è e non ci deve essere, secondo me, la maturità di capire la sconfitta. Altrimenti si finisce per creare ragazzi rassegnati e non disposti neanche a provarci. Se negli sport di squadra la sconfitta è condivisa tra tutti i compagni di squadra e quindi è meno soggettiva e più collettiva, negli sport individuali e troppo evidente chi vince e chi perde. La sconfitta finisce per pesare sulle spalle piccole di un individuo (il bambino) non ancora preparato a giustificare da sè il perchè dell'accaduto. L'aspetto ludico va bene ma è inevitabile che ad un certo punto ci sia la selezione. La società moderna poi, in modo ancor più evidente, non ammette la sconfitta ma esalta solo la vittoria e il vincitore. Solo l'età corregge certi eccessi perciò solo crescendo potranno di nuovo tornare a praticare il nostro bellissimo sport.
Non son del tutto d'accordo, secondo me questo non spiega tutto.
Io ho cominciato a 13 anni, a 15 avevo gia' ben capito che non sarei diventato un campione

...eppure sono ancora qua. Cosi' come ci sono molti calciatori che, a 18 anni, realizzano che non sfonderanno di certo, ma nonostante cio' continuano a giocare, magari in 2a o 3a categoria...
Perche' allora i campetti son pieni di calciatori (dilettantissimi), mentre di runner giovani - salvo rare eccezioni - neanche l'ombra?
@ lumaca: sulla questione maratona ovviamente ti quotissimo,